RECENSIONE: “La grazia dell’acqua” di Rossella Padovano-ed. Lettere Animate

padovanoSINOSSI:

Solo la profonda grazia dell’acqua potrà unire gli opposti. In un mondo medioevale risorto dalle ceneri di quello attuale, due popoli diversi sono stati divisi dalla guerra. Sottoposti a duri allenamenti sin da bambini, i Rosensin, atei, vegetariani, fumatori d’erba, sono riusciti a trasformare i limiti del loro fisico esile in punti di forza, diventando, uomini e donne, abili guerrieri.

Tuttavia rimane un loro punto debole, l’acqua. Malgrado agilissimi essi non sanno nuotare.

Conservatori e onnivori, gli Ardesiani pregano i loro dei con ardore, trascorrono un’infanzia serena e mandano solo gli uomini in guerra. Certi della loro superiorità essi tollerano sempre più a fatica la tregua con Rosemund e frequenti sono le dispute armate tra i giovani di entrambi i popoli. Evan, figlio del Re di Ardesia, studioso di scienze e abile spadaccino sfida spesso la principessa di Rosemund, ragazza audace e sfrontata, in veementi duelli. Pur arrivando a desiderare l’uno la morte dell’altra, una notte si incontrano senza riconoscersi a un ballo in maschera.

Dopo la festa, tra i due giovani inizia una drammatica relazione che li spinge a sfidare la preclusione per la quale i matrimoni tra le due razze non sono ammessi. Il potente e illuminato Percy-Bysse, abile commerciante inviso al re di Ardesia per la sua influenza sull’economia del regno, aiuta e consiglia i due giovani a tessere la loro storia d’amore. Dopo complicate vicende le famiglie accettano le volontà dei due amanti, ma una presenza oscura sta per calare una nuova ombra sul loro destino.


RECENSIONE (a cura di Mara):

Chi mi conosce bene sa che il fantasy è stato uno dei generi che anni fa (molti ormai) mi ha aiutato ad avvicinarmi al magico mondo dei libri. Devo ammettere, però, che negli ultimi periodi ho faticato a trovare un fantasy che mi desse soddisfazione. Fortunatamente, la Padovano, mi ha proposto in lettura il suo romanzo, un libro che è insieme romance e fantasy. Tuttavia siamo lontani dalle atmosfere tolkeniane: non ci sono anelli magici o draghi, in questa storia, ma antiche dimore, complotti, battaglie, duelli e grandi amori.

La vicenda è ambientata in un futuristico 4448 e, differentemente da ciò che si potrebbe pensare, sulla Terra non troviamo astronavi o macchine altamente tecnologiche, ma una civiltà molto simile a quella medioevale. Tutto ciò che è stata l’evoluzione della tecnologia e la cultura del mondo che conosciamo oggi (per motivi non precisati nel testo) è stato quasi completamente dimenticato.

I due protagonisti sono ragazzi appartenenti alle famiglie reali di due regni confinanti: Ardesia e Rosemund. Paesi sono molto diversi tra loro per usi e costumi e divisi da odi e conflitti che durano da generazioni. La Padovano è molto brava nel caratterizzare queste due razze che non solo differiscono nel credo religioso e nello stile di vita, ma anche nelle caratteristiche fisiche: i Rosensin appaiono estremamente sottili, delicati e attenti nel loro modo di vestire, mentre gli Ardesiani sono più robusti e non si curano del fattore estetico.

All’inizio della storia tra i due regni vi è una tregua apparente, i ricordi della precedente guerra sono vividi nella memoria delle persone e per questo motivo ogni scusa è buona per piccoli disordini o scontri.

“No”. Conclude ad alta voce, come per dare maggior vigore alle sue considerazioni. “Non conosciamo nemmeno il significato della parola pace, nessuno la desidera, noi non ci tolleriamo e vogliamo continuare a sbranarci come fanno i porci tra loro quando hanno fame!”

I protagonisti di questo libro sono Evan e Sofia. Evan è il secondogenito della famiglia Thornstorm (la famiglia regnante di Ardesia) e Sofia è la secondogenita della famiglia Llevellin (la famiglia regnante di Rosamund). Cresciuti dalle rispettive famiglie e educati all’odio reciproco, inizialmente si detestano e trovano ogni occasione per provocare disordini e duelli, ma in occasione di un ballo in maschera, in cui entrambi ignorano l’identità dell’altro, si incontrano e scocca la scintilla della passione.

 “Principessa Sofia”. È la prima volta che pronuncia il suo nome, ed è bello il modo in cui scandisce ogni lettera, non aveva mai notato quanto potesse essere affascinante il tono della sua voce. “Non esistono gli incantesimi, lo sapete anche Voi”. Evan dal canto suo legge in ogni sospiro della ragazza un’incertezza che potrebbe portarla ad arrendersi, ma l’assedio potrebbe durare a lungo, è tempo di sferrare l’attacco decisivo. “Io devo rivedervi”.  “Mi state rivedendo adesso.” Sottolinea lei. “Domani e domani ancora. E sono certo che nel profondo del vostro cuore desiderate la stessa cosa.”

La loro relazione non è ben vista dai rispettivi regni e devono superare diversi ostacoli per potersi sposare. Le difficoltà e le lunghissime discussioni  delle reciproche famiglie assumono dimensioni tali da trasformare questa faccenda in vero e proprio affare di Stato. Evan e Sofia non dovranno sfidare solo le leggi, ma soprattutto i pregiudizi dei popoli.

Ho apprezzato davvero molto l’evolversi della relazione tra i due giovani. L’autrice descrive con estrema delicatezza i sentimenti di questi ragazzi in un modo che a tratti ha quasi  del poetico, ma che non è mai troppo mieloso. Anzi, i primi dissidi di coppia serviranno loro per imparare a rispettarsi in quanto esseri diversi e li aiuteranno a superare i pregiudizi con i quali sono cresciuti.

Un grande punto di forza di questo romanzo, a mio avviso, è l’introspezione dei personaggi.

Evan è un ragazzo dalla forte tempra morale: calmo, riflessivo, a tratti solitario, preferisce lo studio dell’astronomia al semplice esercizio con le armi. Affascinante e di bell’aspetto riscuote molto successo con le donne che conquista anche grazie alla sua vena poetica.

“Lui che nascondendo la sua noncuranza, schermisce per dovere, perché si confà a un principe e non condivide la stessa ardente inclinazione di Laran verso le armi. Lui preferisce di gran lunga la letteratura e la poesia, e dilettarsi negli studi di astronomia, botanica e chimica.”

Complice l’educazione ricevuta a Rosamund, tutti i personaggi femminili hanno una forte personalità. Non stupisce quindi che Sofia sia una ragazza forte , impavida e tenace. Non ha nessuna esitazione ad affrontare il nemico  in  battaglia ed è ben lontana dall’essere la classica fanciulla in difficoltà che aspetta di essere salvata dal suo principe. È molto ironica e ha una lingua che è affilata quasi quanto la sua spada il che ha contribuito a rendere alcune scene molto divertenti. La Padovano, però,  ci  descrive anche una ragazza tormentata con molti dubbi e insicurezze .

Il personaggio che mi ha colpito di più per la complessità psicologica è Bert (fratello di Sofia) un ragazzo ambiguo in cui albergano sia qualità positive sia negative. Dotato di fascino, di carisma e di una intelligenza sopra la media, cura ogni dettaglio pur di raggiungere i propri scopi.

Ho sempre amato i personaggi ove coesistono il bene e il male in perenne conflitto. Bert è il classico individuo che vorresti odiare, ma allo stesso tempo ammiri.  In molti fantasy che ho letto in passato vi è una netta demarcazione tra buoni e cattivi (cosa che ho sempre trovato un po’ surreale e poco credibile). Nel libro della Padovano non trovo questo limite. Bert è un antagonista che è in grado di provare anche sentimenti positivi e di compiere opere buone: sa essere gentile e amorevole quando vuole, ma anche spietato e crudele. Anche Sofia è un personaggio che ha molte debolezze  e certe sue azioni sono  discutibili. Tutti i personaggi del libro sono lontani dall’essere senza difetti e questo li ha resi molto più veri. Si ha spesso l’impressione di leggere i pensieri e le azioni di persone in carne e ossa!

“È molto affabile, gentile, intelligente, colto, perspicace, furbo, ha un carattere forte, conosce l’arte della retorica, oltre a essere bello, elegante, di classe. In una parola: difficile non esserne affascinati. Se fossi una donna già starei scrivendo poesie d’amore ispirate a lui. E dettaglio importante sembra avere un’ottima preparazione militare e a guardarlo bene si capisce che è addestrato fisicamente… Ha il viso vissuto, come chi ha avuto una vita intensa e ho la sensazione che deve averla avuta realmente un’esistenza travagliata. Un uomo d’esperienza, come si suol dire. Insomma, per farla breve, un vero Re. Autorevole, preparato politicamente, pronto a governare e legiferare”.

 Lo stile della Padovano è particolare, ma sempre scorrevole e mai pesante. Il lessico si adatta al contesto della vicenda divenendo ora più formale ora meno, a seconda dell’evento narrato. Le descrizioni non sono mai troppo lunghe, anzi restano funzionali alla storia. Se gli ambienti sono descritti principalmente in funzione degli eventi, le azioni principali sono invece molto dettagliate e si ha davvero l’impressione di vederle con i nostri occhi.

Ho trovato efficace la scelta del tempo verbale al presente perché crea nel lettore l’illusione di vivere gli avvenimenti contemporaneamente ai protagonisti, aumentando il senso di coinvolgimento nella storia.  Inoltre l’alternanza dei POV ci permette una visione a 360 gradi della vicenda, facendoci conoscere le emozioni e i pensieri di tutti i personaggi. È facile immedesimarsi grazie all’abilità narrativa dell’autrice: si soffre o si spera insieme ai protagonisti.

La trama all’apparenza è semplice e lineare, ma accanto al tema principale l’autrice è abile a sviluppare diverse sotto trame. La storia tra Evan e Sofia è molto romantica ed è il filone principale di tutto il libro, ma ogni personaggio ha un suo scopo ben preciso. Quando poi, ogni cosa sembra essere giunta al capolinea la Padovano ci sorprende con un colpo di scena che rimescola tutte le carte e tiene il lettore con il fiato sospeso.

Il finale è conclusivo, ma potrebbe suggerire (e far sperare) la possibilità di un seguito.

È stato davvero piacevole leggere questo libro così  delicato e passionale. Il romanticismo della vicenda ha evocato in me storie romantiche dal sapore classicheggiante come Romeo e Giulietta, che vivono un amore contrastato dalle famiglie. La Padovano ci racconta una storia in cui la passione è tangibile, ma mai esplicita in cui è facile immedesimarsi. Non mancano inoltre spunti di riflessione su tematiche molto attuali anche nella nostra quotidianità: l’odio razziale, il pregiudizio e il valore dell’amicizia che viene molto esaltato nel testo.  Probabilmente qualche scena di battaglia in più sarebbe stata gradita agli amanti del fantasy classico in cui troviamo moltissima azione a volte a scapito dell’introspezione dei personaggi. Personalmente ho preferito il taglio che ha dato la Padovano alla sua storia in cui l’aspetto psicologico è molto rilevante.

Per tutto il romanzo mi sono domandata il perché l’autrice abbia scelto un titolo particolare come “La grazia dell’acqua”.  Credo che il motivo possa essere ricondotto alla fine del libro dove l’elemento “acqua“ gioca un ruolo fondamentale…

In un periodo molto teso, questa storia futuristica è stata come una via di fuga vera e propria per me. Mi sono persa e immedesimata nei personaggi e per qualche ora la giornata mi è sembrata molto più rosa e molto meno grigia.  L’impressione principale che ho avuto è stata quella di trovarmi davanti ad un opera nuova, coinvolgente e che differisce da tutti fantasy letti in passato. Spero tanto che l’autrice stia pensando a un seguito perché la storia merita, e i personaggi mi hanno talmente emozionato che ho fatto fatica a lasciarli.

Consiglio “La grazia dell’acqua” a tutte le persone romantiche che amano le atmosfere “fiabesche” e che cercano una storia delicata e passionale.

firma


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4 pensieri su “RECENSIONE: “La grazia dell’acqua” di Rossella Padovano-ed. Lettere Animate

  1. Appena ho visto il titolo, qualcosa mi è venuto alla mente… Ho controllato ora e infatti questo romanzo l’ho comprato in ebook! Dovrò sicuramente leggerlo 😀

    Non sapevo che il fantasy fosse un genere a te caro 😉 ❤

    Quando hai parlato di Evan e Sofia… Ho proprio pensato a Romeo e Giulietta 😀 Bellissimo notare che alla fine della recensione li hai nominati anche tu 😀 ❤

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