Review Tour: “Cuore d’inverno” di Elle Eloise

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Buongiorno! Oggi partecipo al review tour del romanzo Cuore d’inverno. Ringrazio l’autrice per la copia ARC e Chiara del blog Libri & Segreti per avermi coinvolto.

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“Sta chiedendo di guardarla, sta chiedendo di accettarla, e io non riesco a non farlo. Non potrei più tornare indietro, sono stregato da ogni cosa che la riguarda, bella o brutta, luce e ombra. Bacio delicatamente le sue lacrime salate, poi mi sposto sulle labbra schiuse. La guardo, come ha comandato di fare col suo silenzio, accarezzo ogni dettaglio del suo corpo, soffermandomi su quei traumi che ormai fanno parte di lei, come i rami fanno parte di un albero.”

Il sentimento forte e profondo tra due persone può risanare lo strappo di una vita spezzata? Sara, giovane punk dal trucco pesante e i piercing in faccia, non passa di certo inosservata a Sankt Jakob, un paesino nel Tirolo austriaco. Dopo che un tragico evento ha spezzato a metà il normale corso della sua vita e di quella dei suoi amici, Sara ha infatti deciso di abbandonare tutto e fuggire da Torino. È a un passo dal rinunciare per sempre alla propria felicità e a chiudersi in se stessa, quando incontra Isaak, ragazzo solare e caparbio che nasconde un vissuto familiare travagliato. Non potrebbero essere più diversi, eppure lui sembra in grado di comprenderla e di farle tornare la voglia di assaporare la vita in ogni sua sfumatura. Il giorno in cui il passato torna a bussare alla sua porta, Sara capisce di non poter scappare per sempre.

“Cuore d’inverno” è la nuova edizione self publishing, riveduta e corretta, di “Apri gli occhi e comincia ad amare”, primo volume AUTOCONCLUSIVO della quadrilogia “How to disappear completely”.


Recensione di Mara:

Leggere un romanzo dal titolo invernale come Cuore d’inverno in questi giorni di caldo torrido può sembrare un controsenso o un sottile gioco anacronistico. Chi mi conosce sa che ho sempre fatto fatica a sopportare le alte temperature e, quindi, ho deciso di leggere una storia che mi regalasse un po’ di refrigerio, anche se solo virtuale. Non ho mai letto Elle Eloise in precedenza, anche se avevo già notato i suoi titoli, e quando mi sono trovata tra le mani questo suo libro ho capito quanto fosse azzeccata la lettura in questo periodo.

Mentre fuori il termometro supera di gran lunga i 30 gradi, infatti, è davvero piacevole rintanarsi in casa con un bel ventilatore acceso e una bibita alla mano mentre la mia mente si perde tra le descrizioni di paesaggi innevati, campi da sci e alte montagne. Grazie alla Eloise, come per magia, in pochi istanti l’inverno è arrivato nel salotto di casa mia!

Sankt Jakob, un paesino di mille anime immerso nel verde del Tirolo, è lo scenario perfetto per la storia di Sara e Isaak, due ragazzi molto diversi ma che scopriranno di avere bisogno l’uno dell’altra.

In una realtà come Sankt Jakob tutti si conoscono e l’arrivo di un forestiero è una cosa che non passa mai inosservata, specialmente se l’estraneo sfoggia un look stravagante come quello di Sara.

Sara è una giovane punk. I suoi abiti in pelle e dal taglio non proprio raffinato, le sue borchie e il trucco pesante sul suo volto le conferiscono un aspetto inquietante che spinge le persone a starle alla larga. Osservandola si potrebbe pensare a una poco di buono, a una che porta solo guai. Le apparenze, però, spesso ingannano perché Sara si rivela a modo anche se preferisce non dare confidenza alle persone. Parla pochissimo ed è piuttosto enigmatica. Nessuno, nemmeno chi la conosce da tempo, riesce a comprendere cosa le frulli nel cervello. Una ragazza del genere, però, in un contesto come Sankt Jakob sembra letteralmente un pesce fuori dall’acqua. Non è la classica persona giunta nel Tirolo per fare una settimana bianca o per godersi i campi da sci… Allora che cos’è che la porta in un paesino così sperduto e lontano da casa?

Credo che sia quasi impossibile non notarmi in questo candido villaggio incastonato in mezzo alla Deferreggental, nel Tirolo austriaco: è abitato da meno di un migliaio di anime e io sono l’unica ad avere sfere e spuntoni metallici che mi bucano la faccia.

Le motivazioni che l’hanno spinta ad andarsene da casa sono a dir poco misteriose. Sara è una persona inquieta ed è subito chiaro che sta scappando da una vita passata. Ha deciso di iniziare di nuovo da zero e di darsi un’opportunità in un paese che non ha apparentemente nulla a che fare con quello che si è lasciata alle spalle. Un nuovo lavoro, una nuova casa, nuovi amici sembrano essere la cura ideale per dimenticare ciò che l’ha fatta soffrire.

Ho adorato Sara e ho provato subito una forte simpatia per lei. La vita a volte sa essere davvero insopportabile e molte volte ho avuto la sua stessa tentazione. Quante volte nei momenti di rabbia mi sono detta che l’unica soluzione sarebbe mollare tutto e scappare in Islanda o in Scozia! E ho provato perfino ammirazione per le persone che sono riuscite a dare un taglio radicale a un certo punto della loro vita. Un taglio netto con il passato è una cosa che richiede coraggio, ma per Sara è l’unica soluzione per sopravvivere perché quando alle spalle si hanno certe esperienze, ogni singolo giorno rischia di diventare una vera tortura.

Scomparire all’improvviso, però, come ha fatto lei può essere considerato un gesto folle, impulsivo e addirittura egoistico ma a volte, per ritrovare se stessi è necessario prendersi una pausa da tutto e da tutti.

A Sankt Jakob riesce a inserirsi nella comunità locale grazie al lavoro come cameriera in un Gastoph della zona. L’ambiente è affiatato e caloroso e Sara viene subito accolta con affetto dai gestori dell’albergo che la trattano come se fosse una persona di famiglia. Tra le varie persone stringe amicizia con Markus, Elsa e soprattutto con Isaak, un laureando in Sociologia che lavora nell’attività dei suoi zii per mantenersi agli studi e per essere indipendente. Isaak è un ragazzo dall’aspetto rassicurante e solare, molto corteggiato dalle ragazze. È brillante, ironico ma dal grande intuito, un acuto osservatore a cui non sfugge nessun dettaglio. È una di quelle persone particolarmente empatiche che riescono a capire le altre anche quando queste si chiudono in loro stesse. Non ci mette molto, infatti, a comprendere che quella nuova cameriera stravagante nasconde un passato misterioso.

È un ragazzo con la testa sulle spalle, dolce, responsabile e nessuno potrebbe mai sospettare che anche nella sua vita si nascondono dei drammi e dei dolori che non è mai riuscito a metabolizzare in modo completo.

Anche se hanno una personalità distinta, che la Eloise riesce a caratterizzare con molta cura, Isaak e Sara hanno una reazione abbastanza simile. Entrambi, infatti, indossano una maschera e non vogliono mostrare al mondo il loro vero io; entrambi sono scappati da una situazione a dir poco scomoda. Forse temono di dover affrontare i problemi e di non essere all’altezza della situazione, ma una cosa è certa: non si può scappare per sempre.

Ovunque ci si trovi, infatti prima o poi tutti i nodi vengono al pettine e forse, unendo le reciproche forze, la realtà potrebbe diventare più semplice da affrontare…

L’unica cosa di cui mi rendo conto nel momento in cui solleva il mento verso di me sono i suoi giganteschi occhi blu. Brillano in un oceano di tristezza e, per un istante che sembra infinito, mi tolgono il respiro.

Cuore d’inverno è una storia intensa e profonda che ti cattura sin dalla prima pagina. È un romance delicato che narra l’amore di due ragazzi che sono stati spezzati dalle avversità della vita, ma è anche una storia di coraggio, d’amicizia e di rinascita. I temi affrontati sono davvero importanti e meritano una riflessione accurata. È uno di quei libri che non lasciano indifferente il lettore e che divori perché ti senti parte della vicenda. Tutti nella vita ci siamo sentiti almeno una volta spaesati, distrutti e, anche se non abbiamo vissuto esperienze dolorose come quelle dei protagonisti, conosciamo il senso di frustrazione e di impotenza che generano certe situazioni. Ognuno di noi, quindi, non avrà difficoltà a immedesimarsi in Sara e in Isaak e a sentire sulla propria pelle il loro dolore, le loro paure ma anche la loro speranza e la loro gioia.

Questo romanzo è molto introspettivo e il ritmo della narrazione è piuttosto pacato. Con un uno stile fluido, pulito ed evocativo l’autrice riesce a farci sentire parte della vicenda e ci invita a riflettere su ogni sfumatura della storia. Trovo azzeccata in particolar modo la scelta di narrare la storia alternando i punti di vista di Isaak e di Sara perché mi ha permesso di comprendere meglio il loro carattere e di avere una visione più completa degli eventi.  L’autrice cura molto anche l’ambientazione. Le descrizioni di Sankt Jakob o di Torino (la città natale della protagonista) sono minuziose e ricche di riferimenti a vie e quartieri ben precisi.

L’importante  era partire. Andarmene. Scomparire. Se non altro, ho preso una decisione e questo è già un bel traguardo per me. Finora è stato come non aver mai scelto davvero, sono stata trascinata dagli eventi: una barchetta in mezzo a una burrasca.

Cuore d’inverno è il primo romanzo autoconclusivo della serie How to disappear completely e ha letteralmente soddisfatto le mie aspettative. Non vedo l’ora, quindi, di lasciarmi trasportare verso nuove emozioni dalla penna della Eloise.

È un libro adatto alle persone riflessive e sensibili che vogliono coccolarsi con una storia romantica e profonda.

Il romanzo è disponibile su Amazon

Seguite tutte le tappe del review tour!

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