L’angolo vintage 2.0 – Recensione: “Polaris” di Amaryllis Medlar

Buongiorno!

Oggi partecipo alla rubrica L’angolo vintage 2.0 ideata da Chiara (La lettrice sulle nuvole) e da Dolci (Le mie ossessioni librose). Per l’occasione ho deciso di recensire Polaris di Amaryllis Medlar, un romanzo storico molto particolare e che aspettava da diverso tempo di essere letto sul mio lettore.

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Londra, giugno 1853. Con una situazione politica tra Gran Bretagna e Impero Russo sempre più instabile, la delegazione diplomatica svedese ha con un compito ben specifico: impedire che il Regno di Svezia e Norvegia venga costretto a schierarsi nel conflitto che va delineandosi in Crimea, evitando nel contempo l’aumento dei dazi sulle importazioni svedesi che Downing Street minaccia da tempo. La giovane Amelia Hexenby, matematica dilettante e prossima alle nozze, per colpa di un valzer si ritroverà coinvolta in una partita complessa, sorprendente e senza esclusione di colpi, dove alla ragion di stato si affiancano e si scontrano le ragioni del cuore, in una vicenda di spie e menzogne che porterà tutti a chiedersi cosa sia il coraggio e cosa ognuno di noi sia disposto a sacrificare in nome dell’amore.

Polaris è il primo volume della Saga del Sestante, che narra le vicende di due famiglie svedesi nel XIX secolo e le loro avventure.


Recensione di Mara

Ho iniziato a leggere questo libro durante una giornata dall’atmosfera grigia. Pur essendo a maggio la primavera stenta a mostrarsi e, quindi, il modo migliore per trascorrere questi pomeriggi piovosi è con un buon libro tra le mani. Ultimamente, poi, avevo proprio voglia di leggere un bel romanzo storico come Polaris!

Mi sono lasciata trasportare con estremo piacere dall’elegante penna della Medlar e in pochi istanti mi sono ritrovata in un’affascinante Londra del 1853, a pochi mesi dalla Guerra di Crimea. Sulla grande “scacchiera” politica europea si sta giocando una partita davvero complessa che coinvolge gli interessi di molte nazioni. Impossibile e non contemplato nessun un passo falso, pena conseguenze a dir poco fatali per molti.

Questo scenario un po’ inusuale mi ha affascinato, mostrandomi una prospettiva diversa di alcuni avvenimenti storici che probabilmente non conoscevo in modo approfondito. Inutile dire quanto ne sia stata felice, adoro quando un libro ha la capacità di stuzzicarmi in questo modo!

Ma cosa ci fa una fanciulla a modo come Amelia in questo contesto difficile e carico di tensioni?

Amelia Hexenby è una giovane di origine benestante prossima alle nozze che sta muovendo i primi passi nella società come fidanzata ufficiale del Conte Hereford. Ancora non sa quanto sarà importante il suo ruolo in tutta l’intricata vicenda. Una sera, durante un ballo, un incontro improvviso ne cambierà drasticamente il destino…

Amelia Hexenby sapeva di non essere una gran bellezza, ma avere alle spalle le fortune della Hexenby’s Bank, e portare in dote venticinquemila sterline la rendeva una preda appetibile, seppur d’origine spiccatamente borghese: dopo una stagione non particolarmente, brillante, era arrivata la proposta di William Wightbouy, unico figlio del Conte Hereford. L’idea che Amelia potesse avere voce in capitolo, sul fatto di accettarla o meno, non era mai stata presa in considerazione.

Amelia si imbatte per caso nell’affascinante e misterioso Conte di Salmis e si trova coinvolta in un “gioco” diplomatico pericoloso e più grande di lei che affronta con coraggio e determinazione. L’ho adorata. Anche se è spesso prigioniera delle convenzioni sociali e degli obblighi imposti alle donne all’epoca, quindi, costretta a comportarsi in modo arrendevole e remissivo, mi ha colpito per la sua vivace intelligenza e per la sua indole particolare. A differenza di molte coetanee che sono interessate solo ad argomenti di conversazione di scarsa utilità, Amelia è un’amante della matematica. Un po’ insolito, vero?

Di nascosto da suo padre, che disapproverebbe questa insana passione, divora tutti i testi matematici nella biblioteca di casa e risolve calcoli ed enigmi. Nessuno può sospettare quanto queste sue capacità possano essere utili nella grande scacchiera politica.

Suo zio Michael, morto prima che Amelia nascesse, era stato un appassionato studioso di matematica: i suoi libri erano rimasti nella biblioteca, e se avesse saputo che la sua unica nipote li aveva divorati, dalla prima adolescenza in poi, forse ne sarebbe stato felice.

Oltre ad Amelia e ai suoi familiari troviamo un gran numero di personaggi che hanno un ruolo più o meno importante nella vicenda. Ho adorato il Conte di Salmis. Anche se la sua indole è piuttosto enigmatica e spesso la sua figura è circondata da un’aurea di mistero, ha catturato la mia attenzione. È affascinante, carismatico, guidato da un forte senso della giustizia. È impossibile non amarlo. Ho apprezzato anche il Principe Kuragin con quelle battute sarcastiche e ho provato affetto per il barone Löwen e sua moglie. Tutti i personaggi, anche quelli più marginali, sono stati delineati con cura. Alcuni li amerete, altri li odierete, ma nessuno di loro vi lascerà indifferenti!

Polaris è un romanzo storico raffinato e delicato, ma decisamente complesso e per apprezzarlo in modo completo necessita di un alto livello di concentrazione. Non è, quindi, un libro da leggere in fretta, ma va sorseggiato con calma come un buon whisky. Il gran numero di riferimenti a persone e avvenimenti storici può rendere difficoltosa la lettura, ma grazie alle note esplicative inserite nel testo non ho avuto grossi problemi.

È stata un’esperienza di lettura che ho apprezzato perché era diverso tempo che non incontravo un libro così stimolante. La trama originale e imprevedibile mi ha tenuto con il fiato sospeso fino all’ultima pagina e quello che mi ha letteralmente incantata è stata l’ambientazione. Il lavoro di ricerca prima della stesura del libro appare decisamente approfondito e curato. Le descrizioni dei luoghi e degli usi e i costumi sono talmente realistiche che in alcuni momenti mi è sembrato che la storia avesse preso vita dalle pagine sotto i miei occhi. Leggendolo si respira l’atmosfera di quei tempi e se chiudo gli occhi mi sembra di sentire i valzer che facevano da sottofondo alle serate mondane a cui la protagonista ha preso parte.

Polaris è un romanzo anche altamente introspettivo dove i sentimenti hanno un ruolo importante. Nel libro riusciamo a immedesimarci senza problemi con la protagonista e viviamo insieme a lei le gioie e le sofferenze. Questo libro, inoltre, sarà adorato dalle amanti del romance perché narra una storia d’amore dolce e romantica che farà palpitare i vostri cuori.

Aveva gettato via tutto, tutta se stessa, per l’unico che avrebbe mai amato. Ora non le rimaneva che il rimpianto.

Lo stile di scrittura è forbito, il lessico coerente con l’epoca. L’autrice inserisce nel testo anche frasi e termini in lingue straniere (che vengono prontamente spiegati con le note) cosa che ho apprezzato perché ha aumentato la sensazione di realismo.

Polaris è il primo volume della Saga del Sestante ma è un romanzo autoconclusivo. Personalmente non vedo l’ora di leggere i prossimi capitoli della serie.

Insolito e curioso si rivela una “chicca” che ogni appassionato di storia dovrebbe leggere. Se siete amanti del romance storico, se adorate le trame ricche di intrighi e in cui tutto è inaspettato, lasciatevi trasportare dalla penna della Medlar. Non ve ne pentirete!

Il romanzo è disponibile su Amazon!

Leggete anche le altre recensioni della rubrica!

vintagemaggio (1)

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16 pensieri su “L’angolo vintage 2.0 – Recensione: “Polaris” di Amaryllis Medlar

  1. a quanto ho capito è un romanzo che va letto con attenzione e non nel caos come sono abituata. un libro di sicuro interesse anche se troppi personaggi mi mettono in difficoltà in genere.

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