L’angolo vintage 2.0 – Recensione: “Quelle strane ragazze” di Daniela Alibrandi

Buongiorno! Oggi partecipo alla rubrica L’angolo vintage 2.0 ideata da Chiara (La lettrice sulle nuvole) e Dolci (Le mie ossessioni librose) e per l’occasione ho deciso di leggere Quelle strane ragazze di Daniela Alibrandi.

41njawyeGXL._SX346_BO1,204,203,200_Sinossi:

Siamo all’inizio degli anni Novanta, il muro di Berlino è stato abbattuto da poco, l’assetto politico mondiale sta rapidamente cambiando e si sperimentano nuove forme di spionaggio. Nel quartiere romano Coppedè o Magico, come viene comunemente definito, sta iniziando una nuova giornata e attorno allo scrosciare della Fontana delle Rane si tessono le storie di diversi personaggi. Un uomo è solo in casa, deciso stavolta a riuscire nell’intento di togliersi la vita. Di fronte, in uno dei misteriosi edifici, alcune ragazze svolgono il lavoro di impiegate presso una prestigiosa organizzazione internazionale, coordinate dalla anziana segretaria del direttore. Le vite e i destini dei protagonisti si intrecceranno in modo imprevedibile, nell’osmosi di vicende mutevoli, che segneranno per sempre il loro percorso. Il quartiere quieto e suggestivo, con i suoi richiami onirici ed esoterici, fa da cornice alla trama.


Recensione di Mara:

La cosa bella dell’essere una lettrice è che anche nei momenti più difficili, grazie ai miei amati libri, non sono mai sola e in questi ultimi e impegnativi mesi la lettura mi ha aiutato a rilassarmi e a trovare una consolazione dallo stress e dalla routine quotidiana. Grazie al blog ho avuto modo di approcciarmi a nuovi generi letterari e ho conosciuto nuove voci. Daniela Alibrandi è stata una piacevole scoperta incontrata diversi mesi fa. Il suo stile pulito ed elegante è così coinvolgente da stuzzicare la mia curiosità, infatti, dopo aver letto e apprezzato Una morte sola non basta ho deciso di leggere anche altre sue opere.

Mi sono lasciata coinvolgere dalla trama di Quelle strane ragazze, un libro che sin dal primo istante ho trovato originale e un po’ diverso dalle storie che sono abituata a leggere: stimolante perché a lungo andare la mia mente sente l’esigenza di approcciarsi a storie nuove e un po’ fuori dalle righe.

Grazie a Quelle strane ragazze compiamo un viaggio a ritroso nel tempo e ci ritroviamo in un istante nella Roma degli anni ’90. Le protagoniste di questa storia sono un gruppo eterogeneo di ragazze che lavorano nello stesso ufficio e un uomo piuttosto singolare, misterioso e a tratti anche piuttosto inquietante.

Non vedeva l’ora che l’angoscia andasse via. Quella sensazione con la quale si svegliava ed era abituato a convivere per tutta la giornata, finché la notte spaziava nella sua mente come un vento gelido, estirpando anche il più tenero germoglio, impedendogli perfino di sognare.

La Alibrandi sceglie di narrarci la storia utilizzando uno stile corale, molto apprezzato perché mi ha permesso di avere una visione a 360 gradi degli eventi così come dei personaggi. Tra i vari protagonisti c’è molto equilibrio e ognuno di loro ha un ruolo importante nella vicenda ed è caratterizzato in modo preciso. La protagonista che ho preferito e in cui mi sono immedesimata meglio è Roberta, una giovane madre che ultimamente si trova in difficoltà. Essere madre è di certo una gioia immensa ma è anche molto faticoso, soprattutto quando si hanno grosse responsabilità sulle spalle e ci si sente sole e senza un aiuto. Roberta è una ragazza genuina, onesta, dotata di un intuito e di una sensibilità davvero sorprendenti. Sul posto di lavoro incontra le altre protagoniste del romanzo e stringerà amicizia in particolar modo con Eva, una giovane dalla personalità più sfuggente e con un background alle spalle decisamente difficile.

La vita nel suo ufficio sembra seguire la solita routine, ma grattando sotto la superficie l’atmosfera che si respira è tutt’altro che tranquilla, anzi, è pregna di tensione e inquietudine. Quali misteri si nascondono sotto la superficie? E chi è quell’uomo tanto misterioso quanto strano che sembra essere fin troppo interessato alla vita di ognuno?

Con suo marito aveva provato l’amore intenso, la passione, sì, ma anche la solitudine e la mancanza di sintonia. E ora si sentiva più sola che mai ad affrontare le sue giornate e i tanti problemi che erano sorti strada facendo.

Quelle strane ragazze è una storia quasi tutta al femminile, infatti, le figure maschili occupano una posizione di secondaria importanza. Ogni ragazza del romanzo sta vivendo un momento complicato ed è difficile per ciascuna trovare un modo di sopravvivere e superare certe difficoltà, e spesso le soluzioni che si presenteranno ai loro occhi sono a dir poco discutibili.

Come nel precedente libro, la Alibrandi riesce a trattare degli argomenti e delle tematiche piuttosto delicate con una buona dose di discrezione. Le sue storie sono sempre realistiche e ci mostrano dei lati della realtà che spesso non conosciamo o che non riusciamo a vedere. Nel testo ritroviamo dei riferimenti onirici ed esoterici che non inficiano sulla credibilità della storia ma che, anzi, a mio avviso sono inseriti sapientemente perché stimolano la curiosità di chi legge.

L’ambientazione è uno dei punti di forza. Presto molta attenzione alla ricostruzione storica e geografica dei posti perché credo siano fondamentali per comprendere in modo completo la trama e, inoltre, mi piace sognare a occhi aperti! La Alibrandi ha una profonda conoscenza della nostra capitale e riesce a rievocare vie e quartieri con descrizioni suggestive e mai troppo pesanti che stimolano la fantasia di chi legge.

A dispetto di tutta l’energia e della sicurezza che sfoggiava, però, la sua era una vita che stava andando in pezzi.

Quelle strane ragazze è stata un’esperienza di lettura stimolante dove spesso la realtà e il mistero si confondono tra di loro. La suspense che si respira mi ha invogliato a proseguire la lettura e non sono riuscita a staccarmi dal romanzo fino alla fine. Con uno stile fluido ed elegante l’autrice è riuscita a coinvolgermi e a trasmettermi le sensazioni dei protagonisti del romanzo. Questo libro è la classica storia in cui il lettore diventa parte attiva della vicenda e vive insieme ai personaggi le vicende senza poter prevedere nulla. Il finale, infatti, è a dir poco imprevedibile e ti lascia con il fiato sospeso.

Se siete in cerca di un romanzo non troppo corposo, imprevedibile e curato in ogni dettaglio questo libro può essere adatto a voi.


Biografia

Sono un’autrice italiana, nata a Roma e ho trascorso l’adolescenza negli Stati Uniti. In campo professionale mi sono occupata, tra l’altro, di Relazioni Internazionali nell’ambito dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa. Nella vita privata sono sposata e ho due figli. Ho già pubblicato sette libri e un’antologia di racconti brevi, tre dei miei lavori sono stati tradotti nelle edizioni inglesi e ho vinto alcuni premi letterari nazionali di rilievo.

Di seguito i miei lavori in dettaglio:

“Nessun Segno sulla Neve”, (Premio letterario nazionale Circe 2013) Universo Editoriale. Il libro è inserito in due collane editoriali, Oltre la città e Crimini innocenti. Tradotto nell’edizione inglese di “No Steps On The Snow”, è in catalogo presso l’Italian & European Bookshop di Londra.

Un’Ombra Sul Fiume Merrimack”, (tra i vincitori del Novel Writing 2012), tradotto nell’edizione inglese di “A Shadow On Merrimack River”, anch’esso in catalogo presso l’Italian & European Bookshop di Londra.

“Una morte sola non basta” (Del Vecchio Editore 2016) un noir che la critica ha definito un grande romanzo neo realista.

 “Quelle strane ragazze” (Premio letterario nazionale Perseide 2014) Thriller pubblicato a seguito della vittoria del premio Perseide. Ambientato nel quartiere magico di Roma, il libro ha ricevuto grande attenzione dalla critica.

“Il vaso di Bemberly” (L’Erudita, di Giulio Perrone Editore 2017)

“Il Bimbo di Rachele” Thriller pubblicato a seguito della vittoria del premio La città e il mare.

“Quella improvvisa notte a Venezia”, una trama leggera che racconta una coinvolgente storia d’amore, uscita da pochi giorni in esclusiva su Amazon Publishing

 “I Doni della mente”, antologia di racconti brevi, vincitori di premi letterari nazionali, disponibile nell’edizione inglese “Echoes of the Soul”.

Premi Letterari vinti: Il Volo di Pègaso 2010, La Città e Il Mare 2011, il Memorial Miriam Sermoneta e Mani in Volo 2014, Circe 2013, Persede 2014, Novel Writing 2012. Inoltre tra i finalisti del concorso nazionale La Memoria 2011.

Con l’inedito “Delitti Fuori Orario” sono giunta finalista al concorso “Romanzi in cerca d’autore 2018”, organizzato da Mondadori Store, Passione Scrittore e Kobo Writng Life.

Ho un sito italiano danielaalibrandi.wordpress.com , un sito inglese https://danielaenglishwebsite.wordpress.com/                                                                       Sono presente in FB, https://www.facebook.com/Daniela-Alibrandi-Autore-108488582556510/ , e in tutti i social network, quali Linkedin, Twitter, Google+.

Il romanzo è disponibile su Amazon

Leggete le altre recensioni della rubrica!

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9 pensieri su “L’angolo vintage 2.0 – Recensione: “Quelle strane ragazze” di Daniela Alibrandi

  1. Particolarissima questa storia! D: Magari mi leggo un estratto su Amazon, giusto per capire se può interessarmi davvero 😉

    La recensione, come sempre, è ben fatta ^_^ ❤

    "Mi piace"

  2. Pingback: L’angolo vintage 2.0 – Recensione: “Quelle strane ragazze” di Daniela Alibrandi — ROMANCE E ALTRI RIMEDI – danielaalibrandienglishwebsite

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