Recensione: “Sempre d’amore si tratta” di Susanna Casciani- ed. Mondadori

Buon pomeriggio! Anche se con un certo ritardo oggi sono da voi con una nuova recensione!  Si tratta di un romanzo particolare che è uscito qualche settimana fa in libreria!

cascianiSinossi

«Bisogna prendersi cura dei doni come se fossero piccoli fiori selvatici: sbocciano senza il nostro aiuto, ma dobbiamo fare attenzione a non calpestarli, a non maltrattarli». E la piccola Livia di doni ne ha eccome. Come si fa a non accorgersene? Lei è una che quando si muove assomiglia a una nuvola trascinata dal vento, capace di rendere più colorato tutto quello che tocca. È timidissima, parla poco, però sorride a tutti. E poi ama scrivere, perché farlo la fa sentire diversa, nel senso di speciale, come se nelle sue vene al posto del sangue scorressero le parole. È un cuore puro il suo, e fragile, e per questo avrebbe bisogno di essere accudito e protetto. Però si sa, le stelle, le stesse alle quali Livia bambina si rivolge sommessamente tutte le sere, seduta sul terrazzo di casa, molto spesso si fanno gli affari loro e non sempre hanno voglia di guardare giù, di ascoltarci. Infatti, a un certo punto, nella vita di Livia accade qualcosa che le inceppa il cuore. Coll’aggravarsi della depressione della madre, tutto per lei diventa faticoso, difficile. Ragazzina sognatrice e poi giovane donna, Livia cerca comunque di spiccare il volo ma, quasi fosse una farfalla con un’ala di seta e una di piombo, non fa che sbattere da tutte le parti rovinando puntualmente al suolo. Così, caduta dopo caduta, sfinita da un amore – quello per la mamma malata – che si ciba della parte migliore di lei, inizia a non fare più caso alle piccole magie che accadono ogni giorno e finisce per rassegnarsi a lasciare andare tutti i suoi sogni. Quel che non sa è che l’amore è più potente di qualsiasi delusione e sa farsi largo anche tra le macerie di una vita che odora di terra bruciata come la sua. «Sempre d’amore si tratta» racconta la storia di Livia, dall’infanzia all’età adulta. E lo fa attraverso lo sguardo delle tante persone che, in momenti diversi, ne incrociano la strada, anche solo per poche preziose ore. Tante istantanee capaci di tratteggiare con precisione l’esistenza di una singola persona ma al contempo di raccontare anche un po’ di tutti noi, di quanto sia difficile accogliere l’amore nella nostra vita, prendercene cura, proteggerlo e quanto sia spesso più facile, piuttosto, fuggirlo, maltrattarlo o convincersi di poterne fare a meno.


Recensione di Mara

Le feste sono piacevoli perché ci regalano qualche momento di relax. Potevo stare lontana dalla lettura? Ovviamente no! Quindi ho approfittato del ponte del 1 maggio per dedicarmi al romanzo Sempre d’amore si tratta di Susanna Casciani. Non ho mai avuto occasione di leggere nulla di questa autrice prima d’ora anche se i suoi libri mi ispirano da diverso tempo.

Il romanzo della Casciani ci racconta la storia di Livia da quando era una bambina fino all’età adulta. Nelle prime pagine Livia è una ragazzina come tante altre: dolce, solare e piena di vita. Ha un particolare talento per la scrittura e trascorre ore scrivendo racconti fantasiosi sui suoi quaderni. Purtroppo la sua vita non è tutta rosa e fiori e infatti tra le mura di casa, si sta consumando un dramma. Sua madre soffre di una depressione profonda e i farmaci sembrano non avere alcun effetto su di lei. La depressione è un male letale che corrode l’anima e priva le persone dei sentimenti rendendole incapaci di vivere. Spesso non si riesce a trovare un fattore scatenante che possa essere la causa di questa malattia altamente insidiosa.

“Ci sono certe malattie che non si possono nascondere: alcune ti fanno perdere i capelli, altre ti rendono zoppo, altre ancora ti fanno dimagrire oppure ingrassare. La malattia di nonna Caterina, invece, non si poteva vedere, ma lentamente le consumava tutti i sentimenti buoni.” “I sentimenti buoni?” “Sì. Immagina che ognuno di noi abbia dentro di sé un ripostiglio con dei barattolini ripieni di allegria, gentilezza, dolcezza e ricordi felici. La malattia a un certo punto, le ha rubato tutti i suoi barattolini. Le ha portato via tutti i pensieri belli che aveva da parte e le ha lasciato soltanto tanta tristezza e tanta paura.”

Come tante altre patologie a farne le spese e a subirne gli effetti non è solo il malato, ma anche la famiglia che lo circonda e questo è quello che accade anche alla famiglia di Livia.

Edoardo, il padre della ragazza, si ritrova sposato con una donna in cui non riconosce più la persona di cui si è innamorato e non è all’altezza della situazione. Non sa più cosa inventarsi per poter risolvere il problema e si sente impotente e disarmato. È un personaggio che mi è piaciuto molto perché, grazie all’abilità della Casciani, ho potuto toccare con mano le sue sensazioni e i suoi turbamenti. Nonostante tutte le difficoltà Edoardo trova comunque sempre il modo per andare avanti e non crollare.

Ho sottovalutato quell’ombra che ogni tanto oscurava il suo volto, e ora mi ritrovo imprigionato in una vita che non ho scelto accanto a una donna che non riesco più a riconoscere.

Livia sembra l’unica persona che riesca a occuparsi della madre, ma per questo dovrà pagare un caro prezzo. A lungo andare e con il passare degli anni passati assecondando e vivendo in funzione delle esigenze di sua madre, ha la sensazione di non essere più proprietaria della sua vita e di essere stata privata della sua infanzia e della sua gioventù. Non aveva la libertà che avevano certe ragazze, non ha potuto nemmeno realizzarsi con gli studi e questo perché non poteva mai allontanarsi troppo dalla madre. Ha donato tanto affetto e tutto il suo cuore alla madre e le rinunce che ha dovuto fare sia per quanto riguarda la vita amorosa, sia professionale sono state davvero molte.

 La gioia non si può afferrare, non si può mettere da parte per i momenti in cui avremo bisogno di lasciarci invadere dai colori. La gioia ci accarezza, ci sfiora, rimane con noi il tempo di un bacio, di un saluto, magari di un ballo, ma quando cerchiamo di aggrapparci a lei, lei è già svanita.

Livia diventa una donna che ha molte difficoltà nel costruirsi una vita e non riesce a essere felice perché vede la felicità e tutti i sentimenti positivi come un qualcosa di utopico e impossibile. È come se tutti questi anni passati a badare a sua madre l’avessero consumata e svuotata delle emozioni. Credo che questi sentimenti siano comprensibili perché a lungo andare, in certe situazioni, le energie iniziano a mancare e si diventa esausti. La ragazzina di un tempo, che amava perdersi nelle sue storie, ha smesso di sognare e di scrivere e nel suo cuore troviamo solo una profonda tristezza, rabbia e sensi di colpa. Ma il destino di Livia sarà quello di farsi trascinare in maniera passiva dagli eventi o riuscirà a riprendere in mano la sua vita? Per saperlo leggete il libro.

Il romanzo è scritto con uno stile corale. Conosciamo la storia di Livia attraverso una moltitudine di Pov: Livia stessa, Edoardo e tutte le persone che hanno legami e sono vicini a questa famiglia. Ho apprezzato questa scelta perché mi piace avere una visione a 360 gradi degli eventi. Se siete persone che si dimenticano le cose facilmente (come la sottoscritta) non preoccupatevi! Anche se i pov sono tanti, è impossibile confondersi perché l’autrice ci ricorda sempre il legame che c’è tra la voce narrante e Livia all’inizio di ogni capitolo.

La trama è semplice e non accadono cose straordinarie o particolari stravolgimenti. Narra la vita di una famiglia comune ed è reale. Chissà quante Livia e quanti Edoardo incontriamo ogni giorno senza saperlo…

Sempre d’amore si tratta è una storia che si legge in poche ore perché non è un libro voluminoso e lo stile è scorrevole. Racchiude delle tematiche che sono attuali e che hanno catturato la mia attenzione. Non nascondo che uno dei motivi che mi ha spinto a leggere questo romanzo è stata la patologia della madre della protagonista. È vero che in questo periodo forse per me sarebbe meglio leggere storie allegre e spensierate, ma trovo giusto dare spazio a certi temi, come la depressione, di cui non si parla mai abbastanza.

È un romanzo prevalentemente introspettivo e non sono molte le descrizioni degli ambienti. Anche se gli argomenti e gli episodi narrati possono apparire “pesanti” o troppo tristi, la lettura è stata gradevole. Mi sono immedesimata molto nei diversi protagonisti della vicenda e ho potuto vivere le loro emozioni. L’autrice inserisce al termine della storia una nota di positività. L’amore spesso percorre delle vie misteriose e imprevedibili ed è ciò che ci può salvare anche da noi stessi. Ammetto di essermi commossa nelle scene particolarmente toccanti delle ultime pagine.

Nella vita di Livia c’è sicuramente tanto dolore ma anche la speranza, un sentimento delicato che va sempre protetto.

Lo consiglio a chiunque cerchi una lettura veloce ma di ricca di emozioni.


Biografia

Susanna Casciani è nata a Firenze nel 1985. È un’insegnante di scuola primaria. Nel 2010 ha aperto la pagina Facebook “Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore”, seguita da 200.000 persone. Nel 2016 è uscito il suo primo romanzo con Mondadori.

Il libro è disponibile su Amazon

2 pensieri su “Recensione: “Sempre d’amore si tratta” di Susanna Casciani- ed. Mondadori

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