Review party: “Alba oscura. Nevernight (Libro terzo degli accadimenti di Illuminotte)” di Jay Kristoff – ed. Mondadori

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Buongiorno amici! Oggi vi parlo del terzo e ultimo capitolo della saga di Kristoff che ci ha tenuto compagnia in questi giorni. Ringrazio la casa editrice per la copia del romanzo e Raffaella (The Reading’s love) per l’organizzazione dell’evento.

51HSyzQX5hL._SX344_BO1,204,203,200_Trama:

Il viaggio di Mia verso la vendetta sta per giungere al termine, ma qualcosa sta cambiando. Sepolto sotto le mura e le strade della città, un pericoloso segreto sta per emergere. E ora che i tre soli stanno per tramontare, riuscirà Mia a sopravvivere al proprio destino?


Recensione di Mara

Chi mi conosce sa che il fantasy è uno dei primi generi a cui mi sono approcciata da adolescente. In quegli anni credo di aver letto diverse decine di romanzi, tra cui anche i grandi classici del genere come Tolkien, Gemmell o David Eddings. Dopo quel periodo intenso, però, ho avuto una certa difficoltà nel trovare dei fantasy che mi facessero sognare a occhi aperti e che riuscissero a conquistarmi. Quando mi è capitata tra le mani la saga di Kristoff non avevo proprio idea di quello che avrei letto, ma sin dai primi capitoli mi è stato subito chiaro il talento dell’autore.

I primi due libri di Nevernight sono stati una ventata di aria fresca durante le calde giornate estive dello scorso mese. A differenza di molte persone che leggono di più quando sono in vacanza, io di solito faccio più fatica. Le temperature non mi aiutano e non riesco a concentrarmi come vorrei. Le prime pagine di questa saga sono state come una secchiata di acqua fresca in faccia che mi hanno fatto aprire gli occhi. Mi sono subito sentita coinvolta nella storia di Mia e ho provato un’istantanea simpatia per lei.

Il finale de I grandi giochi è stato davvero da cardiopalma. Le verità che vengono svelate sono qualcosa di sconvolgente e un vero e proprio pugno nello stomaco per Mia. Nulla di quello in cui credeva è reale e le rimangono ben poche certezze.

Malgrado lo smarrimento e la frustrazione che avverte in questa fase del suo viaggio, Mia è una donna forte, astuta e non si lascia certo intimorire ora che il suo obiettivo è sempre più a portata di mano. È determinata a raggiungere i suoi scopi e a ottenere le risposte che cerca. Chi è lei veramente e quali sono le origini del suo misterioso potere?

Le ombre e l’oscurità sono state sue fedeli alleate nel corso di tutte le sue avventure. Il suo dono è qualcosa di più unico che raro, ma generalmente nella vita c’è sempre un prezzo da pagare, quale sarà il suo?

Quando tutto è sangue, il sangue è tutto.

All’inizio i suoi scopi erano strettamente personali. Mia si disinteressava di quello che accadeva nel mondo esterno e voleva solo riscattare il nome della sua famiglia, ma ormai è evidente che la sua vendetta è solo una delle tante tessere di un enorme e complesso puzzle. Ancora non riesce a vedere l’intero disegno eppure i contorni iniziano a intravedersi in modo piuttosto nitido. Il viaggio di Mia sta giungendo al termine, ma la strada è ancora lunga e ci sono numerosi ostacoli che deve ancora affrontare prima dell’inevitabile scontro finale. Per fortuna non dovrà fare tutto da sola, insieme a lei c’è un gruppo ristretto di alleati su cui contare come Ash, la ragazza dalle mille risorse, Mercurio, il suo vecchio maestro, l’inseparabile Messer Cortese e c’è anche un personaggio (di cui non posso svelare il nome) che ha messo a dura prova la mia pazienza e che se fossi stata nei panni di Mia avrei preso volentieri a sberle.

Mia è una ragazza intelligente e previdente, ma i suoi nemici, però, non sono da meno e stanno muovendo rapidamente i loro passi per raggiungere i loro scopi. Riuscirà a non cadere nella loro trappola?

“Tutto ciò che sei? Tutto quello che sei diventata? Sono stato io a dartelo. È stato mio il seme che ti ha generato. Mie le mani che ti hanno forgiato. Mio il sangue che scorre, freddo come ghiaccio e nero come pece, nelle tue vene.”

Alba oscura è stata la degna conclusione di questa avvincente trilogia. È il classico romanzo che non vedi l’ora di leggere, ma che allo stesso tempo ti dispiace finire perché è come se dicessi addio a dei personaggi che hai tanto amato. Mi sono affezionata a Mia, al suo mondo e ai suoi compagni talvolta un po’ stravaganti e mi sono davvero emozionata leggendo questo terzo volume. E arrabbiata perfino; ho avuto paura, mi sono commossa e ho gioito insieme alla protagonista. In questo romanzo, inoltre, c’è perfino spazio per una sottile nota di romanticismo che l’ha reso ancora più soddisfacente.

Kristoff ha una cura maniacale verso ogni aspetto dei suoi libri. Sia Alba oscura sia i precedenti capitoli sono il frutto di un evidente e approfondito studio. Non è stato tralasciato nulla e ogni dettaglio è importante. La trama imprevedibile e intricata come un gomitolo di lana, i personaggi così ricchi di sfaccettature e l’ambientazione così caratteristica, sono solo alcuni degli ingredienti che hanno reso unica e realistica questa saga.

Ne I grandi giochi ho avvertito una certa influenza della cultura dell’Antica Roma, e sono certa che l’autore abbia studiato molto gli usi e i costumi dell’epoca; in questo ultimo romanzo, invece, ho notato la presenza di figure mitologiche. Una delle caratteristiche di un popolo, inoltre, è anche la religione e la mitologia e la storia degli dei e delle dee che sono venerate a Itreya è a dir poco complessa e ha la sua rilevanza nella storia.

A differenza degli altri libri, i flashback sono rari e l’azione si concentra principalmente sul presente.

Una caratteristica comune presente in tutti i volumi sono le note di approfondimento. In genere quando sono troppe non le amo perché rallentano la lettura e rischio di perdere il filo del discorso, ma quando sono scritte in un modo così stravagante e divertente diventano un vero punto di forza.

I molti erano uno. E lo saranno ancora.

Ho letto questi tre libri divorandoli con la stessa avidità con cui mi fiondo su una teglia di lasagne. Kristoff è un autore di cui sentiremo sicuramente parlare ancora e a lungo, che è riuscito a conquistarmi per la sua cura del dettaglio, la sua imprevedibilità e per la sua grande ironia (non è un caso che il mio personaggio preferito sia Messer Cortese).

Sono davvero contenta di averli letti, pienamente soddisfatta e ne sentirò a lungo la mancanza. Non vedo l’ora di conoscere le prossime opere di questo autore e consiglio i suoi libri a chi vuole scoprire una nuova voce nel mondo del fantasy ed è in cerca a una storia avvincente e ricca di adrenalina.

Il romanzo è disponibile su Amazon

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