QUESTA VOLTA LEGGO – Recensione: “Abyssal love: 1° Incantesimo” di Fanny Goldrose – Ed. Ophiere

Buongiorno a tutti! Oggi partecipo alla rubrica “Questa volta leggo” ideata da Chiara (La lettrice sulle nuvole), Dolci (Le mie ossessioni librose) e Laura (La libridinosa).

Il tema di questo mese è “Un libro NON ambientato in Italia” e, per l’occasione, ho scelto di leggere Abyssal Love (ambientato tra il Portogallo e la misteriosa Ilha das Flores).

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Quando va a seppellire la madre in un’isola sperduta nell’Oceano, un’orfana, diciottenne e scontrosa, cerca di scoprire chi è, quali siano le proprie origini, anche a prezzo di avvicinarsi troppo a un dannato in fuga dalla propria stessa maledizione: il ragazzo romanticamente perfetto destinato ad ucciderla – ABYSSAL LOVE di Fanny Goldrose

Uomini alti, con gli occhi spietati e ammantati di una cappa antica, le ragazze di Flores se li sognavano così scrutando il mare, nello scintillio delle onde al sole, dimentiche per un attimo di tutta l’oscurità dell’abisso. Un pericolo per Elly, eppure il sale sulla pelle e il pungere della brezza dell’oceano erano le uniche cose capaci di farle provare felicità e di scacciare l’ansia per come fosse al momento il suo aspetto. Come se non fosse stata costretta fin da bambina a nascondere i suoi strani capelli d’argento.


Recensione di Mara

Alcuni romanzi sono in grado di farti sognare a occhi aperti e, in poche pagine di trasportarti verso nuovi mondi, dove magia e mito si combinano con la realtà, quella che tutti noi conosciamo. Uno di questi è Abyssal love di Fanny Goldrose.

Ho letto questo libro in un periodo in cui avevo bisogno di qualcosa che mi permettesse di combattere contro la noia. Inoltre, un po’ di sano relax, può solo fare bene! L’unico problema è che a lettura ultimata diventa difficile ritrovare il contatto con la realtà perché la mente rimane, per un certo periodo di tempo, sospesa in una sorta di limbo tanto da desiderare di trovarti sulla sperduta Ilha Das Flores.

“Non andare alla spiaggia, loro sono bellissimi e sanno farti sentire speciale, ma sono morte e dannazione”. Quando toccò il pelo dell’acqua fu percorsa da un brivido. Sollevò lo sguardo nella foschia e lo vide arrivare, tanto bello da togliere il fiato, pericoloso come un serpente, pronto a trascinarla nel suo abisso…”

I protagonisti sono due giovani ragazzi che provengono letteralmente da mondi diversi e che sembrerebbero non avere nulla in comune.

Ellie è una diciottenne che vive a Sintra con sua madre. È una ragazza molto diversa dai suoi coetanei e si distingue soprattutto per il suo aspetto fisico: ha pelle chiarissima, i capelli argentati, ed è suscettibile ai suoni. Il suo atteggiamento scostante non le rende la vita facile ed è, quindi,  davvero complicato inserirsi nella società e avere dei contatti con le persone. Non ha un fidanzato e nessun amico con cui condividere le giornate, questo perché i suoi coetanei tendono a evitarla sistematicamente. È spesso turbata, triste e si sente a disagio perché inadeguata ad affrontare anche la situazione più banale. Come se non bastasse, ogni obiettivo che si prefigge, sembra un ostacolo insormontabile, cosa che lede ulteriormente la sua autostima. Ha una vita, insomma, abbastanza piatta e sembra sempre in una fase stallo in cui nulla cambia o migliora. Del resto, da sempre le persone che si distinguono dalla massa, si ritrovano a essere incomprese ed emarginate.

Non stupisce quindi che le giornate di Ellie siano piuttosto monotone e solitarie. La ragazza si divide tra lo studio e le faccende di casa, aiutando la madre in quella che è diventata in tutto e per tutto una squallida routine.

Per fortuna (o sfortuna?) qualcosa sta cambiando e, in seguito a un evento drammatico, Ellie abbandona Sintra e raggiunge la misteriosa Ilha Das Flores, una bellissima isola, sperduta nell’oceano, di cui non aveva mai sentito parlare.

Al suo arrivo è accolta da diverse persone e, tra queste, dal giovane e affascinante Noach. Sfido chiunque a non rimanere ammaliati dal suo magnetismo! Dalle descrizioni dell’autrice mi ha ricordato Jason Momoa, per cui vi lascio immaginare quanto la mia fantasia si sia scatenata…

Noach è tanto bello quanto misterioso e sin da subito ha un atteggiamento freddo, distaccato e talvolta perfino ostile nei confronti di Ellie. Il ragazzo sembra non voler avere niente a che fare con lei ma, quando la ragazza si trova in difficoltà, non si tira indietro e senza riflettere troppo sulle conseguenze, accorre in suo aiuto. Il carattere di Noach è un vero mistero ed è una persona piuttosto ambigua perché è quasi impossibile intuire quali siano le sue vere intenzioni o i suoi pensieri. Conduce una vita riservata e tende a non dare confidenza a nessuno. Di fatto, sulla sua figura girano le voci più assurde, ma quante di queste saranno reali?

Avvolto da un sottile banco di foschia, c’era un ragazzo alto, a torso nudo. Un paio di pantaloni di pelle nera gli fasciava le gambe tornite e, sulle spalle, gli ricadevano lunghi riccioli lucenti, tanto neri da ricordarmi l’inchiostro. Rimasi incredula a fissarli. Il suo sguardo dai barbagli metallici lampeggiò nel mio per qualche istante, stregandomi. Era brillante come i riflessi del sole sulla superficie del mare e ombreggiato da sopracciglia così lunghe, eleganti e disegnate da farmi restare a bocca aperta. (…) (…) Era il ragazzo più bello che mi fosse capitato di incontrare e mi fece sentire come un pulcino bagnato al cospetto di un’aquila reale.

L’Ilha das Flores a prima vista potrebbe sembrare la classica isoletta paradisiaca tropicale dove trascorrere le vacanze, poltrendo al sole e godendosi il meritato relax. L’atmosfera che si respira lì, però, è ben diversa ed è tutto fuorché rilassante. Il posto è di certo incantevole, ma nell’aria si respira una strana tensione che trasmette un senso d’inquietudine e di irrequietezza.

Dire che Ellie non sia proprio la benvenuta sull’isola è un eufemismo. Gli abitanti del posto hanno verso di lei un atteggiamento strano. C’è chi è preoccupato, chi è ostile, chi è diffidente, ma tutti concordano su una cosa: Ellie deve ritornare da dove è venuta e non deve più rimettere piede lì. Nessuno cerca di nasconderle questa cosa e in pratica tutti gli isolani non fanno altro che ripeterle che lei deve tornare in Portogallo subito.

Probabilmente altre persone al suo posto sarebbero scappate a gambe levate, un po’ per l’accoglienza ostile e un po’ per il posto in sé, ma Ellie è una ragazza che non demorde e vuole andare fino in fondo alla vicenda e scoprire i misteri nascosti in questa isola.

“Il sorriso di Noach, meraviglioso come sempre, era puntato sulla mia finestra. Quel suo aspetto principesco, più da leggenda che non appartenente alla realtà, mi fece subito sentire inadeguata, come ogni volta, ma poi trassi un respiro e, con il cuore a mille, scesi di corsa, mi chiusi la porta alle spalle ed entrai nel sole del mattino.”

La trama è pregna di mistero e l’autrice è abilissima nel creare un senso di suspense che ti tiene letteralmente incollata alle pagine. Che cosa nascondono gli abitanti dell’isola? Perché vogliono tutti che Ellie se ne torni da dov’è venuta?

Queste e altre mille domande hanno assillato la mia mente e mi hanno invogliato a proseguire la lettura. Uno dei pregi di Abyssal Love è stato il ritrovare nel testo elementi e figure che di solito troviamo nelle vicende epiche e mitologiche che studiamo a scuola (e che io ho sempre amato). La Goldrose  non si limita a prendere e a inserire i personaggi leggendari così come li conosciamo nella tradizione, ma li personalizza e li rende più attuali, particolare che ho apprezzato.

Quel buio denso, perennemente avvolto dallo strato di nebbia quasi palpabile, avrebbe dovuto incutermi un certo timore, invece, mi protesse come un guscio, un rifugio dentro il quale potei celare il sorriso di felicità che mi incurvava le labbra. Era come se quella foschia densa fosse,in realtà una nuvola magica dentro la quale i miei desideri prendevano corpo.

Il nucleo della vicenda ruota attorno alla storia d’amore di Ellie e Noach. Ho trovato davvero toccante e dolcissima la loro relazione. Per Ellie è quasi amore a prima vista perché rimane colpita dal giovane sin dal primo momento. Il loro legame, però, sarà messo a dura prova da forze che sono più grandi di loro e saranno moltissimi gli ostacoli che dovranno affrontare per poter coronare il loro sogno d’amore.

Abyssal love è un romanzo che a tratti sembra quasi poetico, e ho davvero amato le descrizioni dell’isola che con le sue acque cristalline, le sue spiagge dalla sabbia scura e le sue grotte ha saputo incantarmi. È una storia molto riflessiva e, infatti, l’autrice utilizza poco i dialoghi e decide di narrare tutta la vicenda dal Pov di Ellie. Di solito mi piace avere più di un pov, ma in questo caso trovo azzeccata la scelta dell’autrice perché mi ha permesso in questo modo di vivere le stesse emozioni di Ellie e di scoprire insieme a lei tutti i misteri senza avere nessuna anticipazione.

Il suo volto addormentato mi tornò in mente emozionandomi. La sua bellezza mi provocava quasi dolore. Lui era perfetto, io no. Lui era il coraggio, io la paura. Lui era tutto, io niente. Poteva avere tutte le donne che voleva, ma per uno strano gioco del destino voleva me (…) (…)

Questo libro è il primo di una trilogia, ma il finale è conclusivo, per cui il lettore rimane soddisfatto a lettura ultimata. Personalmente non vedo l’ora di leggere il sequel perché ci sono alcuni punti interrogativi che mi frullano in testa e, inoltre, sono convinta che L’Ilha des Flores abbia ancora molti segreti da rivelare.

Abyssal love è una lettura davvero rilassante e va goduta centellinandola nel tempo, pagina dopo pagina. La penna della Goldrose ti ammalia come una sirena che affascina gli incauti marinai portandoli alla perdizione. Se amate le storie di amori profondi e impossibili, le leggende e i miti e il mistero, fatevi trascinare “negli abissi” e leggete questo romanzo!

Il romanzo è disponibile su Amazon

Non perdete le altre recensioni di questo mese!

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38 pensieri su “QUESTA VOLTA LEGGO – Recensione: “Abyssal love: 1° Incantesimo” di Fanny Goldrose – Ed. Ophiere

  1. La cover è molto molto bella. La tua recensione è dettagliata e interessante come sempre, tuttavia c’è quel qualcosa che mi frena, aspetto che leggi anche il secondo e fai la recensione così mi faccio un’idea più precisa.

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  2. Non conoscevo questo libro e concordo con SuSy sulla cover, davvero molto bella. La trama è interessante e la tua recensione molto intrigante anche se non ho molta voglia d’iniziare altre serie, anche se composte da libri autoconclusivi

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  3. Sembra davvero intrigante, ma, come Susy, anche io aspetto la recensione del seguito per avere una maggior panoramica a riguardo 😉 Mi fido di ciò che dici, lo sai… Quindi, attenderò con ansia il nuovo “parto” che, sono certa, sarà bellissimo e particolareggiato quanto questo ❤

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  4. Come la mia socia qui sopra, ho apprezzato il tuo entusiasmo ma questo genere non mi appassiona né mi attira…sarà generazionale, sarà gusto personale, per fortuna i libri sono tanti e ce ne sono per ogni esigenza di lettura

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