Review Party:“La morte oscura” di Adriano Mascarino – ed. Bookroad

Buongiorno a tutti! Oggi partecipo al Review Party del romanzo di Adriano Mascarino La morte oscura. Ringrazio la casa editrice per la copia del libro e per avermi coinvolto!

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In un regno devastato dalla malvagità del sovrano, salito al trono con un inganno ai danni del legittimo successore, una strana profezia prevede che un ragazzo dagli occhi di ghiaccio riuscirà a ristabilire l’ordine e l’armonia.

Jesh è solo un bambino quando prende la decisione destinata a cambiargli la vita. Vuole essere in grado di difendersi, vuole combattere contro l’ingiustizia e la prepotenza. Quando però il suo maestro gli muore tra le braccia, ucciso dai soldati del re, la vendetta diventa la sua unica ragione di vita, e col soprannome di «Morte oscura» il ragazzo diviene un guerriero misterioso, inafferrabile e considerato immortale.


Recensione di Mara

Il fantasy è un genere letterario cui sono particolarmente affezionata perché ha contribuito a farmi appassionare alla lettura. Senza autori come Tolkien, Marion Zimmer Bradley e molti altri, forse non sarei l’accanita lettrice che sono oggi.

La sinossi e la cover di La morte oscura mi hanno affascinato sin dal primo momento in cui li ho visti e ringrazio, quindi, la casa editrice per avermi fatto conoscere questa inedita storia.

Il libro si è rivelato fin da subito all’altezza delle mie aspettative ed è chiaro già dalle prime pagine che ci si trova di fronte a una trama ben costruita.

La cosa che ho amato di più del romanzo e che rappresenta, a mio avviso, il punto di forza è il protagonista: Jesh (ovvero “la Morte Oscura”). Agli inizi della vicenda è un bambino di umili origini come tanti altri, destinato a diventare un semplice servitore in una dimora di qualche ricco signore. Agli occhi delle persone sembra quasi invisibile e nessuno sembra notare e sospettare le potenzialità nascoste di questo gracile ragazzo.

Jesh non ci sta e non vuole rassegnarsi a un futuro di soprusi e ingiustizie, lui aspira alla grandezza e sogna di diventare un uomo abile e temuto per poter riportare un po’ di giustizia nel regno. Per fortuna, la sua strada, si incrocia con quella di un altro uomo straordinario, che riesce a guardare oltre le apparenze e decide di dargli una possibilità.

“Quando ti abituerai a uccidere e a combattere, allora vorrà dire che sarai diventato un vero Mercenario” Jesh gli aveva chiesto cosa volesse dire abituarsi a combattere e a uccidere e il conte gli aveva risposto: “I tuoi sensi percepiscono la battaglia imminente, non provi dolore o paura, tutto quello che succede intorno a te si dissolve, rimane unicamente il tuo avversario.” Ora Jesh sapeva di essere diventato un vero Mercenario.

La determinazione di Jesh è senza eguali: sa approfittare della grande occasione che gli viene offerta e con il duro allenamento impara l’arte del combattimento, affina l’uso dei veleni e molto altro. In poco tempo, del bambino fragile ed emaciato, rimarrà solo il ricordo e al suo posto troviamo un giovane forte, rispettato e istruito. Come spesso accade, l’allievo supera il maestro e Jesh diventa un uomo abilissimo in tutto. È una vera e propria macchina da guerra che sa quando essere letale e spietato, ed è sfuggente e misterioso. È stato impossibile per me non rimanerne affascinata! Jesh è un personaggio dalle qualità incredibili e dalla personalità estremamente complessa. Gli anni e le esperienze hanno temprato il suo carattere e lo hanno reso duro, freddo e imperturbabile agli occhi dei suoi nemici, ma Jesh non ha dimenticato il valore dei sentimenti e non perde mai la sua umanità. Ho ammirato il suo sangue freddo e il suo autocontrollo che gli hanno sempre permesso di trovare una soluzione anche di fronte alla situazione più complicata. Il suo carisma è così intenso che in poco tempo diventa una personalità di spicco all’interno della sua cerchia, ammirato dai suoi compagni e temuto dai suoi nemici.

Chi è La Morte Oscura? Quale diabolico disegno ha in mente?

Il destino di Jesh pare essere grandioso, ma la sua strada è tutt’altro che semplice e dovrà affrontare numerosi ostacoli. È un personaggio a cui ci si affeziona, ci si lega e che sa stupire il lettore per tutta la durata della storia.

Come ogni fantasy anche ne La morte oscura troviamo un gran numero di personaggi e, a tal proposito, è utile lo schema riassuntivo in appendice che in poche righe ci illustra chi sono i personaggi più importanti della vicenda. Jesh indubbiamente domina la scena, tuttavia, ci sono personaggi secondari che mi hanno colpito, primo tra tutti il conte Kerl.

Il conte è un uomo speciale ed è la prima persona che riesce a intuire il potenziale nascosto di Jesh. Kerl è misterioso, ha circa cinquant’anni, eppure è straordinariamente in forma per la sua età. Decide di insegnare a Jesh tutto quello che sa sull’uso delle armi e di istruirlo. Kerl diventa un punto di riferimento importantissimo nella vita del ragazzo che, per la prima volta, conosce anche cosa voglia dire essere amati come un figlio. Ho trovato forse un po’ sottotono i nemici di Jesh, non c’è nessuno che apparentemente abbia un carisma tale da essere un vero antagonista.

“Aspettavo da anni di incontrare un giovane senzatetto dagli occhi grigi. Tanti anni fa un vecchio capo del villaggio mi confidò una profezia: avrei incontrato un ragazzo e, riconosciutolo, avrei dovuto insegnargli tutto ciò che sapevo. Gli avrei dovuto trasmettere tutta la mia esperienza, tutta la mia conoscenza. Quel giovane sarebbe diventato uomo e avrebbe ricoperto un ruolo fondamentale nella storia del regno (…) (…)”

La trama è a dir poco complessa e ricca di avvenimenti, intrighi e sotterfugi. C’è moltissima azione in questo libro e gli amanti delle strategie, delle battaglie e dei combattimenti impazziranno di gioia durante la lettura. È un libro che sa emozionare e non mancano nella storia atti d’eroismo e sacrifici che mi hanno profondamente commosso. La storia pullula di quei valori positivi che dovrebbero essere importanti anche nel mondo attuale, come l’onore, l’amicizia e la lealtà.

Una delle cose a cui presto maggiormente attenzione quando leggo un fantasy è l’ambientazione, perché è di vitale importanza per far sognare, oltre a essere realistici.

Mascarino è riuscito a creare un mondo credibile e piacevole. Forse avrei voluto trovare qualche descrizione in più nel testo e una maggiore contestualizzazione storica, anche se mi rendo conto, che il romanzo è piuttosto voluminoso e quindi, queste aggiunte, avrebbero potuto appesantire la lettura.

Come in molti altri fantasy anche La morte oscura è ambientata in un mondo immaginario, in una sorta di “medioevo fantastico”. Troviamo, quindi,  castelli inespugnabili, guerrieri, maghi e grandi battaglie…

Sellericur, il regno in cui si svolge la vicenda, sta attraversando un periodo storico piuttosto complicato. Sul trono siede un usurpatore che, come il peggiore dei tiranni, sta mettendo a dura prova la resistenza del popolo. I soprusi, i disordini e le ingiustizie sono all’ordine del giorno. Un piccolo gruppo di ribelli, rimasto fedele al legittimo sovrano, sta organizzando una rivolta per spodestarlo, ma la strada verso la libertà sembra essere più difficile del previsto.

Le cose che amo di questi generi sono le mappe e non essendo presenti nel libro, ne ho un po’ sentito la mancanza. Ho sempre amato seguire le vicende e i movimenti degli eroi sulle cartine, ma mi rendo conto che è un mio vezzo personale. Mi piace sapere dove mi trovo, non amo sentirmi “smarrita” per questo seguo con il dito i percorsi dei protagonisti. A mio avviso dovrebbe essere sempre chiaro il luogo e il contesto in cui si svolge la vicenda. Per fortuna, grazie all’abilità dell’autore, non ho mai avuto la sensazione di essermi “persa” lungo il percorso perché, malgrado l’assenza della mappa, Mascarino è riuscito a dare i riferimenti essenziali per orientarsi.

Lo stile di Mascarino è fluido e la sua prosa è elegante e adatta al contesto. Leggere quest’autore è stata per me una piacevole sorpresa e, anche se il libro è abbastanza lungo, (sono circa 500 pagine) non l’ho mai trovato pesante. Azzeccata la scelta di utilizzare uno stile corale e una narrazione in terza persona, cosa che mi ha dato la possibilità di avere una visione a 360 gradi degli eventi e quindi una maggiore comprensione dell’intreccio.

Un’altra cosa che ho particolarmente apprezzato è stato l’uso discreto della magia. Mi spiego meglio: in un fantasy ci si aspetta sempre di leggere qualcosa di sovrannaturale e di mistico, ma mi è capitato di leggere storie in passato in cui questo fattore era troppo sfruttato e troppo presente e la trama quindi dava l’impressione di essere poco credibile, a volte perfino paradossale. L’aver inserito la magia con intelligenza e con parsimonia, è stata un’abile mossa, intelligente, che ha donato al romanzo un valore aggiunto.

“Chi sei tu per uccidere come bestie al macello i miei uomini, tu che fai strage dei tuoi avversari ma non combatti sotto una bandiera? La tua divisa non riporta ad alcuno schieramento!” urlò il soldato con un misto di furia e risentimento. “Io sono la Morte Oscura, io sono l’incubo del tuo re, la morte dei capi, lo spettro di coloro che ingiustamente sono stati uccisi.”

La morte oscura è stata davvero una bella esperienza di lettura ed è sicuramente un romanzo che sarà apprezzato dagli amanti più incalliti del fantasy. Mi ha fatto viaggiare con la mente nel tempo e nello spazio e mi ha ricordato romanzi di altri autori letti in passato (come Robin Hobb per esempio) per il tipo di emozioni che ha saputo evocare. Non è una storia “mordi e fuggi”, anzi, è un libro ricco di dettagli e serve la giusta dose di attenzione per poterlo apprezzare appieno o per non perdere i passaggi cruciali della trama. Il finale è conclusivo, ma spero tanto che l’autore abbia in mente un seguito perché mi piacerebbe leggere ancora altre avventure di Jesh!

Lo consiglio a chi è in cerca di una storia con un briciolo di magia e con molta azione.


Biografia

Adriano Mascarino è nato nel 1993 e vive a Sovere, in provincia di Bergamo. Ha svolto gli studi universitari nella città di Pavia, dove si è laureato in Scienze Naturali. Atleta agonista di canottaggio, è stato campione italiano nel 2014 e nel 2015 è stato premiato con la medaglia di bronzo al valore atletico del Comitato olimpico nazionale italiano. Nonostante gli studi scientifici ha da sempre nutrito uno spiccato interesse per la letteratura, per la storia e per il genere fantasy. La Morte Oscura è il suo romanzo d’esordio.

Seguite le altre recensioni del review tour e non dimenticate di sostenere l’autore sul sito della casa editrice!

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Buona lettura!

 

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