Recensione: “La sposa promessa – Amori e intrighi alla corte dei Tudor” di Ornella De Luca – Ed. Libromania

Buongiorno! Oggi ho il piacere di partecipare al Review Party del romanzo “La sposa promessa” di Ornella De Luca. Ringrazio l’autrice e la casa editrice per avermi coinvolta in questo evento.

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Edimburgo, Scozia, ottobre 1561: un giovane parroco viene convocato al carcere di Greyfriars per offrire l’estrema unzione a una detenuta, poco prima dell’esecuzione della condanna a morte fissata per la mattina seguente. La donna, ormai fuori di sé dal dolore, accetta di raccontare al confessore la sua vita e l’origine della colpa che l’ha condotta in quella sudicia cella.

Contea di Dunvegan, febbraio 1560: Eithne ha diciassette anni, è l’unica figlia del laird del clan MacLeod e sulle sue spalle pesano grandi aspettative, anche se lei non sembra esserne del tutto consapevole. Il suo destino è di andare in sposa a un ricco highlander scelto dal padre, ma a ostacolare questa unione c’è il legame con Alastair, lo stalliere del castello, suo compagno di giochi sin dall’infanzia. Una straordinaria catena di eventi porta Eithne a prendere in fretta decisioni che segnano il destino del suo clan e di tutta la Scozia: la zia, Lady Maighread Douglas, la coinvolge in un complotto ai danni dei nobili cattolici del regno, in un periodo drammatico che minaccia di sfociare in una guerra civile. Eithne deve quindi scegliere se salvare se stessa e l’uomo che ama, oppure il destino del clan MacLeod. I due giovani innamorati, costretti dalle circostanze, organizzano una fuga per scampare alla vendetta di Erinna, la madre di Eithne. Ma cosa sono disposti a sacrificare per restare insieme? La sposa promessa è un grande romanzo di amore, avventura e intrighi al tempo di Mary Stewart ed Elisabetta I Tudor: conflitti religiosi, lotte fratricide e sete di potere si mescolano al più genuino e innocente desiderio di libertà.


Recensione di Mara

Ho iniziato a leggere La sposa promessa con grande entusiasmo. Quando ho saputo dell’uscita di questo romanzo sono andata letteralmente in un brodo di giuggiole e non vedevo l’ora di averlo sul mio ereader. Chi mi conosce sa quanto io ami la Scozia e i romanzi storici!

Ornella De Luca è riuscita a catturare l’essenza dei posti e a rievocare le magiche atmosfere delle Highlands. Attraverso le sue parole mi è sembrato di viaggiare nel tempo e nello spazio e di rivedere luoghi che ho avuto la fortuna di visitare diversi anni fa. Grazie all’autrice ho potuto ascoltare il dolce suono delle cornamuse, annusare il profumo dell’erica in fiore e avvertire il freddo vento sulla pelle lungo le rive di Loch Dunvegan.

Dunvegan Castle si ergeva al centro della valle omonima, con la sua struttura massiccia a torrione vecchia di un paio di secoli, incastonata in un promontorio roccioso che si specchiava nelle acque del lago, Loch Dunvegan, continuamente battuta da un gelido vento salmastro. Una fortezza costruita per resistere all’assalto dei più feroci guerrieri. (…) (…) Dunvegan viveva a quel tempo la quiete che precede la tempesta.

La storia di Eithne e Alastair ha luogo in questo posto da sogno, nella contea di Dunvegan, terra del clan MacLeod. Ho amato molto i protagonisti di questo romanzo e in particolar modo mi sono affezionata a Eithne, la giovane e unica figlia del laird. Nei primi capitoli può sembrare la classica ragazzina insignificante e viziata ma, proseguendo con la lettura, ci si accorge che non è affatto così. Gli eventi faranno maturare la ragazza a tal punto che, specialmente nei capitoli finali, riesce a sorprendermi.

Eithne è il personaggio che ho preferito perché ha i suoi pregi e le sue debolezze: è allo stesso tempo una donna forte, coraggiosa e caparbia, ma anche vulnerabile, impulsiva ed emotiva. Sa affrontare enormi dolori e rinunce pur di raggiungere gli scopi che si prefigge senza mai arrendersi. La sua indole ribelle la rende, però, poco amata dalla madre, che la reputa più come un peso che come una figlia da amare. Non è molto interessata alle convenzioni e alle formalità e non si fa problemi a frequentare persone non appartenenti al suo ceto sociale.

Sin da quando era bambina è amica di Alastair, uno stalliere forte, affascinante e impavido che lavora nel suo castello (e che per qualche oscura ragione nella mia mente aveva le sembianze di un Aidan Turner più robusto). Nel corso degli anni la loro complicità e il sentimento infantile che li univa, muta in qualcosa di molto più profondo e passionale.

Forse lei ancora non se n’era accorta, ma lui sì. Entrambi erano passati a qualcosa di molto pericoloso già da tempo. Dalla notte della cometa, precisamente. Si erano dati appuntamento giù a Loch Dunvegan per guardare insieme le stelle.(…) (…) Quella sera non avrebbero potuto ammirare le stelle, poiché la nebbia copriva anche l’orizzonte del mare in lontananza. Alastair, perso in quei pensieri, quasi non si accorse del tonfo sordo nell’acqua di Loch Dunvegan, poco lontano da lì. (…)(…)Poi la vide comparire. Era Eithne, si era gettata nel lago per fare il bagno. Non era inusuale per lei, anche se la scelta dell’orario era strana. (…) (…) Alastair fu catturato dall’immagine di lei, bianca tra le onde scure del lago, mentre si lisciava il collo con la piccola mano, guardando persa lo scenario fiabesco delle Highlands. Il solo sibilo del vento come sottofondo e lo scrosciare delle onde sulla scogliera in lontananza. All’improvviso Eithne si voltò a osservarlo, come se si fosse appena resa conto di non essere da sola. E non le dispiaceva affatto.

La relazione tra i due ragazzi non è ben vista dalla famiglia MacLeod. Alastair, infatti, non è un nobile e il suo affetto per Eithne può essere un ostacolo per i loro piani. Eithne, essendo la figlia del laird è una pedina preziosa da utilizzare per i giochi politici. Alastair farebbe di tutto per proteggere la sua amata. Ma riusciranno questi due giovani a coronare il loro sogno d’amore?

La sposa promessa è un romanzo dal ritmo incalzante e imprevedibile. La De Luca, con il suo stile fluido e accattivante, riesce subito a catturare l’attenzione del lettore che “entra” nella storia sentendosi partecipe. Niente è come sembra e, quando finalmente pensavo di aver compreso tutta la vicenda, ecco che come una brava prestigiatrice la De Luca rimescola le carte in tavola cambiando completamente il gioco. Imprevisti, intrighi e colpi di scena si alternano a momenti romantici, delicati e commoventi tenendo il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima riga.

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L’epoca storica è una delle più appassionanti. Il romanzo è ambientato dopo la metà del 1500 e in Inghilterra regna la regina Elisabetta I, mentre sul trono della Scozia, dopo molti anni trascorsi alla corte francese, siede Maria Stuarda. Il paese è in fermento e in Scozia regna il caos. Venti di rivoluzione soffiano tra le vie del paese: lotte religiose tra protestanti e cattolici e clan che si fanno guerra per il dominio delle terre. Un contesto abbastanza complicato, quindi, che la De Luca è riuscita a inserire nel romanzo in modo dettagliato, ma senza risultare mai pesante, anzi, al contrario la lettura del suo libro invoglia a saperne di più.

Attorno ai due protagonisti ruotano numerosi personaggi secondari, caratterizzati in modo superbo,  che hanno un ruolo importante nella vicenda. Come non amare Lady Douglas, la zia di Eithne? Una donna non più giovanissima, misteriosa, ma sempre pronta ad aiutare la nipote correndo anche dei grossi rischi.

Degna di nota anche Erinna (la madre di Eithne): senza scrupoli, glaciale e calcolatrice. Insomma, non è esattamente il quadro di una persona amorevole e si fa detestare bene, ma il suo ruolo nella storia è determinante.

Un’altra cosa che ho apprezzato moltissimo è stata la presenza di frasi in gaelico (nel testo trovate delle note che ne spiegano il significato). Il gaelico è una lingua misteriosa e che, insieme alla cultura generale di questo paese, mi affascina. Questi vocaboli, con la loro musicalità particolare, a mio avviso hanno reso la storia più completa e sono un vero e proprio valore aggiunto.

È il secondo libro che leggo di questa autrice e posso dire che è stata una piacevole conferma. Sono stata letteralmente rapita dalla trama, dai luoghi e dai personaggi. Quando l’ho finito, mi sono sentita soddisfatta e dispiaciuta nello stesso tempo perché so già che Alastair, Eithne e la Scozia mi mancheranno molto.

La sposa promessa è una storia che appassiona e coinvolge. Una lettura che vi terrà svegli fino a orari improponibili perché non riuscirete a smettere di leggerlo. Lasciatevi trasportare dalla penna della De Luca, se come me, adorate i romanzi storici e la Scozia!


Biografia

Ornella De Luca è nata a Messina il 26 Maggio 1991. Si è diplomata al liceo classico ed è laureata in “Teorie e tecniche della comunicazione giornalistica e dell’editoria” con il massimo dei voti. Nel 2013 ha seguito un corso di scrittura creativa ed editoria presso l’associazione “Terremoti di carta”, con insegnanti come Stas’ Gawronki (Giornalista Rai), l’autore Guglielmo Pispisa e Luigi Grisolia (direttore editoriale della casa editrice Pungitopo). I suoi romanzi finora pubblicati sono: La consistenza del bianco (Onirica Edizioni, 2015), Il sacrificio degli occhi (Onirica Edizioni, 2016), I colori del vetro (Rizzoli, 2017), Adesso apri gli occhi (Self publishing, 2017) e L’ultima lanterna della notte (Self publishing, 2018). Ha vinto anche diversi concorsi tra cui nel 2015 “Parolexdirlo”, organizzato da Scrivo.me e Donna Moderna, con il racconto Caro giorno che vorrei, pubblicato in un’antologia scaricabile gratuitamente online. Gestisce il suo blog (ornelladelucabooks.wordpress.com) e il proprio canale You Tube, collaborando con diverse case editrici come Newton Compton, De Agostini, Frassinelli e Piemme. Scrive inoltre per il sito ‘900letterario e per il blog di Linda Bertasi come recensore. Lavora come editor e ghostwriter freelance sin dalla laurea e dal 2018 è co-founder di Ariadna Servizi Editoriali.

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7 pensieri su “Recensione: “La sposa promessa – Amori e intrighi alla corte dei Tudor” di Ornella De Luca – Ed. Libromania

  1. Con Ornella si sfonda sempre una porta aperta e non importa assolutamente se cambia genere, passando da un romance contemporaneo a uno storico… Lei è sempre il top 😀 ❤

    Bellissima recensione che fa sognare un po' come la storia in sé ❤

    "Mi piace"

  2. Pingback: The best of 2018 | ROMANCE E ALTRI RIMEDI

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