Review Party: “Love in war” di Mariam Belattar

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Buongiorno! Oggi partecipo al review party del romanzo Love in War di Mariam Belattar. Ringrazio l’autrice per la copia ARC e Raffaella De del Blog The reading’s Love per avermi coinvolto nell’evento.

img_5374-19-01-19-11-56Sinossi

“Sono costantemente in guerra, vivo circondata dal sangue, dalla terra e dalle armi. Vorrei farla finita, vorrei raggiungerlo, ma non posso. Qualcosa mi tiene ancorata qui”.

“Sono io a tenerla qui, mi chiamo Hank e sono il suo psicologo”.

Scarlett Queen è una giovane soldatessa reduce da una guerra. Una guerra che l’ha spezzata, portandole via l’amore della sua vita. Rimettersi in gioco le diviene difficile dopo che ogni certezza le è stata distrutta: i suoi sogni, il suo grande amore, il suo futuro.

Ha smesso di combattere contro il nemico umano, ma adesso lotta contro se stessa. Ad ogni ricordo un attacco di panico è lì a ridurla in brandelli. Nessuno sembra in grado di aiutarla, finché non incontra il terzo psicologo.

Lui è Hank Vough, il suo compito è quello di curare il disturbo post traumatico di Scarlett. Ogni loro seduta sembra una sfida continua. Le emozioni di Scarlett presto riemergono ed è Hank a doverle tenere sotto controllo.

Rabbia e passione si scontrano, creando un incrocio da cui nessuno dei due sembra poterne uscire vivo.

Il passato di entrambi, però, li mette a dura prova e tocca a loro combattere la guerra di emozioni che li ha travolti. Si lasceranno ridurre a pezzi o ne usciranno più forti di prima?


Recensione di Mara

Quando si tratta di scegliere una nuova lettura mi capita spesso di seguire l’istinto e, anche in questo caso, la lettura è stata dettata da questo impulso. In genere il mio fiuto non sbaglia quasi mai e anche questa volta ne ho avuto la conferma, scoprendo il piacere di una storia davvero interessante.

Non conoscevo Mariam Belattar prima d’ora e non avevo idea di cosa aspettarmi, ma la trama aveva davvero stuzzicato la mia curiosità e non potevo non leggerlo!

La particolarità che mi ha colpito in assoluto della sinossi è stata la descrizione della protagonista. Non mi era mai capitato di leggere una storia che avesse come personaggio principale una soldatessa. Ho letto molti romanzi che hanno per protagonista delle donne forti e impavide, ma una soldatessa non ancora. Non conosco molto della vita militare (a parte quello che si può imparare dai Media) e mi sono sempre chiesta quali fossero i motivi spingono una donna a intraprendere una carriera di questo tipo.

Il maggiore punto di forza del romanzo, a mio avviso, è la cura che l’autrice ha dedicato nel delineare le personalità dei protagonisti.

Scarlett Queen è un tipo fuori dal comune ed è impossibile non provare ammirazione per lei. Per anni ha messo a repentaglio la sua vita per difendere con orgoglio il proprio paese e garantirne la sicurezza. Non ha mai avuto paura e di fronte al nemico più spietato, non ha mai mostrato esitazione, facendo sempre il suo dovere nel migliore dei modi. Le persone che le stanno intorno non sono mai riuscite a comprendere in pieno le sue scelte perché nell’immaginario collettivo sembra strano che una ragazza scelga una carriera di questo tipo al posto di mettere su famiglia e di cercare un lavoro stabile e meno rischioso.

Scarlett ha dedicato se stessa alla carriera militare, seguendo dei valori nei quali credeva fermamente. Per realizzare il suo obiettivo ha dovuto superare delle prove talmente difficili che avrebbero scoraggiato anche la persona più determinata. Per anni la sua vita è stata scandita da duri addestramenti, missioni pericolose, cancellando definitivamente una vita “normale”. Le sue coetanee, al contrario, si sono sposate, hanno avuto figli e carriere tranquille. La vita di una soldatessa, invece, è dura, pericolosa, ma allo stesso tempo semplice perché segue regole ben precise. Scarlett non può immaginare una vita diversa da questa.

Peccato che a volte il destino riesca a essere davvero spietato e stravolge in un attimo tutte le nostre convinzioni. La guerra le ha portato via l’unico uomo che abbia mai amato, la persona con il quale voleva vivere per il resto dei suoi giorni, l’unico in gradi di comprenderla davvero. In un solo istante tutto il mondo le crolla addosso e ogni progetto, ogni speranza e ogni sogno che aveva per il futuro, si è infranto miseramente.

“Hai promesso che non mi avresti mai lasciato. Mai. Non volevo fidarmi di te, ma l’ho fatto, Jack!” (…)(…) “Mi dispiace”, riuscì a dire con le ultime forze, prima di cessare d’esistere e portare la mia anima con sé. Lì, in mezzo alla neve, col carro armato vuoto a pochi passi e tra le braccia il corpo morente dell’amore della mia vita, dissi addio a quella che ero.

Come si può riprendere in mano la propria esistenza dopo che si vive un forte dolore come quello? Come si può ricostruire una vita quando tutte le speranze e i sogni per il futuro vengono distrutti?

Quando si vivono esperienze così traumatiche è davvero difficile riprendere a vivere. La sua anima ormai è andata in mille pezzi ed è difficile recuperare i frammenti e ricominciare da zero. Da mesi ormai non fa che soffrire. È incapace di vivere nel presente e la sua memoria la riporta con il pensiero a quei giorni dolorosi. Il suo cuore sembra incapace di provare nuove emozioni, confinandola in un mutismo che le impedisce di esternare i propri sentimenti. Quei ricordi sono diventati un vero tormento. Inizia a soffrire di forti attacchi di panico che le rendono impossibile compiere anche i più comuni gesti quotidiani.

Della donna forte, dalla tempra d’acciaio, ormai rimane solo un triste ricordo e al suo posto troviamo una ragazza sola, fragile, con il cuore colmo di paura e convinta di non avere più nessuna ragione per continuare a vivere.

Mi sentivo spezzata, senza nessuna ragione per sopravvivere. Mi sembrava di condurre un’esistenza che non faceva più parte di me. Ero una sconosciuta nel corpo di chi una volta ero stata. Hank non poteva capire, nessun altro ne era in grado. Ma la gente è così. Tenta di darti consigli, perché non è lei a essere nella merda. Ma sei tu quello ad affondare nella melma.

Riprendersi da un trauma di questo genere non è certo una passeggiata e le varie cure a cui si è sottoposta sembrano non aver dato nessun frutto. Ormai rassegnata a vivere un’esistenza a metà, si ritrova per puro caso nello studio di Hank Vough, un giovane psicologo che sembra essere diverso da tutti quelli che lo hanno preceduto. Hank sembra essere l’unico in grado di capire le sue sofferenze e soprattutto l’unica persona che riesce a essere discreta e che non la giudica per le sue scelte.

Tra i due, con lo scorrere del tempo, si crea un legame piuttosto particolare, profondo ma non privo di dubbi e di difficoltà. All’inizio Scarlett è ostile e scettica. È difficile aprirsi e confessare i propri turbamenti a una persona che è completamente estranea, ma con il tempo impara a fidarsi di lui.

Hank è un uomo particolare e all’inizio non ero riuscita a comprenderlo in pieno. È piuttosto sfuggente e misterioso. Con lo scorrere delle pagine anche il passato di Hank viene rivelato e ci si accorge che la vita ha inflitto anche a lui dei grossi dolori, cicatrici profonde che ogni tanto riprendono a sanguinare.

Il bagaglio di problemi con cui convivevo diventava ogni giorno che passava più insostenibile, ma ciò non mi impediva di aggiungere altri pesi. Sapevo che prima o poi mi avrebbero lasciato senza fiato. Eppure vivevo aspettando quella condanna.

Love in war è un romanzo introspettivo che si concentra principalmente sulle emozioni dei protagonisti. Al centro della storia ci sono due individui molto diversi tra loro che il fato ha deciso di far incontrare. Questo nuovo legame si rivelerà essere uno stimolo per un lungo percorso di rinascita e farà riemergere delle sensazioni che entrambi ormai credevano di non essere più in grado di provare. Riusciranno Scarlett e Hank a lasciarsi andare e a seguire il loro cuore?

Il libro è piuttosto breve, ma è una storia che consiglio di leggere con calma e senza fretta per poter immedesimarsi meglio nella vicenda e gustare tutte le emozioni che regala.

Da un punto di vista stilistico, si presenta abbastanza scorrevole anche se i dialoghi non sono molti e viene lasciato maggiore spazio alle elucubrazioni dei personaggi. Numerosi flashback ci accompagnano nel loro passato e ci permettono di comprendere meglio le rispettive vite e le origini delle sofferenze. Ottima la scelta di narrare la vicenda alternando i pov perché mi ha permesso di avere una visione a 360° degli eventi.

Love in war è una lettura che mi ha coinvolto. Ho toccato con mano lo strazio di Scarlett che mi ha straziato il cuore. Mi sono immedesimata molto in lei e non credo che possa esistere un dolore più grande del suo. Quando si perde una persona amata, si perde parte della propria anima. Non è una lettura leggera e spensierata, ma è uno di quei libri che non lasciano indifferente il lettore e che fanno molto riflettere.

Love in war è una storia adatta alle persone che amano le storie dolci e molto introspettive.

Il libro è disponibile su Amazon

 

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