Recensione: “Un Principe… Blu Notte” di Folgorata e La Pizia – ed.Ophiere

Buongiorno! Oggi vi lascio la mia recensione di Un Principe… Blu Notte, l’ultimo romanzo di Folgorata e La Pizia (che ringrazio per la copia digitale del romanzo)!

Sinossi

Una bionda e vivace avvocatessa cambia città, non dipenderà più dal padre che odia, né da qualsiasi uomo. Ma nell’antica Vicenza vive Ascanio, giovane progettista upperclass misantropo e di pelle nera. Qualcosa in quell’estate elettrica li avverte che ora sono vicini… – Un Principe… Blu Notte.

Un romance adulto, molto sboccato. Lei è una spirited lady moderna. Una femminista stronza.


Recensione di Mara

Mi trovo di fronte a un romanzo particolare che non assomiglia a nulla che io abbia mai letto in precedenza, e questo è un enorme pregio. Spesso mi capita di leggere storie piacevoli, ma che in qualche modo mi ricordano altri libri e che mi lasciano sempre una lieve sensazione di déjà-vu. Questo non mi è successo leggendo la storia tra Geltrude e Ascanio.

Un Principe… Blu Notte è un romance, ma non è certo una storia mielosa e sdolcinata. Ho amato molto i protagonisti di questo romanzo. Geltrude è una donna per la quale è impossibile non provare ammirazione! È una giovane avvocatessa che decide di cambiare città per sfuggire alle grinfie del padre che cerca sempre di decidere per lei. Malgrado le difficoltà e i numerosi tentativi di dissuasione, Geltrude è determinata a ottenere quello che vuole e dedica ogni sua forza per costruirsi una carriera e per avviare un suo studio legale. È una donna tenace, coraggiosa e intraprendente. Non vuole dipendere dagli altri e soprattutto non vuole dipendere dagli uomini. Cambiare vita e città, non è una cosa facile, ma lei riesce ad ambientarsi e ad abituarsi subito alla sua nuova casa a Vicenza.

Anche Ascanio vive nella stessa città ed è un giovane progettista di pelle nera, figlio di una famiglia molto influente. Ascanio non è esattamente il “principe azzurro” della fiabe, ma è un vero e proprio affascinante Principe Blu Notte. È benestante come solo un principe può essere, ma ha una personalità molto più tenebrosa e sfuggente. Se con Geltrude, sono entrata subito in sintonia, con Ascanio ho fatto più fatica. È piuttosto introverso e non ho compreso le motivazioni dietro alcuni atteggiamenti. Per avere una visione più completa del suo personaggio, ho dovuto aspettare la conclusione del libro. Ascanio è un uomo che quando vuole qualcosa, sa come ottenerla, e la sua personalità è talmente complessa e ricca di sfaccettature da stimolare la curiosità del lettore.

Tra i due protagonisti scoppia un’istantanea scintilla di passione. La loro intesa è davvero travolgente. La prima parte del romanzo è concentrata sul loro legame fisico, ovvero sul desiderio. La seconda parte, la mia preferita, è molto più riflessiva, più introspettiva e per certi versi anche toccante.

 

Il problema fu che invece l’unico rumore lo fecero i grilli del giardino dell’asilo davanti a casa mia. Il problema fu che non si udì nemmeno il suono del nostro respiro perché  forse lo stavano trattenendo entrambi. Lui non rise, si chinò di lato cercandomi gli occhi ed era scosso tanto quanto io ero turbata mentre entrambi spalancavamo le palpebre e qualcosa di involontario come un riflesso, uno spasmo della pupilla fece diventare i suoi occhi nocciola all’improvviso più neri, e i miei, me lo sentii, scuri come il mare, e ci tradì. Mentre il sorriso moriva, la sua mano mi afferrò la vita e sentii scottare il membro duro sulla pelle. Appoggiò la fronte sulla mia e affondò con lo sguardo annegandomi in tutto il suo mare nero.

La cosa che mi ha colpito di più della trama e che mi ha stuzzicato per tutta la durata della lettura, è il sottile mistero che avvolge la famiglia dei protagonisti. C’è un legame tra loro? Esiste un motivo preciso per cui il padre di Geltrude non vuole che la figlia si trasferisca a Vicenza?

Per tutto il tempo, mentre leggevo, mi sono posta domande a cui cercavo di darmi delle risposte, ma con scarso successo. Trovo che le autrici siano state davvero molto abili nel gestire questo aspetto del libro.

Un Principe… Blu Notte è un romanzo che esce dagli schemi e che tratta, anche se in modo indiretto, alcuni temi di attualità come i rapporti familiari e il razzismo. Più volte Ginevra e Ascanio si sono ritrovati ad affrontare le maldicenze delle persone che non vedevano di buon occhio la relazione tra una donna bianca e un uomo con la pelle scura.

 

«Ti mostrerò la potenza atavica del maschio, dicevo,» incrociò le lunghe dita sul petto allungandosi sullo schienale e studiandomi a fronte china, con quel suo mezzo sorriso, tanto inquietante da farmi temere che gli sarebbero spuntati i tentacoli. La mia faccia stupita dovette muoverlo a compassione perché ebbe la bontà di aggiungere qualche dettaglio: «Così potrò capire se stai manipolandomi o se, davvero, hai pezzi sparsi che sfuggono al tuo controllo.» «Mi percuoterai con la sacra mazza per capirlo?»

Nel complesso il libro è scorrevole, anche se in alcuni punti perde un po’ di fluidità e il ritmo della narrazione sembra diventare più lento. Il linguaggio è diretto ed esplicito, ma in questo contesto non mi ha disturbato e l’ho trovato pertinente alla storia. Degna di nota, inoltre, è la cura dell’ambientazione. Le autrici dimostrano di avere una conoscenza approfondita di Vicenza e dei suoi dintorni, rendendo facile immaginare strade, piazze e quartieri della città.  

È un romanzo curato sotto ogni punto di vista in cui l’aspetto psicologico è molto importante. Ho trovato anche interessanti alcuni personaggi secondari come per esempio il padre di Geltrude o Filippo Maria (che ho semplicemente adorato!) mentre mi sono sembrate un po’ sottotono e poco approfondite, le colleghe/amiche della protagonista. Nel complesso è stata un’esperienza di lettura piacevole che è riuscita a sorprendermi e a regalarmi delle sensazioni nuove e imprevedibili.

 

Ma lui non perse tempo, fu come una lama, non ebbe pietà:«Non vorrai mai sposarti, Gertrude?» L’eco delle sue parole mi posò un bacio sul cuore e rinunciai a mentirgli: «Un giorno, magari, scopriremo che eravamo già sposati da tanto tempo.»

Le autrici hanno tutta la mia ammirazione perché hanno costruito una storia complessa, audace e originale che si differenzia nell’immenso oceano di libri che vengono pubblicati ogni giorno.

Consiglio di leggerlo prendendosi il tempo necessario per assaporarlo a fondo. Un Principe…Blu Notte è abbastanza corposo e non è una lettura veloce e semplice. È un libro che necessita di attenzione e che per essere compreso e gustato fino in fondo, va sorseggiato lentamente come se fosse un buon whiskey.

Se siete in cerca di una storia un po’ fuori dalle righe, con due protagonisti che adorerete e non disdegnate le scene un po’ piccanti, questo libro può fare per voi!

Valutazione: 4/5


Biografia

Folgorata alias Monica Montanari, giornalista professionista, ha lavorato presso i maggiori gruppi editoriali, quotidiani e telegiornali. Si dedica alla scrittura da decenni come ghostwriter e come editor e incubatore di narrativa di genere per altri scrittori. La Pizia alias Anna Letizia Zocche, è una storica e molto stimata blogger letteraria.

Il romanzo è disponibile su Amazon

Buona lettura!

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2 pensieri su “Recensione: “Un Principe… Blu Notte” di Folgorata e La Pizia – ed.Ophiere

  1. Da quello che hai detto -se si considera la trama, purtroppo, non si riesce a capire poi molto ahah- penso che questo libro mi possa intrigare unicamente grazie alla coppia protagonista, una donna bianca e un uomo di colore, in pratica un duo oggetto chiaramente di razzismo, una di quelle piaghe che, mi stupisco, ancora oggi dobbiamo sopportare 😦

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