RECENSIONE: “Serenity Village” di Susy Tomasiello-ed. Lettere Animate

tomasielloSINOSSI:

Elena e Stuart sono una coppia molto innamorata. Un giorno decidono di passare un po’ di tempo lontani dalla confusione familiare e per caso s’imbattono in una strana cittadina, Serenity Village. Sono costretti a passare lì la notte a causa di un guasto alla moto e non ci sarebbe niente di male se questo posto non fosse quasi troppo perfetto.
Kledi e Jennifer si trovano lì per diverse ragioni, ma come gli altri due ragazzi si rendono conto che Serenity Village, è completamente diverso da come appare.
Sembra un posto perfetto, pulito, pieno di verde eppure è troppo tranquillo, troppo sereno e sembra che tutte le persone che ci vivano siano davvero strane. Che cosa nasconde questo posto? E perché sembra che tutti siano intenzionati a non lasciarli andare via?
Una storia che mescola amore e sentimenti con una punta di giallo che si risolverà soltanto grazie alla caparbietà dei giovani protagonisti.


RECENSIONE (a cura di Mara):

Serenity Village: se rifletto sul nome di questo paesino e se osservo la copertina del libro, così verde e romantica, penso subito a un luogo idilliaco, il classico paesino di campagna per intenderci, soleggiato, i prati ricoperti dai fiori, il cielo terso, di un azzurro intenso da togliere il fiato. Un luogo così perfetto, mi dico, non può suscitare altro che emozioni positive.

In realtà Serenity Village si rivela una città molto diversa da ciò che sembra…

“Sembrava che in aria non volasse una mosca, anche se c’erano persone in giro erano insolitamente silenziose”.

La storia ha inizio con una coppia di giovani innamorati che, per un guasto alla moto, è costretta a riparare in questo paesino, all’apparenza molto tranquillo, ma che però nasconde un mistero. L’aria che si respira a Serenity Village è a dir poco inquietante e la Tomasiello è brava a farci percepire il malessere dei nostri protagonisti. La strana quiete che viene descritta nelle strade e nei locali pubblici ha qualcosa di irreale che mette subito a disagio Elena e Stuart. Anche gli abitanti del posto sono particolari: ostili e apatici, diffidenti, eppure smaniosi di trattenere questi giovani contro la loro volontà. Nel frattempo, altre due coppie di ragazzi si trovano nella stessa situazione di Elena e Stuart…

Questa è la città dei pazzi e prima ce ne andiamo meglio sarà per tutti”.

Serenity Village è un romanzo che si legge molto velocemente (credo di averlo letto in un paio di serate). Lo stile narrativo è fluido e il lessico di facile comprensione. La prevalenza dei dialoghi rispetto alle descrizioni (che sono davvero pochissime, gli ambienti vengono giusto accennati), rende ancora più veloce il ritmo della narrazione.

La prima parte della storia ruota attorno al mistero che avvolge questa inquietante cittadina, dove tutti sono strani, e alla necessità di trovare un modo per lasciarsela alle spalle. La Tomasiello riesce a coinvolgere il lettore nella vicenda e più volte mi sono chiesta che reazioni avrei potuto avere io in una situazione simile a quella dei protagonisti. Ho gradito molto questo tocco di giallo nel romanzo, ma a mio avviso la soluzione del mistero arriva troppo in fretta e in anticipo rispetto a quello che mi aspettavo. Pur apprezzando e trovando molto originale l’idea della trama, credo che una risoluzione più articolata e graduale, con qualche indagine in più, avrebbe reso il romanzo più accattivante. La fase finale del racconto si concentra, invece, sulle relazioni sentimentali dei protagonisti e un epilogo ci spiega cos’è successo dopo a Serenity Village, cosa ne è stato dei suoi abitanti…

La personalità dei personaggi è ben caratterizzata ed è interessante seguire le loro vicende e il loro diverso modo di agire, immedesimandosi ora in un protagonista ora nell’altro. Quello che ho apprezzato di più è Tony, forse perché è il ragazzo con il carattere più complesso o perché io ho una grande simpatia per i burberi. È il classico ragazzo che può sembrare ostile e antipatico, quello che non ama le smancerie, in realtà nasconde una grande sensibilità d’animo (vedi il rapporto protettivo nei confronti della sorella), e un cuore d’oro.

“Giudicava eccessivo ed esagerato il suo modo di dimostrarle l’amore che provava e ogni volta che li vedeva fare i piccioncini, si convinceva che lui dell’amore non voleva saperne proprio niente. In parte era a causa del suo carattere poco accomodante, in parte perché non aveva ancora trovato la persona giusta, ma la cosa non gli creava nessun disturbo.”

L’autrice riesce a scindere con abilità tra la caratterizzazione dei giovani incappati a Serenity Village per sbaglio e gli stessi abitanti del luogo.

L’idea di narrare in parallelo le relazioni di tre coppie l’ho trovata carina. Non solo abbiamo sei personaggi che sono diversissimi, ma anche i rapporti che nascono sono completamente differenti. La prima coppia (Elena e Stuart) era già affiatata nel momento in cui arriva a Serenity Village e ciò che accade consoliderà il loro amore. Le altre due coppie, invece, si conosceranno e arriveranno ad apprezzarsi proprio durante questa vicenda. Una cosa che ho particolarmente gradito, se consideriamo il carattere dei ragazzi, è che le affinità che si creano sono perfettamente credibili e realistiche.

Le vicende avvenute a Serenity Village faranno cambiare e crescere questi ragazzi, che diventeranno più sicuri, più capaci di gestire i sentimenti o di prendere importanti decisioni.   Sembra quasi che l’autrice voglia offrirci uno spunto di riflessione: anche da una situazione difficile può nascere qualcosa di buono. E per quanto risiedere in quel luogo si rivelerà un’esperienza traumatica, il risvolto della medaglia c’è: la nascita di nuove amicizie e di quei legami che solo chi ha vissuto una brutta esperienza sa comprendere in pieno.

“La disavventura in quella città li aveva fatti conoscere, li aveva fatti innamorare ed era un legame abbastanza forte da tenersi in piedi anche a distanza di tempo. Anche quando raccontavano agli altri quello che avevano passato, nessuno poteva capirli fino in fondo eccetto le persone che lo avevano vissuto con loro.”

Ho trovato la lettura di questo libro gradevole. Le tre lovestories molto godibili, tuttavia qualche descrizione in più e una gestione diversa del “giallo”, avrebbero reso questo romanzo completo.

Serenity Village è un libro che consiglio agli amanti del romance contemporaneo e dei “misteri” e a chi vuole una lettura veloce e distensiva dal ritmo incalzante.

firma


BIOGRAFIA:

Susy Tomasiello nata a Napoli, ama leggere ogni giorno per immergersi sempre in storie nuove. Coltiva la passione per la scrittura da sempre. Ha iniziato con “Solo con te non ho paura” pubblicato in self, ha proseguito con “Ritornare a sorridere” edito da La Ragnatela Editore e l’ultimo suo scritto è “Serenity Village” edito da Lettere Animate, ma ha altri progetti pronti per essere letti e di prossima pubblicazione.


LINK PER L’ACQUISTO: https://www.amazon.it/Serenity-Village-Susy-Tomasiello-ebook/dp/B01L34N0YO/ref=sr_1_5?ie=UTF8&qid=1485206537&sr=8-5&keywords=tomasiello

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11 pensieri su “RECENSIONE: “Serenity Village” di Susy Tomasiello-ed. Lettere Animate

  1. Non mi aspettavo avesse dei tratti mistery questo romanzo! Sembra interessante comunque 😉 Potrei anche farlo finire in wish list ^_^ Grazie del consiglio 😀

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  2. Pingback: Recensione: “Voglio solo te” di Susy Tomasiello – La Sirena Edizioni | ROMANCE E ALTRI RIMEDI

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