Review Party : “L’amore nella fila 27” di Eithne Shortall – Dea Planeta

Buongiorno! Siamo solo a martedì, ma questa settimana si preannuncia ricca di novità (mi raccomando continuate a seguire il blog!). Oggi partecipo al review party del romanzo di Eithne Shortall L’amore nella fila 27. Ringrazio la casa editrice e la instancabile Susy (I miei magici mondi) per avermi coinvolto.

51b2-l5VmrL._SX338_BO1,204,203,200_ (1)Sinossi

Chi non hai mai fantasticato, almeno una volta, di trovare l’amore ad alta quota? Di prendere posto, allacciare le cinture, e alzare lo sguardo per scoprire che sul sedile accanto siede la sua anima gemella? Cora Hendricks è così: un’inguaribile romantica. Convinta che un cuore in transito sia naturalmente più esposto alle frecce di Cupido, e che, complice il sorriso di una hostess e il magico potere del destino, anche un caffè brodoso possa trasformarsi nel migliore afrodisiaco. A quasi trent’anni, Cora abita a Londra e lavora come impiegata per una piccola compagnia aerea. Dopo l’ultima, devastante delusione amorosa – un berlinese di nome Friedrich – si impegna a favorire incontri romantici tra i passeggeri che, ignari, si presentano al banco del check-in, affidandosi solo a internet e alla propria intuizione per fare in modo che i candidati più compatibili si ritrovino a sedere vicini. Dove? Nella fila 27, naturalmente: il minuscolo laboratorio amoroso nel quale Cora, con la complicità di una collega, insegue con ostinazione la formula della felicità altrui. È un campionario umano vasto e variegato quello che passa dai sedili della fila 27: per una scintilla che scocca e una relazione che prende quota, un’altra precipita senza paracadute. Ma anche il Cupido più incallito prima o poi abbassa la guardia, e non è detto che per Cora non si avvicini il momento di riporre il tavolinetto, raddrizzare lo schienale e affrontare il viaggio più romantico (e turbolento) di sempre: l’unico che non contempla misure di sicurezza.


Recensione di Mara

Ormai l’estate è arrivata e, come ogni anno in questo periodo, spesso si parla di vacanze e di viaggi. L’idea di leggere un romanzo che avesse a che fare con voli aerei mi ha incuriosito e, inoltre, mi sembrava una lettura adatta in questi giorni in cui sto letteralmente facendo il conto alla rovescia per la mia partenza.

“Gli aeroporti sono luoghi dove tutta l’umanità si incontra” disse lei, quasi sottovoce, il corpo teso, attento a non muoversi di un millimetro. “Possono sembrare asettici ma poi ti ritrovi con degli sconosciuti, ognuno con il proprio carico di ambizioni, di segreti, di progetti, e tutti insieme si parte e si vola nel cielo. È davvero qualcosa di magico, se ci pensiamo.”

“Sapevo che lei era un’inguaribile romantica. Testa Fra Le Nuvole.”

In aeroporto c’è sempre un grande viavai di persone che partono per chissà quale destinazione e ognuno di loro viaggia con il proprio carico di emozioni, problemi, dubbi e speranze. L’amore nella fila 27 è ambientato prevalentemente a Heathrow, uno degli aeroporti più grandi. Ogni giorno il personale lavora incessantemente e, come negli ingranaggi di un orologio, ogni persona ha il suo ruolo preciso: ci sono piloti, hostess, addetti al deposito bagagli e chi lavora al banco dei check-in come Cora Hendricks.

Cora è una inguaribile romantica ed è “la Cupido dei cieli”. Crede di avere un particolare istinto nelle faccende di cuore ed è convinta che le migliori storie d’amore, di solito, nascano quasi per caso, in seguito a degli incontri fortunati.

Incontrare l’amore a quarantamila piedi di altitudine. La sola idea le faceva girare la testa. Lei era ancora in convalescenza sentimentale e una simile eventualità non rientrava nei suoi interessi, al momento. Ma per chiunque altro le possibilità erano infinite, e grazie al suo lavoro lei poteva dare una mano al destino. (…) (…) è soltanto questione di vicinanza fisica. Gli amici di scuola sono coetanei che vivono nello stesso quartiere, e gli amici del lavoro sono i colleghi che hanno l’armadietto vicino al tuo.

Cora decide di “aiutare” il fato facendo sedere nella fila 27 le persone che secondo lei possono avere qualche affinità, sperando che scocchi la scintilla della passione. È una ragazza altruista e ha sempre pensato al benessere degli altri anteponendolo al suo, ed è così concentrata a risolvere i problemi amorosi delle persone che non presta attenzione a se stessa. La sua situazione sentimentale non è rosea, sta ancora soffrendo per la fine di una relazione che l’ha segnata profondamente, e non ha nessuna intenzione di iniziarne una nuova. Ecco perché rifiuta in modo sistematico tutti gli inviti che le vengono fatti! Ma Cupido riserverà anche a Cora la possibilità di vivere un nuovo amore o deve rassegnarsi ad aiutare solo gli altri?

Questo passatempo un po’ eccentrico (che mi ha ricordato un po’ il romanzo Emma di Jane Austen) è fonte di piacere e soddisfazioni per Cora. La ragazza è davvero felice quando riesce a fare del bene e inoltre concentrare l’attenzione in questa attività, le permette di fantasticare e di non pensare ai problemi che la preoccupano. Il periodo che sta vivendo è piuttosto complicato. Sua madre è affetta da una patologia neurodegenerativa e Cora non è ancora riuscita a digerire questa amara notizia.

Ho provato tristezza e simpatia per lei, in quanto dolce e vulnerabile. A quasi trent’anni non ha ancora ben chiaro cosa vuole fare nel futuro e anche il lavoro in aeroporto (che è solo momentaneo) lo ha trovato quasi per caso. Cora si sente oppressa dal passato e, a causa delle sue insicurezze, delle sue paure e della diffidenza verso il prossimo, non riesce a prendere in mano le redini della sua vita e rimane, quindi, intrappolata in una fase di stallo perenne.

Nei momenti buoni Cora pensava agli anni berlinesi come al suo periodo bohémien, ed era contenta così. Ma in quelli brutti, Berlino diventava il punto in cui aveva mandato a puttane la sua vita. Ormai quasi trentenne, Cora si rendeva conto che non avere uno scopo nella vita era una condizione tutt’altro che romantica. A vent’anni fare cazzate era divertente. A trenta, temeva, sarebbe stato tragico. Da quando era tornata dalla Germania e la madre si era ammalata, aveva sempre la sensazione che niente fosse più al suo posto. Da nessun punto di vista. Viveva nel timore costante che, se avesse azzardato un movimento improvviso, tutto sarebbe crollato.

Il “gioco delle coppie” è anche un utile diversivo per rendere più piacevoli e meno monotoni i suoi turni di lavoro. Per essere certa del successo dei suoi “piani” Cora ha bisogno di un’alleata: Nancy, un’appariscente hostess, sicura di sé e un po’ civettuola che lavora nella stessa sua compagnia aerea. Il compito di Nancy è quello di favorire la conversazione tra i due “candidati” scelti da Cora, monitorare la situazione e fare un resoconto finale di quello che succede durante il volo.

Inutile dire che non sempre l’intuito di Cora ha successo e a volte combina dei pasticci tremendi creando delle situazioni davvero esilaranti che mi hanno strappato risate durante la lettura. A volte, però, riesce a indovinare i gusti e il carattere dei passeggeri e, grazie a lei, alcuni di loro iniziano a frequentarsi.

A Cora piaceva pensare che il suo ruolo di Cupido dei cieli fosse la sintesi delle sue qualità migliori: immaginazione, romanticismo, un vivo interesse per le persone. Sì, certo, poteva anche essere considerato il passatempo di una ficcanaso, ma per il momento nessuno l’aveva ancora accusata di questo.

L’amore nella fila 27 è una lettura leggera e divertente e, grazie a un linguaggio diretto e colloquiale, si legge in poco tempo e con piacere. In apparenza è una storia semplice che mi ha ricordato un po’ le commedie americane romantiche che spesso si vedono in TV (in effetti un film con questa trama, lo vedrei benissimo). Tra queste pagine, però, si nascondono anche tematiche importanti per la vita di tutti i giorni: amicizia, amore, famiglia, lavoro, aspettative e delusioni. L’amore nella fila 27 è un affresco di quella che è la vita nel ventunesimo secolo di molti trentenni con i pro e i contro.

Ho apprezzato molto la scelta di uno stile corale perché mi ha permesso di avere una visione a 360 gradi degli eventi. Nel libro si alternano i Pov di Cora, di Nancy, dei vari passeggeri e personaggi minori. Uno dei personaggi secondari che ho amato in assoluto è Joan, la collega anziana di Cora. Ho adorato la sua lingua tagliente!

Fatta eccezione per un dettaglio che ho trovato poco credibile (e mi ha fatto un po’ storcere il naso) e di un finale che ho trovato un po’ troppo frettoloso, il libro della Shortall è carino e mi ha tenuto compagnia in questi primi giorni d’estate. Se siete in cerca di una lettura estiva, fresca, divertente e romantica L’amore nella fila 27 può essere adatto a voi.

Il romanzo è disponibile su Amazon.

Non perdete le altre recensioni!

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8 pensieri su “Review Party : “L’amore nella fila 27” di Eithne Shortall – Dea Planeta

  1. Ho pensato anche io a Emma di Jane Austen, sebbene io abbia solo visto la mini serie tv, invece che leggere il libro… Lo so, sono sacrilega XD

    Belle parole, comunque ❤

    Mi piace

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