Recensione: “Voglio solo te” di Susy Tomasiello – La Sirena Edizioni

Buon pomeriggio! Questo caldo assurdo rende impossibile quasi ogni attività ma per fortuna non mi impedisce di stare sul divano con il condizionatore acceso immersa nella lettura! Oggi vi presento la recensione della mia ultima lettura: “Voglio solo te” di Susy Tomasiello (La Sirena Edizioni).

16650123_1087672748011511_1064436149_nSinossi:

Samantha è bella, ricca e appartiene a una famiglia potente. Dylan è un ragazzo solare, ha un cuore d’oro e una gran forza d’animo. Il loro sembra un amore da favola, ma nella loro favola sembra non essere previsto un lieto fine. E lei lo abbandona. Dopo quattro anni però Samantha bussa alla sua porta e tutte le convinzioni di Dylan svaniscono perché lei torna con una bambina che giura essere anche sua figlia. Anche per lei non è facile. Nasconde un grande segreto dietro la sua scelta di lasciare Dylan ed è convinta di meritare tutto il suo risentimento, ma non può fare a meno di sperare che la presenza della piccola Mary addolcisca l’uomo e lo renda più disponibile nei loro confronti. Perché lui è l’unico che possa salvarle.


Recensione di Mara

Credete nelle seconde occasioni? Può capitare però che le ragioni che portano alla fine di una relazione siano poco chiare….  A volte, magari, un sano confronto potrebbe in realtà appianare delle difficoltà che sembrano insormontabili e magari lasciare spazio a una riconciliazione. In “Voglio solo te” di Susy Tomasiello incontriamo un’ex coppia, che si ritrova dopo diversi anni dalla fine della loro storia, in un momento particolarmente complicato e delicato.

I protagonisti di questo romanzo, Samantha e Dylan, si conoscono durante gli anni del college ma provengono da due ambienti molto diversi: Samantha è membro della benestante famiglia Anderson e sembra destinata a una posizione lavorativa importante nell’azienda di famiglia. Esternamente è una ragazza che ha tutto e le sue coetanee la invidiano: è bellissima, ammirata, è ricca ed è sempre al centro dell’attenzione. In realtà Samantha è molto oppressa dal padre che è un maniaco del controllo e pretende di decidere tutto al posto suo. Samantha è una ragazza molto sola, la madre è morta anni fa e il genitore è un despota, cieco a ogni sua esigenza. Impossibile per lei averci un dialogo. Mi ha fatto davvero rabbia questo padre profondamente egoista, che rimane chiuso nelle sue convinzioni  e si illude di fare il bene della figlia, perché alla fine l’unica cosa che davvero gli sta a cuore è il suo impero finanziario. Quando si opprime troppo una persona questa inevitabilmente cerca vie di fuga e l’arrivo di Dylan ha fatto rinascere Samantha che si è sentita finalmente compresa e amata. La famiglia di Dylan l’ha accolta a braccia aperte e  per la prima volta ha assaporato il tepore e l’affetto di un vero nucleo familiare.

Dylan, a differenza di Samantha, ha origini più umili. Appartiene al ceto medio (né ricca né povera) ed è la classica famiglia unita ricca di valori e sani principi. Si innamora profondamente di Samantha per il quale sarebbe disposto a fare di tutto.

La loro storia, però, improvvisamente e senza un apparente motivo concreto, un bel giorno finisce. Ma dopo quattro anni senza nessun preavviso Samantha è costretta a rivolgersi a Dylan in cerca d’aiuto e in tale occasione lui scopre anche di essere il padre di Mary, una bambina di quattro anni, di cui ignorava totalmente l’esistenza (cosa che lo fa infuriare ulteriormente).

Quando attraverso il cancello che mi hanno indicato, fatico a controllare il battito del mio cuore che ha preso a picchiare più forte. So che sto facendo la cosa giusta, ma questo non significa che non mi senta tremare al pensiero di rivederlo. Sono passati quattro anni, e so che non sarà facile (…) “So che non ti aspettavi di vedermi, ma se sono qui è perché ho bisogno del tuo aiuto”. Dylan ride, scuotendo la testa. Conosco bene il suono della sua risata, anche se non la sento da tempo e so benissimo che quella risata non è sincera e sembra quasi voglia prendersi gioco di me.

Quattro anni possono sembrare pochi, ma per Samantha e Dylan parecchie cose sono cambiate e contrariamente a ogni previsione  (visto il suo cognome) Samantha si ritrova a vivere in una situazione economica difficoltosa e a crescere da sola con molti sacrifici Mary.

“Col cognome di suo padre avrebbe molte più porte aperte (…) Cosa sarà successo di così drastico da non usare nemmeno più il cognome di suo padre? Se da una parte sono curioso di saperlo, dall’altra ne sono contento.”

Sin dalle prime pagine si avverte un alone di mistero in questa vicenda che l’autrice è molto abile a gestire, e la suspense, che ci accompagna capitolo dopo capitolo invogliando il lettore a proseguire la lettura, non interrompe il pathos.

La caratterizzazione dei personaggi è notevole e attraverso i flashback possiamo comprendere meglio l’evoluzione dei personaggi. Samantha è  diventata una donna molto diversa dalla studentessa del college e si è dovuta rimboccare le maniche per crescere sua figlia Mary e adattarsi a uno stile di vita diverso da quello a cui era abituata. È una donna molto riservata e ha pochi amici a differenza di quando era adolescente. Ammiro molto Samantha perché è stata in grado di affrontare le difficoltà della vita  con coraggio e senza nessun aiuto. È una donna che anche se può apparire fragile in realtà è molto forte.

Il Dylan del presente è riuscito a far fruttare il suo talento e con molta determinazione è riuscito a diventare un professionista affermato. Non ha mai veramente capito le ragioni del suo abbandono e ha sofferto per anni vivendo nel rancore e nella rabbia. Questa esperienza negativa non gli ha poi permesso d’avere altre relazioni serie con altre donne perché nonostante tutto il suo cuore è sempre stato di Samantha.

Dylan è un ragazzo ricco di qualità positive. È un ragazzo che è sempre stato molto responsabile  anche ai tempi del college quando, per la prematura scomparsa del padre, si ritrova a essere la figura maschile di riferimento per le due sorelle minori. Sin da subito ha dimostrato di saper lavorare sodo con costanza. È tenace e raggiunge sempre i suoi obiettivi. È amato e stimato da tutti: è un padre molto premuroso, un figlio e un fratello sempre presente, il datore di lavoro e l’amico che tutti vorrebbero avere. Ama Samantha con profonda passione e intensità, e l’autrice è abile a farci percepire quanto lui abbia sofferto per la fine della loro storia.  Il rapporto che instaura da subito con sua figlia è tenero e per certi versi toccante.

“Ciao papà.” È la prima volta che lo dice, la prima volta in assoluto che sento il mio cuore impazzire di gioia per questa piccola parola che ha cambiato del tutto la mia vita. L’emozione che provo è forte, immensa e mi manca quasi la voce mentre l’abbraccio stringendola forte. “Ciao Mary.” Riesco a dire, con voce roca. Alzo lo sguardo per guardare Samantha. So che il merito è suo se la bambina mi ha chiamato in quel modo e voglio esprimerle gratitudine con uno sguardo. Tra noi non c’è mai stato bisogno di tante parole e anche stavolta è così. Mi sorride e io ricambio.  Per un attimo tutta la folla scompare, riesco a vedere solo il suo sorriso. Quello che una volta mi faceva sentire il più fortunato del mondo. Un sorriso che mi colpisce più a fondo di quanto voglia ammettere.”

Mary è una bambina adorabile e dolcissima  e riesce a essere sempre serena nonostante non goda di ottima salute. Non si lamenta mai ed è semplicemente perfetta (forse anche troppo). È spontanea come tutti i bambini e dona il suo affetto incondizionatamente.

È il secondo libro che leggo di questa autrice e devo dire che confermo tutte le note positive che ho riscontrato quando mesi fa ho letto e recensito Serenity Village (trovate qui la recensione) e noto anche una notevole crescita nello stile e nelle tematiche affrontate che sono molto più delicate e toccanti.

La trama è stata gestita con molta perizia e il finale mi ha pienamente soddisfatto. Ho molto apprezzato  l’alternanza dei Pov perché ha contribuito a comprendere meglio la storia e favorito la mia immedesimazione.

“Voglio solo te” è davvero una lettura piacevole e toccante. È un romanzo molto romantico e delicato, ma mai mieloso e scontato. In certi punti mi sono anche commossa perché la realtà presentata in questo romanzo è complicata e  fa riflettere. Samantha e Dylan hanno fatto fatica a ricostruire il loro rapporto anche a causa delle tante cose non dette, ai tanti dubbi e alle tante domande che non hanno mai avuto il coraggio di rivolgersi … si soffre insieme a loro e si spera per tutto il romanzo in un finale rosa per questa coppia.  È un libro che ci dimostra quanto a volte i sentimenti possano essere forti tali da vincere anche problemi che appaiono insormontabili.

Consiglio questo libro a chi ha uno spirito romantico e che vuole una storia emozionante.

Grazie mille Susy per avermi fatto conoscere questa tua opera!

firma


Biografia dell’autrice

Susy Tomasiello nasce a Napoli, ama leggere ogni giorno per immergersi sempre in storie nuove e per questo ha aperto un blog letterario I miei magici mondi. La passione per la scrittura è nata nel tempo. Ha cominciato con il self publishing  Solo con te non ho paura. Ha proseguito con Ritornare a sorridere edito da La ragnatela editore e con Serenity Village edito da Lettere Animate. Voglio solo te è il suo romanzo più recente ma ha altri progetti pronti per essere letti. Spera ogni volta di riuscire a trasmettere le stesse grandi emozioni che lei avverte quando legge.

Potete seguire l’autrice sulla sua pagina Facebook.

Potete acquistare il romanzo su Amazon.

 

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4 pensieri su “Recensione: “Voglio solo te” di Susy Tomasiello – La Sirena Edizioni

  1. E finalmente eccomi qui a commentare questa recensione!

    Ammetto che già quando segnalai il romanzo qualche lunedì fa sul mio blog ero curiosa… Ora lo sono il triplo, mannaggia a te, Mara 😀 Spero di trovare un piccolo quanto di tempo per questa lettura ^_^ Affascina già dalla trama, non trovi? 🙂

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