Recensione: “Il profumo delle ciliegie” di Alaska Hopkins- ed. Libro/mania

Buon lunedì, iniziamo questa nuova settimana con la recensione del libro di Alaska Hopkins “Il profumo delle ciliegie” pubblicato dalla casa editrice Libro/mania.

alaska hopkinsSinossi:

Non sei tu a scegliere la famiglia o il Paese in cui nascere: è quello che pensa Samanta quando scappa dal villaggio moldavo capitato a lei. Fugge lontano con l’unico obiettivo di ricominciare a vivere all’altezza dei suoi desideri. Immersa nelle sue battaglie interiori scoprirà che nessun luogo di per sé è in grado di renderti felice perché le origini non solo non le scegli, ma ti definiscono, restando attaccate come radici; e quasi sempre non è un caso.


Recensione (a cura di Simona)

Il profumo delle ciliegie; eppure le ciliegie non profumano, mi sono detta, ma poi ho capito. Ho capito che neanche la vita di Samanta Kovack profuma, è solo colorata, ma le manca quel sentore di vita comune a tutte le donne della sua età. C’è sofferenza dentro di lei, ma anche chiusura e questo non ha giovato ai suoi rapporti, anteponendo sempre una sorta di marmorea freddezza nei confronti di chi la circonda:

(…) Questo suo darsi senza esserci mai completamente mi procurava un dolore sottile, quasi impercettibile che emergeva quando non era con me…

(…) Sammy è come il mercurio. Dovevo scegliere: passare la vita a rincorrerla o lasciarla andare. Se fossi rimasto avrei distrutto me stesso e anche lei.

La vita l’ha indubbiamente segnata, fin dall’infanzia, fin da quando il “russo”, così chiama il padre, non l’ha costretta nel lager per anni. Lì, è cresciuta, è maturata in fretta finché a quattordici anni non è tornato a riprenderla, perché in casa una mano in più serve sempre. Ma non sono mancate le liti, le incomprensioni, le violenze, e dopo due anni, Samanta ha fatto fagotto e se n’è andata, volata letteralmente via, in America, lasciando una madre sottomessa e una sorella, Alesia, a combattere da sola la sua guerra. Sammy si è ricostruita una vita oltre oceano, ha avuto una storia importante che le ha lasciato in regalo una splendida bambina di nome Tess, ma sa di non essere veramente felice, sa che c’è qualcosa di profondamente sbagliato in lei a causa del “russo”. Deve trovare la forza e il coraggio di aprire la porta che dà sul passato se vuole tornare a essere se stessa, a essere una donna di cui ci si può ancora innamorare:

(…) La voce sembrava serena. È davvero peggio del cubo di Rubik!

(…) Sammy è come gli uragani, lascia un segno che la tua mente non potrà più cancellare. Potrai archiviare l’immagine, ma di quando in quando essa comparirà nuovamente tra i tuoi pensieri. È viva, brillante, sagace. Quando si lascia andare invece, quando abbassa le difese, ti avvolge con una tale dolcezza da toglierti il respiro e se non scappi in tempo sei spacciato.

Samanta sa cos’è davvero importante e lo dimostra senza ombra di dubbio questa sua affermazione, quando ripensa al giorno in cui ha sentito per la prima volta la sua bambina in grembo:

 (…) In quel preciso istante ho realizzato che per quel leggero sfarfallio sarei stata disposta a ritrattare, e così è stato.

Sì, perché solo quando ti rendi conto di essere l’unica responsabile di un’altra creatura, tutto si rimette in discussione e quelle che prima erano certezze, all’improvviso non lo sono più. Certezze che vacillano quando immancabilmente la vita ti fa lo sgambetto, uno sgambetto di nome Victor, il padre di Tess, riapparso come per magia dopo sette anni. E come uno spettro immola la sua presenza nel cuore già compromesso di Sammy, costringendola a venire a patti con se stessa per il bene di quella figlia in comune:

 (…) L’esperienza mi ha insegnato che i momenti di felicità si pagano cari. La lezione l’ho impressa a fuoco nella mente. Tess mi ha reso bella la vita e il guaio è che alla felicità ci si abitua subito. Devo pensare positivo.

Indubbiamente devo riconoscere all’autrice un impeccabile stile narrativo, una scioltezza di linguaggio pulito e senza fronzoli, lineare a volte conciso e diretto. Spesso i capitoli sono brevi ed essenziali, e questo dovrebbe portare a una lettura serrata, quando in realtà non è così. Sì, perché ho trovato la prima metà del romanzo un po’ lenta, a volte spiazzante dato che la Hopkins ha impostato l’opera a più voci, cercando di fare un lavoro corale non sempre ben riuscito: per esempio ci sono personaggi che non danno e non tolgono nulla al romanzo e mi è parso superfluo dedicare loro un capitolo. A mio avviso i principali potevano essere tre: Samanta, Victor e Robert (quest’ultimo è l’amico segretamente innamorato di lei). Inoltre c’è Jack, una figura che avrebbe richiesto un romanzo tutto suo, data la complessità e la cura che l’autrice mette nel descriverlo. Mi è piaciuto, ha carattere e spessore, ha un passato che varrebbe davvero la pena di approfondire secondo me. Poi c’è Robert! Quanto l’ho amato! Resta il personaggio più riuscito del libro: è un uomo che ama in silenzio, non per questo senza spina dorsale, anzi, nel darsi a Sammy e a Tess traspare tutta la sua forza d’animo, il suo carattere e ammiro e approvo la scelta che ha fatto sul finale del libro. Ha dimostrato che a volte la scelta più saggia è quella di chiudere una porta, perché non si può obbligare qualcuno ad amarti, non lo si può forzare, anche se i tempi sembrano quelli giusti. Ma è come per le ciliegie: non conviene raccoglierle se non sono perfettamente rosse e succose, meglio lasciarle appese al proprio ramo, preferendo restare a guardarle dal basso senza neanche tentare l’arrampicata. E, credetemi, non è l’atteggiamento di uno che ha rinunciato, no. È l’atteggiamento di un uomo che ha capito cosa significhi il rispetto per se stesso e io l’ho ammirato molto per questo. Infine c’è Alesia. Su di lei all’inizio c’è un po’ di confusione perché non si capisce immediatamente dove si colloca. Solo dalla seconda metà del libro il suo personaggio acquista spessore e curiosità (così come tutti gli altri protagonisti assumono una certa importanza). Il diario di Alesia resta un documento immutabile tra le pagine di questa storia, resta perché è impossibile non stare ad ascoltarla, è pressoché assurdo non vivere la sua esistenza e ciò che le accade, suo malgrado. Mi ha commosso alla fine, ha aperto un varco nel mio cuore e la sofferenza che ho provato era autentica, perché la vita spesso è ingiusta e si accanisce contro le persone più indifese. Indifese però non è il termine giusto. Alesia era fragile, facilmente sottomettibile e abituata a certi contesti data la convivenza con il “russo”, ma questo alla fine non le ha impedito di riprendersi ciò che desiderava, ovvero la felicità, un solo, misero, briciolo di felicità. A mio avviso è lei la vera protagonista, proprio lei con la sua forza nascosta.

Resto dell’idea che sia un buon romanzo, l’autrice sa scrivere e lo dimostra, tuttavia dà per scontate alcune cose che al lettore sfuggono e che vorrebbe invece chiarite. È come aver acceso la luce su tante storie e poi averla spenta all’improvviso. Il finale è aperto e sarebbe bello, oltre che interessante, conoscere sia i retroscena di ogni singolo individuo sia il loro futuro, perché in questa narrazione sono state aperte tante storie nelle storie da meritarsi la giusta attenzione.

simonamobile


Biografia

Alaska Hopkins vive nel Maine con le quattro figlie e un bulldog francese particolarmente pigro. Adora leggere e nel tempo libero, che non è mai abbastanza, scrive e si dedica al giardinaggio. Il profumo delle ciliegie è il suo primo romanzo.

Potete acquistare il romanzo su Amazon

Annunci

4 pensieri su “Recensione: “Il profumo delle ciliegie” di Alaska Hopkins- ed. Libro/mania

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...