Review tour: “Niente di serio, almeno credo” di Cecile Bertod – Leone editore

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Buongiorno! Oggi partecipo al Review Tour del romanzo Niente di serio, almeno credo di Cecile Bertod. Ringrazio la casa editrice per la copia ARC e per avermi coinvolto.

FRONTE_BERTOD (1)Sinossi:

Dorothy Dorfman ha sempre sognato di lasciare il suo lavoro in biblioteca per vivere un’avventura. Così Nanette, la sua migliore amica, le regala un libro delle risposte e le suggerisce di smettere di ragionare, di pianificare sempre tutto e di farsi guidare dal caso. Per Dorothy non può funzionare, non è possibile che un libro delle risposte cambi improvvisamente la sua vita. E per dimostrarle di avere ragione, mentre ritorna a casa prova a usarlo finendo con l’ascensore al piano sbagliato. Quello che non immagina è di ritrovarsi tra le braccia di un attore di Hollywood che le chiederà di sposarlo. Parliamo di Duke Kline, una star delle soap appena tornata in città.


Recensione di Mara

Dopo molti mesi di assenza finalmente torna in tutte le librerie la regina del chick-lit: Cecile Bertod.

Ho aspettato per mesi di avere la possibilità di leggere un suo nuovo romanzo, seguo la Bertod da diverso tempo e ho letteralmente consumato i suoi altri libri a furia di rileggerli mentre attendevo l’uscita di Niente di serio, almeno credo, una commedia spumeggiante e travolgente che ho trovato semplicemente irresistibile.

Quando il corriere ha citofonato alla mia porta per consegnarmi il romanzo l’ho praticamente assalito perché non stavo più nella pelle! Così, appena ho avuto tra le mani il prezioso libro, ho interrotto tutto quello che stavo facendo e, dopo aver provveduto alla scorta di generi alimentari d’emergenza, mi sono letteralmente murata viva in casa per immergermi completamente nella lettura. Se avessi potuto avrei anche scavato un fossato per i coccodrilli attorno alla mia casa per tenere lontano gli scocciatori.

Felice per il mio isolamento volontario mi sono lasciata trasportare dalla penna della Bertod tra le piacevoli atmosfere del suo romanzo.

I personaggi di Niente di serio, almeno credo sono le classiche figure che ti conquistano sin dalla prima pagina e che lasciano il segno. Uno degli enormi pregi di questo libro è la presenza di protagonisti che escono un po’ dagli schemi e dalla personalità complessa e perfettamente delineata.

Ho provato una forte simpatia per Dorothy, la protagonista, una ragazza alle soglie dei trent’anni nella quale è davvero semplice immedesimarsi. La sua vita è piuttosto semplice e monotona. Dorothy trascorre le sue giornate dividendosi tra il lavoro in biblioteca, le serie tv che divora voracemente e le piccole liti condominiali. Sì, perché Dorothy, anche se ha un lavoro modesto, abita in un condominio di lusso, abitato da personaggi un po’ bizzarri, in cui vige un regolamento piuttosto restrittivo che Chaz, il serioso, rigido e perennemente imbronciato amministratore, impone a tutti i condomini.

E dire che, fino all’ultimo, pensi di avere ancora cinque minuti, cinque ancora, finché di punto in bianco le lancette, che prima sembravano bloccate su un orario indefinito a metà tra quello che sei sempre stata e quello che sarai per sempre, riprendono a scorrere e ti ritrovi senza neanche un secondo per reagire in una vita che non volevi, che non hai fatto nulla per costruire e che, se tornassi indietro, non sceglieresti mai. Allora la domanda è: come è potuto accadere?

Dorothy è una ragazza, in apparenza fragile, che nasconde però un’indole ribelle e non esita a sfidare Chaz e le sue regole. Ho amato la simpatia di questa protagonista che nasconde le sue insicurezze dietro a frecciatine ironiche e battute sarcastiche. Cerca di mostrasi forte ma nel suo cuore si cela molta insoddisfazione. Da diverso tempo la sua vita non le regala più emozioni ed è ormai quasi rassegnata a vivere un’esistenza  un po’ monotona che la fa sentire in gabbia.

Quando, però, tutto sembra ormai perduto l’impossibile diventa realtà. Dopo aver trascorso mesi a sognare a occhi aperti e a fantasticare su storie d’amore immaginarie, grazie a un libro delle risposte e in seguito a una lunga serie di eventi si trova faccia a faccia con Duke Kline, il famoso attore di Love Legacy, l’idolo di tutte le donne.  Cosa ci fa Duke Kline nel suo palazzo?

Questo incontro apparentemente casuale, però, non passa inosservato. In poco tempo Dorothy si ritrova sulla copertina di tutti i giornali e tra le fans dell’attore è partita la “caccia alla donna misteriosa”…

Poi le porte si aprono, scricchiolano. Metto da parte la mia animosità contro le radio d’ascensore, mi faccio forza, sbircio fuori e… «Ehi!» Mi ritrovo a fissare due occhi blu oltremare. «Dio…» mi scappa di bocca, completamente senza fiato. «Tu chiamami pure Duke». E ora lo so che non mi crederete mai, ma quel Duke è Duke Kline. Sì, esatto, lui. L’attore di Love Legacy. La supermegastella di Hollywood. L’uomo con la fossetta sul mento più sexy della storia. Il milionario. Duke Kline è… è davanti a me. E non è un’allucinazione, tutt’al più accetto come unica spiegazione la morte per collasso improvviso. Ha tutto l’aspetto e la camicia di quello che ho sempre pensato dovesse essere l’Eden.

Niente di serio, almeno credo è un romanzo divertente, brillante e imprevedibile. La trama del romanzo è coinvolgente, divertente, emozionante. In apparenza questo libro sembra una storia leggera e spensierata ma, a una lettura più attenta, ci si accorge che in realtà si presta a molti spunti di riflessione interessanti e profondi. Ho amato davvero moltissimo questa storia. Mi sono divertita alle battute di Dorothy e tutte quelle situazioni esilaranti in cui si è cacciata, mi sono emozionata insieme a lei e alla fine mi è scappata anche qualche piccola lacrima.

Ho adorato ogni singola pagina di questo libro. Era davvero da molto tempo che non mi sentivo così coinvolta in una lettura, al punto che ho perso letteralmente la connessione con la realtà che mi circonda.

Leggere un romanzo di Cecile Bertod provoca le stesse sensazioni di un incantesimo: rimani intrappolata tra le pagine dei suoi libri e non puoi fare a meno di continuare a leggere le sue storie.

Anche se Niente di serio, almeno credo è un libro corposo di quasi cinquecento pagine, non fatevi spaventare! Vi assicuro che si legge davvero in un battibaleno grazie al suo stile fresco e scorrevole. Ho sempre amato lo stile della Bertod. La sua penna è raffinata, elegante e curata in ogni dettaglio. Il suo umorismo fine e pungente e la sua ironia graffiante rendono irresistibile ogni suo romanzo.

Okay, lo ammetto, sono completamente risucchiata, persa, tramortita. In pratica, senza recupero. Per chi? Ovvio, per lui! Aleandro Sanchez. Perché l’attore è…Wow. Avete mai sentito parlare di Duke Kline? No? Pazze! È la cosa più vicina al gelato al pistacchio che Dio abbia infilato in un paio di boxer. Chissà? Per uno come lui potrei anche decidere di buttare The Sims e concedermi un flirt trentennale nel mondo reale.

Ho concluso la lettura di Niente di serio, almeno credo solo da poche ore e già sento la mancanza dei personaggi che hanno animato questa storia e già so che consumerò le pagine di questo libro in attesa di leggere il prossimo romanzo di questa talentuosa autrice. Cecile Bertod è tornata davvero in grande stile con un’opera che non lascia indifferenti e che ha reso migliori le mie giornate.

Consiglio questo libro a chiunque abbia amato le opere della Bertod in precedenza e a chi è in cerca di una lettura romantica, frizzante e travolgente. Lasciatevi ammaliare dalla penna della Bertod, non ve ne pentirete, ma… attenzione: i suoi romanzi provocano dipendenza (io vi ho avvisato!).


Biografia

Cecile Bertod è una restauratrice archeologica di Napoli. Ha iniziato a scrivere con un fantasy, poi ha proseguito con il rosa. Ha già pubblicato Non mi piaci ma ti amo, Nessuno tranne te, Ti amo ma non posso, Dopo di te nessuno mai, C’era una volta a New York e Mai più innamorata. Niente di serio, almeno credo è il suo esordio per Leone Editore.

Il romanzo è disponibile su Amazon.

Buona lettura!

 

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