Review party tour: “L’esca” di Jade West – ed. Quixote

Buongiorno a tutti!

Oggi partecipo al review party organizzato in occasione dell’uscita del romanzo L’esca di Jade West. Ringrazio Angela D’Angelo (Insaziabili letture) per avermi coinvolto e la casa editrice per la copia digitale del romanzo.

51D1IYQSY0L._SY346_Sinossi

Un estraneo online.

Capelli scuri e occhi cupi, che conoscono i miei più sporchi desideri ancora prima di me.

Una fantasia di cui non si dovrebbe mai parlare. Eppure, lui è riuscito a strapparmi una confessione.

E adesso verrà a cercarmi.

Rude. Perverso. Pericoloso.

Sarà una notte fatta per abbandonarsi e dimenticare.

Mi farà sua e fingerò di non volerlo.

Scapperò e lui mi inseguirà.

Perché gliel’ho chiesto io.

L’ho supplicato.

Stanotte, nelle tenebre, lui è il cacciatore.

E io sono l’esca.


Recensione di Mara

Sono una lettrice cui ogni tanto piace esplorare nuovi lidi e lanciarsi su generi nuovi. Trovo che sia giusto uscire dalla propria zona di comfort per immergersi nella lettura di storie a cui non siamo abituati. In fondo, osando, si possono avere molte sorprese (in positivo o in negativo, ovviamente!).

È la prima volta che leggo un romanzo di Jade West e quando mi è stato proposto non sapevo bene cosa aspettarmi, ma ho accettato subito con entusiasmo.

Mi sono approcciata a questa storia con molta curiosità, senza alcun pregiudizio, chiedendomi dove mi avrebbe portato.

Una cosa, però, mi era chiara sin da subito: L’esca è un libro fuori dal comune.

Uno degli aspetti che ho preferito di questo libro è la cura con cui l’autrice ha caratterizzato i protagonisti. Abigail e Phoenix sono due persone in apparenza comuni, ma grattando sotto la superficie il ritratto psicologico che viene fuori è a dir poco interessante.

Abigail è una donna che si confonde facilmente con la massa e che nessuno troverebbe insolita o degna di nota. Da diverso tempo ha cambiato città perché sentiva l’esigenza di abbandonare la sua vecchia vita e di reinventarsi in un posto nuovo dove il suo passato non sarebbe tornato a perseguitarla. Conduce una vita piuttosto ordinaria che definirei quasi noiosa. Ha un lavoro che le permette di vivere in modo dignitoso, ma che non le dà particolari gratificazioni, non ha molti amici e la sua vita sentimentale è da tempo in sosta su un binario morto. È una donna riservata, non si apre con nessuno e si è costruita una specie di corazza per difendersi dal mondo che la circonda.

Abigail da tempo si sente spenta ed è convinta che se non cambia qualcosa non potrà che andare sempre peggio. Una vita senza emozioni e senza stimoli non fa più per lei ed è diventata l’ombra di se stessa. Ormai sembra rassegnata a una vita passiva e trascorre le giornate lasciandosi trascinare dagli eventi.

Nessuno potrebbe mai sospettare quali siano i pensieri e i desideri nascosti della dolce Abigail.

Ogni notte, nella sua mente prendono forma sogni perversi e oscuri che lasciano la donna in uno stato di profonda insoddisfazione al risveglio, un po’ come quando si è a dieta e si desidera fortemente una teglia di lasagne che purtroppo ci viene negata. Nel caso di Abigail, però, trovare un modo per soddisfare i propri desideri sembra abbastanza complicato anche perché non sono esattamente quel genere di cose di cui una persona parlerebbe con tranquillità con un conoscente. Decide, però, di trovare un modo per affrontare la situazione perché ritiene che questa sia l’unica via per ritrovare la serenità.

Non posso indicarvi il momento esatto in cui sono iniziati gli incubi notturni, non c’è stato un episodio traumatico legato all’infanzia a farli scaturire.  (…) (…) Mi chiamo Abigail Rachel Summers e stanotte sono un’esca.

Abigail si iscrive in un sito di incontri online e posta un messaggio volutamente provocatorio sulla sua home. Tra le varie risposte che riceve, è attratta dalla mail di un uomo che si fa chiamare Phoenix.

La vita di Phoenix non è di quelle facili e ha sulle spalle moltissime responsabilità e problemi che affronta ogni giorno da solo con determinazione. La situazione finanziaria della sua azienda è al collasso e da tempo sta cercando di trovare un modo per salvarla dal fallimento (che sembra ormai un dato di fatto). A casa le cose non vanno di certo meglio perché a causa di un evento drammatico avvenuto nel passato, la serenità di Phoenix e dei suoi cari sembra irrimediabilmente compromessa.

La sua vita sentimentale è da tempo inesistente. Non ha il tempo di frequentare in modo serio una donna.

Anche Phonix sembrerebbe a prima vista il classico brav’uomo affascinante con la testa sulle spalle e, anche nel suo caso, nessuno sospetterebbe mai quello in cui è capace di trasformarsi una volta persi tutti i freni inibitori. Lo ammetto: se Phoenix non avesse avuto un background alle spalle così complesso, credo che lo avrei detestato.

C’è qualcosa di speciale nel correre lungo la collina con il respiro che forma delle nuvole di condensa e il battito martellante nelle orecchie, che mi dà l’illusione di stare andando da qualche parte. A volte ho come l’impressione che se corro abbastanza veloce posso seminare tutti i miei errori.

Phoenix e Abigail sono due anime profondamente diverse, ma complementari che il caso ha voluto far incontrare.

Il loro rapporto è difficile da definire. Inizialmente lo scopo dei loro incontri è solamente quello di rendere reali le reciproche fantasie, dando origine a una specie di gioco, dalle regole ben precise, tra “caccia e inseguimento”.

I primi appuntamenti sono prevalentemente di natura carnale, non esiste dialogo o altro, ma con il passare del tempo la curiosità prende il sopravvento e i due cercano un modo per conoscersi meglio, cosa che viola “le regole del gioco”.

È una storia che non può lasciare indifferente il lettore e che genera sicuramente molte discussioni e molte sensazioni diverse. Questo, credo, che sia un punto di forza perché chi legge diventa un soggetto attivo e si sente chiamato in causa.

L’esca è un romanzo ricco di suspense. I misteri irrisolti e tutti i punti di domanda che rimangono in sospeso fino all’ultima pagina, hanno suscitato il mio interesse e dato mordente alla storia. Se non ci fosse stata questa nota di giallo probabilmente avrei fatto molta più fatica a leggerlo.

Lo stile della West è diretto ed è esplicito. Non ci sono filtri e tutto viene presentato e descritto con estremo realismo e veridicità. Mi sono piaciute molto le atmosfere e le descrizioni dei luoghi. Hanno contribuito a creare il giusto pathos e ci sono stati dei momenti in cui mi è sembrato quasi di provare la stessa paura che provava la protagonista.

 (…) so già come finirà questa storia, cavalcherò quest’onda fino a quando non si infrangerà, perché lui è l’unica cosa che voglio. Di cui ho bisogno.

L’esca è un romanzo duro, provocatorio. I contenuti lo rendono adatto solo a un pubblico adulto e a persone a cui piace osare. Nel libro della West la passione e la sensualità sono dominanti e il romanticismo più classico non ha molto spazio (se non forse nella parte finale). Se state cercando un libro in cui tutto è dolce, delicato e armonioso avete completamente sbagliato storia.

Le tematiche affrontate possono creare moltissimi spunti di discussione. Alcune sono piuttosto dure e non le anticipo per non rivelare i punti salienti della trama, altre sono comuni alla vita di tutti i giorni come il valore della famiglia e il desiderio e la difficoltà di essere genitori o di gestire i rapporti di coppia.

Leggendo L’esca ho provato moltissime emozioni contraddittorie. In alcuni momenti mi si è quasi accapponata la pelle e ho addirittura odiato i protagonisti, in altri mi dispiacevo per le loro sofferenze e per i loro tormenti. Ho avuto difficoltà nell’immedesimarmi in Abigail e Phoenix e in certi punti del romanzo facevo davvero fatica a comprendere il perché delle loro azioni.

Uno dei messaggi dell’autrice è però ben chiaro: le persone non sono mai come ci appaiono e spesso quello che vediamo è solo una maschera. Chissà quante persone abbiamo vicino, come Abigail, che in apparenza sono tranquille, ma in realtà nascondono una natura estrema e trasgressiva!

L’esca è un romanzo piccante e volutamente provocatorio. Lo consiglio a chi è in cerca di emozioni intense e che voglia di evadere un po’.

Il romanzo è disponibile su Amazon e su tutti gli store.

5 pensieri su “Review party tour: “L’esca” di Jade West – ed. Quixote

  1. Hai fatto un’analisi perfetta e dettagliata di questo libro che devo dire mi ispira pochissimo. E’ bello però che ti sei buttata in un genere che non leggi di solito e che quindi hai sperimentato trovando poi alla fine spunti di riflessione e un messaggio positivo, bravissima

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  2. Se avessi avuto tempo, avrei partecipato volentieri anche io all’evento o comunque avrei richiesto la copia digitale alla casa editrice! Ero davvero curiosa e ora lo sono ancora di più 😀 Magari ai prossimi sconti me lo compro… Come se già non spendessi a sufficienza, eh AHAH ❤

    Bell'analisi, comunque 😉 Un ottimo lavoro like always ^_^

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  3. Pingback: The best of 2018 | ROMANCE E ALTRI RIMEDI

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