Classici della letteratura: “Miss Miles” di Mary Taylor – Darcy Edizioni

Buon pomeriggio! In questa fredda giornata di gennaio ho deciso di parlarvi di una delle novità più interessanti degli ultimi mesi: Miss Miles di Mary Taylor, pubblicato per la prima volta in italiano dalla Darcy Edizioni.

Titolo: Miss Miles

Autore: Mary Tylor

Traduttore: Alessandranna D’Auria

Editore: Darcy Edizioni

Pagine: 800 circa

Genere: classico

Costo: 3,99€ in ebook – 16€ cartaceo

Data d’uscita: 20 dicembre 2018

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Per la prima volta tradotto in Italia, un grande classico scritto da Mary Taylor.

Yorkshire, 1830.

Maria, Dora, Sarah e Amelia sono le protagoniste di queste storie intrecciate fra loro che, in qualche modo, riescono ad avere un comune denominatore: la forza delle donne.

Siamo nell’Ottocento, un periodo in cui la donna deve sottostare alle regole maschili e tacere, come la buona norma impone. Maria, Dora, Sarah e Amelia però, in barba alle regole del tempo e nonostante le avversità che cercano di ostacolarle, si dedicheranno alla ricerca del loro destino. Un destino che non è già scritto, come la società vorrebbe, ma che loro stesse vogliono creare. Chi sono queste donne, caparbie e intelligenti, che sfidano le regole degli uomini?

Quattro storie che vi faranno ricredere sulla forza di volontà femminile e che racchiudono due semplici ma grandi valori, sempre attuali: l’amore e l’amicizia.

Scritto da Mary Taylor, una delle più care amiche di Charlotte Brontë, Miss Miles è considerato uno dei primi manifesti femministi ottocenteschi.


Recensione di Mara

Miss Miles è una vera perla rara ed è il romanzo che mi ha piacevolmente tenuto compagnia durante le feste natalizie. Per ignoti motivi durante le festività amo leggere romanzi classici. Ho sempre amato la letteratura inglese del 1800 e non riesco nemmeno a quantificare le ore che ho trascorso sognando tra le pagine dei libri delle sorelle Brontë o della Austen.

La Darcy Edizioni – che ringrazio per la copia ARC– per la prima volta ha tradotto in italiano un’opera che rischiava di essere per sempre ignorata e di cui io personalmente non avevo mai sentito parlare in precedenza.

Tenere tra le mani questo libro è stata davvero un’emozione forte.

Mi è sembrato quasi di riscoprire un pezzo di “storia” che fino a quel momento ignoravo, un po’ come quando un archeologo riporta alla luce un reperto che era nascosto agli occhi delle persone. Spero che la Darcy riesca a regalarmi altre sorprese di questo genere anche in futuro.

Ho iniziato a leggere Miss Miles pochi giorni prima di Natale e mentre i preparativi andavano sempre più a rilento io mi perdevo tra le atmosfere dell’Inghilterra del 1800 sognando a occhi aperti. La mia curiosità e le mie aspettative erano davvero altissime. Sin dalle prime pagine mi sono resa conto che Miss Miles è un romanzo che si differenzia molto dagli altri classici che avevo letto fino a quel momento. La vita quotidiana a Repton, il piccolo paese di campagna nello Yorkshire dove è ambientata la vicenda, è davvero dura. Povertà, fame e miseria sono alcuni tra i problemi più gravi che affliggono la popolazione.

Se la vita è dura per gli uomini, per le donne, che in quell’epoca non avevano troppe alternative per potersi garantire sicurezza e stabilità, lo è ancora di più. Come Jane Austen ci racconta nei suoi romanzi il modo migliore per non soffrire la fame e avere sempre un tetto sulla testa è convolare a nozze con un uomo facoltoso.

Le protagoniste del romanzo di Mary Taylor, però, la pensano in un modo diverso. Sarah, Maria, Dora e Amelia sono quattro ragazze di diversa estrazione sociale ma che rivendicano il diritto di poter decidere da sole il loro destino.

Sentirono le giovani signore andare in salotto e poi di sopra. Sarah le guardò andare nelle proprie stanze, ma non poté sbirciare il viso della signorina Amelia. Come l’altra, non era una persona molto interessante. (…)(…) Ma quali qualità, quali doni, naturali o acquisiti, la signorina Amelia doveva avere per essere il fiore dell’aiuola?

Sarah è il personaggio che ho apprezzato di più in assoluto. Secondo me è l’anima vera del romanzo. Con la sua vivacità e il suo temperamento colora le pagine di questo libro. È una ragazza ambiziosa e intraprendente ed è decisa a lavorare sodo per realizzare i suoi sogni. Maria ha un temperamento più mite. È indipendente e lavora per potersi mantenere e non dover chiedere l’aiuto a nessuno. Amelia, invece, è una ragazza che ha vissuto nel lusso fino a quando la sua famiglia non è finita sul lastrico. Vorrebbe tirarsi su le maniche e lavorare per cercare di risollevare la sua situazione ma è troppo prigioniera del pregiudizio delle persone. Dora ha un atteggiamento nei confronti della vita troppo negativo e rancoroso che non sono riuscita ad apprezzare. La vita con lei non è mai stata generosa e si trova a essere prigioniera in una situazione non piacevole con un patrigno avaro che non riesce ad amarla come meriterebbe.

5

Miss Miles è un libro tutto al femminile. Le figure maschili presenti sono poco numerose, meno dettagliate e hanno uno spazio marginale nella vicenda. È un romanzo moderno e all’avanguardia soprattutto se si pensa all’epoca in cui è stato scritto. Per la prima volta le protagoniste femminili non hanno paura di sporcarsi le mani e rivendicano la loro indipendenza e il diritto di decidere da sole per il loro futuro. A differenza delle storie delle Brontë o della Austen, i sentimenti, anche se presenti, non occupano molto spazio nella trama.

“Dora, Dora vieni qui, voglio parlarti!” E la portò giù all’ombra sotto l’albero di mele, poi le disse che la vita non era tutta piacevole, che avrebbero incontrato il dolore, non sapeva quale ma sarebbe successo in futuro e poi che la soluzione era provare a fare del bene a qualcuno. “Sai che non possiamo protestare ed essere egoiste, ma guardarci intorno e osservare. Ci sarà qualcosa da fare. Urleremo. Ognuno ha il suo dolore da sopportare. Faremo così, Dora? Dimmi. Faremo sempre la cosa giusta.”

Miss Miles è un romanzo classico ed è indubbiamente appassionante ma per poter essere compreso e goduto fino in fondo necessita di un alto livello di concentrazione. Il libro è davvero lungo (circa 800 pagine) e la prosa non sempre è fluida e scorrevole, specialmente nella prima parte. Ci sono, inoltre, numerosi riferimenti ad aneddoti, luoghi o eventi che senza le note della traduttrice sarebbero state di difficile comprensione. La trama è complessa e articolata ma è anche realistica e ci regala un affresco credibili dello stile di vita dell’epoca.

È stata una lettura lenta e complessa. Nonostante le difficoltà – che comunque mi aspettavo di trovare – sono soddisfatta. Il mio consiglio è quello di prendervi tutto il tempo che vi serve e di assaporare questo romanzo con calma. Non abbiate fretta di finirlo ma cercate di coglierne l’essenza in modo graduale!

È una storia che mi ha fatto sognare a occhi aperti e mi ha trasmesso una sensazione di pace e benessere come solo un classico riesce a fare. La vera domanda che mi pongo è per quale motivo un’opera dall’indubbio valore storico e culturale sia stata ignorata per quasi due secoli e chissà quante altre opere come Miss Miles attendono di essere riscoperte e riportate alla luce!

“Sono tempi buoni per voi bimbe. Tutte voi piene di lavoro e niente che vi dia pensieri. Cosa farete quando avrete ognuna due o tre figli e forse niente da dargli da mangiare?” “Ci sono annate cattive e annate buone” disse la più giovane, dopo una pausa, rivelando la difficoltà di ammettere se voleva o non volevano avere figli, “ e nelle annate cattive nessuno non ha mai trovato conforto nel pensare a quelle buone, come non serve rovinare un anno buono pensando a uno cattivo.”

Se amate i classici e la letteratura inglese non fatevi spaventare dal numero di pagine e leggetelo!


Biografia

Mary Taylor (1817-1893) è una delle prime sostenitrici dei diritti delle donne, nacque a Birstall, nello Yorkshire, in Inghilterra. Mary era una bambina impulsiva e intelligente. Incontrò Charlotte Brontë nel 1831 alla Roe Head School di Mirfield, dove divennero amiche. Quando morì suo padre, Mary intraprese un tour europeo e nella sua corrispondenza con Charlotte Brontë descrisse ciò che aveva visto nei suoi viaggi che la ispirarono a recarsi a Bruxelles nel 1842. Nell’ottobre 1843, Mary andò in Germania dove, sfidando le convenzioni stabilite, trovò lavoro per insegnare ai giovani uomini.

Nel marzo 1845 Mary seguì suo fratello più giovane, William in Nuova Zelanda. Aprì con sua cugina un negozio. Siccome non aveva intenzione di rimanere in Nuova Zelanda, vendette il negozio che le aveva procurato un buon reddito in un modo che una donna della classe media avrebbe trovato impossibile in Inghilterra e tornò nello Yorkshire prima del 1860. Eppure, non ha smesso di viaggiare e ha fatto visite annuali in Svizzera, dove, a quasi 60 anni nel 1875, ha guidato un gruppo di cinque donne in una spedizione per scalare il Monte Bianco. Un resoconto delle loro avventure fu pubblicato come Swiss Notes di Five Ladies.

Mary Taylor ha contribuito con articoli alla rivista Victoria Magazine di Emily Faithfull, sostenendo le questioni femministe, il suffragio femminile e i diritti di proprietà. Ha lavorato al suo unico romanzo, Miss Miles, per quaranta anni prima che fosse pubblicato nel 1890, che oggi per la prima volta è proposto in italiano. Si tratta di un romanzo che incoraggia fortemente una dimensione lavorativa anche per le donne che fino a questo momento avevano come unica scelta quella di fare un buon matrimonio. Mary era una donna speciale, una donna diversa, una di quelle che non aveva accettato il matrimonio come unico destino per il genere femminile. Mary non aveva intenzione di annullarsi socialmente e la sua risposta alla vita fu viaggiare e lavorare. Mary, che non ce la faceva più ad ascoltare le lamentele della madre, andò il più lontano possibile per darsi un’opportunità: farsi strada nel mondo. E questo obiettivo diventò il tema principale di questo romanzo.

Il romanzo è disponibile su Amazon.

Buona lettura.

 

 

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