Review Party: “L’imprevedibile movimento dei sogni” di Francesca Sangalli e Fabrizio Bozzetti – Dea Planeta

Buongiorno! Oggi partecipo al review party del romanzo L’imprevedibile movimento dei sogni. Ringrazio Susy (I miei magici mondi) ed Ely (Il regno dei libri) per avermi coinvolto.

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Basta un attimo per cambiare tutto. Basta un attimo perché Isabella, diciassette anni, si schianti sulla terra rossa di un campo da tennis e si risvegli sotto le luci al neon del pronto soccorso. Non è la prima volta che sviene così, all’improvviso, e quindi non può essere dimessa. Per Isabella il ricovero nel reparto di pediatria è peggio di un incubo: gli esami continui, gli infermieri opprimenti e poi quella silenziosa compagna di stanza che passa il tempo a leggere libri. Eleonora è abituata ai ritmi dell’ospedale: è sempre stata malata, fin da quando ha la possibilità di ricordare. Conosce tutto e tutti lì dentro, conosce anche Daniela, una strana ragazza con un tatuaggio sul collo che se ne va in giro per il reparto canticchiando sempre la stessa canzone. Tra Isabella, Eleonora e Daniela nasce un’improbabile amicizia. Una simbiosi capace di valicare persino il confine tra la vita e la morte. Un’alleanza che le porterà a una scelta dura ed estrema e a scoprire la verità su loro stesse e sul proprio destino. Apprenderanno quanto crudele e meraviglioso sia crescere, in un viaggio visionario che in pochi, intensissimi giorni le renderà adulte. Tra fantastico e reale, epifanie e rivelazioni, atti temerari e addii, una corsa a perdifiato inaspettata, spaventosa e straordinaria. Come inaspettata, spaventosa e straordinaria può essere la vita stessa.


Recensione di Mara

Luglio è stato un mese davvero soddisfacente da un punto di vista letterario. Mi ha regalato molte sorprese e permesso di conoscere nuove storie e nuove voci. Quando mi è stato proposto in lettura L’imprevedibile movimento dei sogni ho accettato con entusiasmo. La trama insolita, infatti, ha stuzzicato subito la mia curiosità e, così, al termine di una giornata noiosa e stressante mi sono lasciata trasportare dalla lettura.

Isabella, la protagonista, è una giovane sportiva che si allena duramente per eccellere nel tennis e che si fa letteralmente in quattro anche per avere una buona media di voti a scuola. È una ragazza ambiziosa e sogna di poter diventare una tennista professionista e famosa come Andrè Agassi e di vincere medaglie e trofei. Le premesse sono davvero buone, Isabel è incredibilmente dotata per questo sport e sta regalando molte soddisfazioni al padre e al suo allenatore. Come sempre però, la vita è tutt’altro che scontata e quel futuro di successi che tutti reputano certo all’improvviso appare meno realizzabile.

Precipito in una caduta interminabile, avvolta da nero catrame e silenzio, come fossi una particella atomica scagliata nel vuoto sconfinato. Nemmeno me ne sono accorta: non ho opposto nessuna resistenza alle sabbie mobili. (…) (…) In una frazione di secondo mi appare un cielo appena attraversato da una nuvola. È un battito di palpebre: neanche il tempo di dire “papà”. Buio.

Durante un incontro importante, nel mezzo della partita, Isabella all’improvviso si sente male e sviene. Tutto intorno a lei diventa buio, artefatto e distante. Si risveglia dopo un numero imprecisato di ore in ospedale. Isabella è una ragazza forte, indipendente e non riesce a capire cosa ci faccia lì.

Lo ammetto, ho fatto un po’ fatica a entrare in sintonia con lei nei primi capitoli. Per quanto io possa capire il suo shock e la sua incapacità di accettare la sua condizione l’ho trovata un po’ troppo capricciosa e non molto comprensiva nei confronti di Eleonora, la sua compagna di banco, una ragazza malata da molto tempo che sembra trovare sollievo e comprensione solo nelle sue letture. Isabella è prevenuta, la giudica male e nei primi istanti  non vuole avere a che fare con lei.

Proseguendo con la lettura, però, la mia opinione sulla protagonista è cambiata. Il ritratto che emerge è quello di una giovane abbandonata troppo spesso a se stessa e molto sola. Dietro ai suoi atteggiamenti talvolta indisponenti e irritanti si nasconde una ragazza fragile, senza nessun amico e trascurata. Perfino i suoi genitori sembrano disinteressati alla sua salute!

La vita in ospedale è noiosa, stressante e monotona. Isabella si sente frustrata, impotente e prigioniera. Nessuno le dice nulla di concreto sulla sua salute e non le resta che attendere invano il giorno in cui potrà ritornare a essere quella di prima. Nel frattempo, però, Isabella ha modo di conoscere meglio la sua vicina di camera e di fare amicizia con Daniela, una ragazza piuttosto inquietante e misteriosa. L’atmosfera che si respira nel suo reparto non è di certo di quelle rilassate e allegre. Ovviamente gli ospedali sono un luogo di sofferenza ed è normale che si avverta sempre un po’ di tensione ma in quel reparto accadono dei fenomeni un po’ strani e misteriosi…

Ripeto a me stessa che va tutto bene: è un ospedale, ci sono persone che stanno male, muoiono, soffrono, guariscono. Ma io sono qui per una valutazione errata. Sono sana. E forte.

L’imprevedibile movimento dei sogni è una storia dove la realtà e il sogno si confondono. Di solito non amo molto i racconti troppo onirici perché in genere li trovo dispersivi, la Sangalli e Bozzetti sono stati abili nel gestire la trama senza mai perdere il filo.

Questo libro narra una storia di un’amicizia, nata in un contesto davvero triste, e ci ricorda quanto la vita possa essere imprevedibile e spietata. La salute, infatti, è un vero e proprio dono che troppo spesso diamo per scontato.

La trama è originale, misteriosa e curata in ogni dettaglio. Gli autori scelgono di narrare la storia in prima persona, cosa che mi ha permesso di sentirmi coinvolta nella vicenda e di vivere le esperienze della protagonista come se fossero le mie. Grazie a uno stile fluido, scorrevole e “cinematografico” il ritmo è incalzante e non ci sono punti lenti o noiosi.

Come no. Ho sognato. È assurdo, non mi era capitato prima nella vita di avere pensieri così realistici da non saper distinguere la realtà dall’immaginazione.

L’imprevedibile movimento dei sogni è stata una lettura gradevole e diversa da tutto quello che ho letto in precedenza. È una storia che mi ha fatto pensare molto e che ho apprezzato principalmente per la cura dei dettagli. Nulla, infatti, è lasciato al caso.

Essendo un libro poco corposo è un romanzo adatto a chi non vuole avventurarsi con una lettura troppo lunga e articolata. Consiglio questo romanzo a chi è in cerca di una storia avvincente e mai scontata.


Biografia:

Francesca Sangalli, autrice, sceneggiatrice e drammaturga, nata nel 1980, è diplomata all’Accademia teatrale Nico Pepe. Esordisce giovanissima vincendo molti premi letterari e teatrali. Ha collaborato con Maurizio Crozza e Lucia Vasini. Scrive l’adattamento teatrale del Premio Strega Le otto montagne di Paolo Cognetti.

Fabrizio Bozzetti è sceneggiatore attivo a livello internazionale, docente e giornalista. Laureato in Lettere Moderne e allievo di Ermanno Olmi, ha ottenuto molti riconoscimenti tra cui il Premio Solinas. Tra i suoi scritti Asian Ex, pubblicato a cura di Nanni Moretti. Tra i film La mia seconda volta, premiato al Giffoni Film Festival.

Il romanzo è disponibile su Amazon. 

Leggete le altre recensioni! 

sanfalli (1)

 

 

2 pensieri su “Review Party: “L’imprevedibile movimento dei sogni” di Francesca Sangalli e Fabrizio Bozzetti – Dea Planeta

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