Review Party : “Bugiardo” di Phoebe Morgan – Leone Editore

Buongiorno! Oggi ho il piacere di partecipare al Review party di Bugiardo di Pheobe Morgan, un thriller avvincente che mi ha davvero lasciato con il fiato sospeso. Ringrazio la casa editrice per avermi coinvolto e per la copia del libro.

42203243_2188109464804900_2569055351190061056_nSinossi

Il padre di Corinne e Ashley è morto un anno fa, ma le due sorelle, che gli erano entrambe molto legate, avrebbero davvero bisogno del suo supporto. Ashley infatti vede il marito tornare ogni giorno più tardi dall’ufficio, la figlia di pochi mesi sembra incapace di dormire e quella adolescente, Lucy, quasi non le rivolge la parola. A Corinne, invece, piacerebbe avere i problemi della sorella, frustrata com’è dalle difficoltà che sta incontrando nel rimanere incinta. Un quadro familiare apparentemente normale viene turbato dal misterioso ritrovamento da parte di Corinne, prima in casa e poi in ufficio, di alcune parti della sua vecchia casa delle bambole, costruitale proprio dal padre. Chi le sta lasciando, e come se le è procurate? Quando scopre che la casa giocattolo è sparita dalla soffitta della vecchia villa dei suoi, Corinne comincia a vedere minacce ovunque. Dovrà riuscire a distinguere il vero dal falso per scoprire chi sta attentando al benessere della sua famiglia.


Recensione di Mara

Bugiardo. Le persone mentono, anche quelle più insospettabili. A volte si pensa di conoscere tutto delle persone che amiamo, ma sarà poi così? Corinne e Ashley sono due sorelle che hanno sempre vissuto in piena armonia. La loro infanzia è stata tranquilla. I loro genitori si volevano bene e non hanno mai fatto loro mancare nulla. Hanno un passato ricco di ricordi piacevoli e, quando le due ragazze, pensano con tenerezza a quegli anni così felici e privi di preoccupazioni non sospettano minimamente che in realtà quella serenità era solo apparenza.

A distanza di molti anni, le due sorelle hanno preso strade diverse, ma il legame è rimasto forte. Per loro, la famiglia, è la cosa più importante che esista e l’affetto che le unisce è costante. Hanno vite in apparenza comuni a quelle di tantissime altre donne. Ashley è una madre a tempo pieno e trascorre le giornate occupandosi della casa e dei suoi tre figli. Negli ultimi periodi è piuttosto stanca perché sente di avere sulle spalle un peso enorme e non ha nessuna valvola di sfogo per potersi distrarre e rilassare. Sono anni che ormai non ha più un minuto per se stessa. Si sente molto sola ed è preoccupata per le continue assenze del marito che è sempre occupato a causa dei numerosi impegni di lavoro.

Corinne lavora in una galleria d’arte e vive da diverso tempo con un ragazzo che la ama profondamente. La sua vita potrebbe sembrare perfetta, ma lei non è soddisfatta e si sente quasi una donna incompleta. Il motivo? Da diversi anni sta cercando di diventare madre e ha provato molte volte a rimanere incinta, con ogni mezzo conosciuto dalla scienza, ma sembra che ogni tentativo sia destinato a fallire miseramente e il suo sogno di avere un bambino diventa ogni giorno più irrealizzabile. Questa situazione, alla lunga, l’ha portata a essere una persona frustrata e stressata.

Per motivi diversi, quindi, le due sorelle stanno vivendo un periodo piuttosto delicato e in momenti come questi si è spesso in cerca di un supporto emotivo, e la mancanza di chi non è più vivo, si fa più dolorosa che mai. Richard Hawes, il padre di Corinne e Ashley, è venuto a mancare circa un anno prima. Le due ragazze avevano un rapporto magnifico con lui e lo ricordano come l’uomo perfetto che era sempre disposto ad aiutarle in ogni situazione. Richard Hawes era stimato anche al di fuori della cerchia familiare perché ritenuto un professionista molto abile nel suo campo e un uomo tutto d’un pezzo.

Alcuni eventi inspiegabili capitati di recente sembrano mettere ulteriormente sotto pressione le due ragazze. All’inizio non ci prestano troppa attenzione, cercano di minimizzare questi strani avvenimenti, attribuendoli alla fatalità o all’eccessivo stress. Quelli che però sembrano solamente degli scherzi di cattivo gusto, diventano l’inizio di un vero e proprio incubo.

Mentre sfrega, il telefono comincia a squillare. (…) (…) “Pronto?” Niente. Poi un respiro, all’inizio lento e poi sempre più rapido e il suono di una risata – inequivocabilmente quella di una donna. Ashley sente il suo stomaco raffreddarsi come se i suoi organi si fossero congelati. “Che cosa vuoi?” dice e la sua voce suona ridicola persino alle sue orecchie. “Chi sei? Perché continui a chiamare?”

Qualcuno che conosce le loro abitudini e il loro passato sembra voler “giocare” con loro, colpendole in quelle debolezze che conosce così bene. Il ritrovamento, in posti inaspettati, di alcuni oggetti con cui giocavano da bambine, e una serie di telefonate misteriose, sono tra le cose strane degli ultimi mesi. Qualcuno le spia, qualcuno sembra minacciarle. Ma chi può essere? E soprattutto, perché?

Un viaggio attraverso il loro passato porterà alla luce dei segreti sconvolgenti e forse quella che sembra essere una famiglia unita non è poi così perfetta come credevano.

Ashley e Corinne impareranno a loro spese che il male si annida dove nessuno può immaginare. Non possono più fidarsi perché tutte le persone che conoscono, sembrano avere qualcosa di sospetto e segreti da nascondere.

Apro gli occhi, sollevo lo sguardo verso la pietra tombale di papà ed è solo allora che la vedo, la parola che non ha un perché sulla pietra argentata. Richard Hawes, 1949-2014. Architetto, marito, padre. Sono le stesse parole che ho fissato per mesi. Ma qualcuno ne ha aggiunta un’altra alla lista. Mi fissa, scarabocchiata con una brillante vernice nera, la parola BUGIARDO.

Bellissima la caratterizzazione dei protagonisti di questa storia. Il personaggio che mi ha maggiormente colpito è il/la colpevole perché ha una mente davvero diabolica. Un thriller senza un “cattivo” che sia credibile perde gran parte del suo fascino e credo che caratterizzare l’aspetto psicologico di questi personaggi sia  una delle cose più complicate quando si scrive un romanzo di questo genere. La Morgan riesce in pieno in questo intento e ci regala un antagonista davvero interessante!

La trama è costruita con molta intelligenza e l’autrice ha curato ogni dettaglio con particolare attenzione. Bugiardo non è il classico thriller dove scorrono fiumi di sangue ogni due pagine, ma è un sottile “gioco psicologico”. Adoro questo genere di romanzi perché sono introspettivi e riescono a coinvolgermi molto di più dei comuni thriller.

Lo stile è fluido e ho trovato azzeccata la scelta di narrare la vicenda alternando i pov, cosa che mi ha permesso di avere una visione a 360° degli eventi e di potermi immedesimare meglio in ogni personaggio.

Belle anche le descrizioni. Non sono troppo numerose e non rallentano il ritmo della narrazione, ma aiutano il lettore a mettersi nei panni dei protagonisti. Ci sono stati dei punti in cui mi è sembrato di percepire gli stessi rumori e di vedere gli stessi luoghi in cui avveniva la scena che stavo leggendo e ho vissuto quasi in prima persona le paure di Corinne e le preoccupazioni di Ashley.

Bugiardo è un romanzo particolare che non è mai banale e non annoia; ha più volte messo in discussione la mia autostima. Dovete sapere che per me i thriller sono una sorta di sfida. Ogni volta che ne leggo uno, cerco sempre di indovinare il finale e mi capita a volte di riuscire a formulare almeno alcune ipotesi nei primi capitoli. Con il libro della Morgan, non ho avuto vita facile perché l’autrice è abilissima nel creare false piste senza mai perdere però il filo del discorso.

Nonostante sia un libro corposo (circa 450 pagine) l’ho letto in un battibaleno perché ero talmente coinvolta negli eventi che mi era quasi impossibile interrompere la lettura.

Corro alle finestre, controllo che siano chiuse tutte per bene. E lo sono. La casa è mortalmente silenziosa e non posso farci niente. Mentre girovago per le stanze comincio a piangere un po’; delle lacrime calde e orribili scendono lungo le mie guance. Che cosa sta succedendo? Qualcuno è stato nell’appartamento, ha toccato le nostre cose, camminato attraverso questa stanza. Ora ne sono sicura. Lo so che questo cavallo è quello che mi ha dato papà. Lo so che lo è. Qualcuno ha le nostre cose, e si sta assicurando che mi vengano restituite.

Bugiardo è un thriller psicologico di altissimo livello ed è stata una lettura davvero molto piacevole. È inquietante, misterioso e mi ha coinvolto senza che me ne rendessi conto. Le emozioni che ho provato sono moltissime. Confesso di aver avuto i brividi in certi momenti e il finale poi è davvero da cardiopalma.

Se siete in cerca di una storia avvincente e se amate i thriller, non potete assolutamente farvi scappare questo romanzo!

Il romanzo è disponibile su Amazon e sul sito della casa editrice


Biografia

Phoebe Morgan è sia un’autrice sia una editor. Ha studiato inglese alla Leeds University dopo essere cresciuta nella campagna del Suffolk. In passato ha lavorato come giornalista, mentre ora durante il giorno corregge libri thriller e sentimentali per una casa editrice e la sera scrive invece le proprie opere. Vive a Londra e il suo account Twitter è @Phoebe_A_Morgan. Bugiardo è il suo romanzo d’esordio.

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Buona lettura

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2 pensieri su “Review Party : “Bugiardo” di Phoebe Morgan – Leone Editore

  1. Ho amato questo libro e mi ritrovo tantissimo nelle tue parole ❤ Tra l'altro… Ti dirò… Per quanto ami le bambole, le ho sempre trovate inquietanti… Ritrovarle qui è stato un colpo AHAH

    P.S.: Anche io nella recensione ho usato l'espressione "da cardiopalma" Ahahahah Ragioniamo in sincrono alla stessa maniera XD

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