Tu leggi? Io scelgo! – Recensione: “Una ragazza come lei” di Marc Levy – ed. Rizzoli

Buongiorno! Oggi partecipo alla rubrica Tu leggi? Io scelgo! ideata da Chiara (La lettrice sulle nuvole) e Rosaria (Niente di personale). Questo mese ho dovuto curiosare tra le letture del blog Il giornale del libro e per l’occasione ho scelto di recensire Una ragazza come lei, l’ultimo romanzo di Marc Levy.

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Su Fifth Avenue c’è un palazzo speciale, con un ascensore ancora tutto manuale e un addetto discreto e premuroso sempre pronto ad accompagnare i suoi passeggeri in un favoloso salto nel tempo. Perché salire su quell’ascensore — pareti in legno laccato, una manovella d’ottone tanto lucida da potercisi specchiare, e sul soffitto un affresco rinascimentale — equivale a un breve viaggio su un vagone dell’Orient Express. Ma l’allegro tran tran che da trentanove anni scandisce le giornate del civico 12 viene irrimediabilmente compromesso quando la minaccia dell’installazione di un ascensore moderno si fa sempre più reale. Ma Deepak, il vecchio indiano che da sempre porta su e giù i condomini, non può andare in pensione ora: ha il sogno di una vita da realizzare, e per farlo gli servono ancora un anno, cinque mesi e tre settimane di servizio. A riaccendere le sue speranze è l’arrivo del nipote, Sanji, che si ritrova a fare uno stage come apprendista di Deepak. Nessuno, al 12 di Fifth Avenue, immagina che quel ragazzo sempre in ritardo e assonnato sia a capo di un’immensa fortuna a Mumbai. Neanche Chloé, “la signorina dell’ottavo piano”, a cui il destino ha tentato di cancellare, senza successo, il sorriso; quel sorriso radioso che ha stregato Sanji fin dal loro primo incontro. Tra equivoci seriali, intuizioni d’amore e sprazzi di comica umanità, riusciranno Sanji e Chloé a colmare le distanze tra loro? In testa alle classifiche francesi a ogni romanzo, Marc Levy confeziona una nuova deliziosa avventura giocata sulla leggerezza e l’ironia, suoi indiscutibili marchi di fabbrica.


Recensione di Mara

Ho sentito molto parlare di Marc Levy, ma non ho mai avuto occasione di leggere un suo libro. Siccome volevo concludere bene l’anno, ho deciso di prendere in considerazione il suo ultimo romanzo Una ragazza come te.

Lo scenario ideale per la storia di Levy, è la frenetica e affascinante New York, la città che non dorme mai e in cui tutto è moderno. Tra quartieri esclusivi e negozi affollati, esistono ancora dei posti che conservano quel tocco di classicità che mi ricorda spesso i film degli anni Cinquanta. Il condominio del 12 di Fifth Avenue è un posto speciale. Dall’esterno sembrerebbe un comunissimo palazzo ma, oltrepassato l’ingresso, si ha la sensazione che il tempo si sia fermato. La hall è curata e pulita in modo impeccabile da Deepak, l’ascensorista del condominio. Quanti di noi sono abituati a prendere l’ascensore? È un gesto che ogni giorno facciamo senza prestarci troppa attenzione, con la testa immersa nei pensieri.

Deepak è l’ascensorista del condominio del 12 Fifth Avenue.

“Ora ascolta bene. Ogni rumore ha la sua importanza.” Sanji distinse una sorta di crepitio elettrico, poi il ronzio del motore che si avviava e la cabina che si muoveva, piano, iniziando a salire. “Senti?” disse Deepak. “È come se suonasse uno spartito, una nota diversa a ogni piano. Io le riconosco a occhi chiusi, e in questo modo capisco dove mi trovo e quand’è il momento di abbassare la leva per fermare la cabina senza strappi.”

Manovrare un ascensore d’epoca, con i comandi manuali, non è così semplice come si potrebbe pensare e non basta schiacciare semplicemente un tasto per trovarsi al piano giusto. È una vera e propria arte che Deepak, è riuscito ad affinare nel corso di ben trentanove anni di servizio. L’uomo non si limita ad azionare delle leve ma, nel corso del tempo, è diventata una figura di riferimento per il palazzo. È discreto, anche se conosce alla perfezione le abitudini e le necessità di ogni condomino. Ha sempre una parola gentile per tutti e riesce con poco ad alleviare le loro giornate. Deepak è un uomo unico, prezioso e insostituibile… o forse no?

Deepak professa due religioni: l’induismo e la discrezione. Sono trentanove anni che lavora come lift in quel signorile palazzo su Fifth Avenue, e mai una volta si è lasciato sfuggire la benché minima informazione sugli andirivieni degli inquilini, tanto meno con i loro familiari.

Il collega del turno notturno, in seguito a una disgrazia, si ritrova in ospedale con la gamba rotta e non c’è nessuno che possa far funzionare l’ascensore in quelle ore. Nel condominio c’è già chi si domanda se non sia meglio installare un ascensore moderno che non abbia bisogno di un ascensorista. L’arrivo improvviso di Sanji dall’India, un nipote di cui ignorava l’esistenza, potrebbe essere la soluzione ai suoi problemi.

Una ragazza come lei è un romanzo divertente e ironico che si è rivelata la lettura perfetta per questo momento. Il condominio del 12 Fifth Avenue è un posto vivace dove ogni inquilino ha le sue abitudini e una personalità ben definita. Il mio personaggio preferito è senza dubbio Chloé, una ragazza che abita all’ultimo piano. È impossibile non provare ammirazione per una giovane con una tale forza d’animo. La vita con lei non è stata generosa e si è ritrovata ad affrontare molto presto una delle situazioni più dure che possano capitare. Molte persone al suo posto sarebbero cadute in depressione e non avrebbero avuto la forza di riprendere in mano le redini della propria vita. Chloé dimostra di avere non solo una forte determinazione, ma anche molta ironia. La sua personalità è un qualcosa che non passa inosservato e Sanji non ha potuto evitare di notarla. I primi giorni a New York del ragazzo, non sono una passeggiata. Tutto è diverso: dallo stile di vita al lavoro e, inoltre, il suo rapporto con Deepak non è dei migliori. Con il tempo Sanji, imparerà a farsi apprezzare e diventerà anche amico di Chloé.

“Questa sarà la nostra canzone, non se lo dimentichi” bisbigliò una giovane donna accanto a lui. Sorpreso, si voltò. “C’è sempre una canzone che definisce il momento di un incontro” continuò lei, allegra. Era molto bella. “Stavo scherzando” aggiunse. “Ma aveva l’aria talmente rapita che non sono riuscita a trattenermi.”

Una ragazza come lei è in apparenza un romanzo leggero ma, a una lettura più approfondita, ci si accorge che Levy tratta con estrema delicatezza argomenti molto attuali e a dir poco scottanti come il razzismo, l’immigrazione, la difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti e molto altro.

Deepak sa tutto della vita delle persone che abitano in quel palazzo. La maggior parte dei condomini lo vede solo come un bravo tuttofare, ma lui veglia sulle loro giornate, ha cura di loro, perché li conosce forse anche meglio di quanto loro conoscano se stessi. Deepak è un angelo custode. Tu, invece, cosa sei?»

È un libro scorrevole che può essere letto velocemente e intrattiene in modo gradevole il lettore, ma lo fa anche riflettere. Bellissime le descrizioni di New York, una città molto colorata che sembra quasi prendere vita sotto i nostri occhi grazie alle parole dell’autore.

Se siete alla ricerca di una lettura piacevole e non troppo impegnativa, perfetta per questi giorni di festa, in cui magari si ha meno tempo da dedicare alla lettura, questo libro potrebbe essere adatto.


Biografia

Marc Levy è l’autore francese contemporaneo più letto al mondo: i suoi romanzi, tradotti in quarantanove lingue, hanno venduto complessivamente più di quaranta milioni di copie. Tra i suoi grandi successi I figli della libertà (2008), Quello che non ci siamo detti (2009), Il primo giorno (2010), La prima stella della notte (2010), Ascolta la mia ombra (2011),  La chimica segreta degli incontri (2012), Se potessi tornare indietro (2013), Più forte della paura (2015) e Lei & Lui (2016), tutti editi da Rizzoli. Marc Levy vive a New York. Il suo sito internet è www.marclevy.info .

Il romanzo è disponibile su Amazon

Seguite le altre recensioni della rubrica

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22 pensieri su “Tu leggi? Io scelgo! – Recensione: “Una ragazza come lei” di Marc Levy – ed. Rizzoli

    • io ammetto di essere fortemente umorale con i libri negli ultimi mesi (non che sia un onore ovviamente). per cui ti capisco, ci sono nesi in cui non si riesce a trovare qualcosa che riesca a tentarti o in cui tutto sembra sempre uguale. Inoltre, la fama è un’arma a doppio taglio. quando leggo un libro troppo famoso temo sempre di rimanere delusa.

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  1. Felice che ti sia piaciuto.
    Marc Levy ha uno stile un pò particolare e forse non a tutti può piacere, io lo trovo rilassante anche se come dici tu sa trovare spunti di riflessione molto forti e sicuramente lancia molti messaggi positivi

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  2. Io sono innamorata di questo scrittore e ho messo questo libro in WL dalla sua uscita! Posso dirti di leggere assolutamente Se solo fosse vero e Se potessi rivederti. Anche Sette giorni per l’eternità è molto bello, mantre Lei & Lui mi ha un po’ deluso!

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  3. Mi pare che anche Susy abbia recensito questo libro qualche tempo fa e, infatti, già da allora l’ho infilato in wishlist 😀 Tu, ovviamente, con le tue solite parole eccezionali, hai avvalorato il mio desiderio di comprarlo XD ❤ Ahahah Mannaggia a voi, mi spennerete ahahah

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