Review Party: “Prima o poi mi capisco” di Arianna Berna – ed. Literary Romance

Buongiorno! Oggi partecipo al review party del romanzo Prima o poi mi capisco di Arianna Berna.

61851054_2056910097947250_6987890251331010560_n (1)Trama:

Cosa c’è di più bello dell’ultimo anno di liceo? E con quanta ansia si attendono i fatidici esami di maturità?

Alessandra non vede l’ora di leggere il proprio nome sui tabelloni affissi alle vetrate della scuola per capire se il suo sogno di andare all’università possa avversarsi o meno.

Il giorno del verdetto, assieme a Leo, il suo più caro amico, incontra Marco, il ragazzo di cui è sempre stata stracotta, peccato che lui le preferisca Marzia, la sua migliore amica.

Decisa ad andare oltre, Ale resta ammaliata dai modi gentili di Raffaele, il cugino maggiore di Marco e, a ridosso delle vacanze estive, le nuove coppie partono per una lussuosa crociera in Croazia. Sul panfilo dei cugini, Ale scopre di essere stata tradita, non solo dall’amica, che punta anche Raffaele, ma dai suoi stessi sentimenti. È in mare aperto, lontana da casa, quando capisce di essere innamorata di Leo…

Leo che nel frattempo sta per trasferirsi lontano da lei…


Recensione di Mara

 L’estate è spesso sinonimo di sole, mare e amori, specialmente quando si è nel pieno della giovinezza. Tra le tante estati, però, ce ne sono alcune che sono speciali più delle altre e il loro ricordo si fissa nella memoria. Ricordate le sensazioni dell’ultimo anno di liceo?

Per molti quel momento ha segnato la fine di un ciclo e l’inizio di un nuovo percorso di vita lontani dall’angoscia delle interrogazioni o dei compiti in classe. C’è chi ricorda l’esame di Maturità come un incubo, chi invece quasi rimpiange quel momento. Di certo non è un esame che mi piacerebbe rifare ma ricordo ancora tutte le emozioni di quei momenti e soprattutto i dubbi e i timori che mi assillavano sul futuro.

Arianna Berna ci fa tornare, purtroppo solo virtualmente, con l’immaginazione a quegli anni.

Alessandra, la protagonista di Prima o poi mi capisco, è una ragazza che, come tante sue coetanee, si trova in un momento cruciale della vita. Il liceo è finito e adesso è tempo di pensare al futuro.

L’introspezione è uno dei punti di forza di questo romanzo. L’autrice, infatti, riesce a trasmettere in modo vivido e realistico tutte le sensazioni provate dalla protagonista. Sin dalla prima pagina mi sono sentita parte del mondo di Alessandra e non ho fatto nessuna fatica a immedesimarmi. Ho vissuto le sue emozioni come se fossero le mie. Ho avvertito la sua rabbia, la sua delusione, i suoi dubbi, ma ho condiviso con lei anche i momenti di gioia e di speranza.

Quando Leo appoggia la mano sulla mia schiena, stringo le palpebre e trattengo il fiato, sono talmente nervosa che le orecchie ronzano mentre mi comunica gli esiti della maturità. Spalanco gli occhi, incredula, temo di aver capito male e deglutisco quando lo obbligo a ripetere, ma lui conferma entusiasta: «Vicina, sei passata, siamo passati tutti.»

Se penso a come ho vissuto quegli anni provo una certa dose di nostalgia perché nei miei ricordi prevalgono gli aspetti positivi di un’età spensierata e lontana da grosse responsabilità, ma se mi fermo un attimo a riflettere, mi accorgo che quel periodo è stato tutt’altro che semplice. Le incertezze sono all’ordine del giorno e anche Alessandra non è certo un’eccezione. Sotto certi punti di vista è una ragazza matura e molto responsabile, ma allo stesso tempo troppo fragile e inesperta. Come ogni ragazza della sua età le figure più importanti sono quelle legate alla famiglia, con cui però ha un rapporto un po’ conflittuale perché spesso si sente incompresa, e agli amici.

È molto legata a Leo, il suo vicino di casa, un ragazzo che è sempre stato presente nella sua vita e che riesce a comprendere il suo stato d’animo meglio di chiunque altro. Leo mi è piaciuto molto. Non è il classico ragazzo appariscente, che fa colpo sulle coetanee, ma è una persona gentile, semplice e solare che ha sempre dimostrato di avere a cuore il bene di Alessandra. Leo non ha nulla a che vedere con Marco, il ragazzo di cui lei è innamorata segretamente ma che sembra non notarla e che è sempre circondato da un nutrito gruppo di ragazze pronte a cascare ai suoi piedi.

L’estate, però, è una stagione magica e chissà che tra il sole, il mare e la spiaggia dorata, Alessandra non riesca a trovare anche l’anima gemella!

Le gambe sono molli e inciampo nel niente, lui mi raccoglie e mi accompagna nel retro del locale.  La mia rabbia esplode in un pianto senza freni. Seduti sulla sabbia, mi appoggio scomposta a lui, la pancia si contrae, la nausea erompe e mi libero, con Leo che mi tiene la fronte e i capelli.

Prima o poi mi capisco è un romanzo fresco, frizzante, una storia che ho amato molto perché è stato un piacevole viaggio nel passato. Acquisire una coscienza di quello che siamo e desideriamo può sembrare una faccenda banale ma, anche se prima o poi tutti dobbiamo compiere questo percorso, non lo è mai. Alessandra, infatti, agli inizi del romanzo, anche se ostenta una certa dose di sicurezza ed è convinta di sapere cosa vuole il suo cuore, è confusa ma per fortuna grazie all’aiuto di alcune persone, nonché di esperienze, aprirà gli occhi. È stato bello ed emozionante seguirne le vicende e vederla crescere e maturare gradualmente diventando una ragazza più sicura e più adulta.

Ci risiamo, non riesce proprio a lasciarmi in pace, nemmeno il giorno in cui dovrei soltanto festeggiare. Con la bocca amara per la delusione, batto la forchetta sul tavolo digrignando i denti, nervosa. Possibile che non smetta mai di organizzarmi la vita?

Prima o poi mi capisco è un young adult ed è una lettura che può essere adatta ai lettori giovani e meno giovani perché, qualunque sia la vostra età, riuscirete a rispecchiarvi. È una storia che ho apprezzato perché nella sua semplicità non è mai scontata e tocca delle corde profonde dell’anima di chi legge. Con uno stile fluido, coinvolgente ed elegante l’autrice riesce a catturare l’attenzione del lettore che non riesce a staccarsi dalle pagine del romanzo fino alla fine della storia. Molto curate e dettagliate anche le ambientazioni che ho trovato particolarmente suggestive.

Consiglio questo romanzo a chi è in cerca di una lettura estiva e vuole ritornare adolescente per qualche ora!


 Biografia

Arianna, classe 1976, vive a Treviso con il marito e il figlio. Laureata in giurisprudenza, avvocato, ha lasciato la professione forense dopo sei anni per intraprendere nel 2007 una strada tutta nuova: internal auditor in una multinazionale, per cui attualmente lavora.

Arianna è sempre in movimento, ama correre, viaggiare e dare libero sfogo alla fervida fantasia. Legge in continuazione, spaziando fra i vari generi, e dalla lettura è nata la passione per la scrittura, che negli anni è diventata parte integrante della sua vita.

Ha pubblicato due romanzi in versione self published: Una normale strana vita e Imperfetta, alcuni suoi racconti sono stati inseriti nell’antologia 4 petali rossi-frammenti di storie spezzate di Arpeggio Libero e nell’antologia Dai un morso a chi vuoi tu di Booksalad. Si è cimentata anche nelle favole per bambini, scrivendone tre: la favola La Magia di Wit è parte della collana illustrata per bambini Di favole e di gioia di Arpeggio Libero, mentre la favola di Ubo e Milla e la favola di Lucky e Pongo sono in versione self published.

Il romanzo è disponibile su Amazon.

Leggete anche le altre recensioni dell’evento

REVIEW TOUR (1)

 

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