Review Party: “Lo sguardo lento delle cose mute” di Patrick Rothfuss – ed. Mondadori

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Buon pomeriggio! Oggi partecipo al review party del romanzo Lo sguardo lento delle cose mute di Patrick Rothfuss. Ringrazio la casa editrice per la copia ARC e Francesca (Libri, libretti, libracci) per il banner.

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Sotto l’Università c’è un posto oscuro, che solo poche persone conoscono; una rete spezzata di antichi passaggi e stanze abbandonate. Lì vive una giovane donna, nascosta tra i tunnel tentacolari, al centro di questo luogo dimenticato. Il suo nome è Auri, ed è piena di misteri. “Lo sguardo lento delle cose mute” è un breve e agrodolce scorcio sulla vita di Auri, una storia che, giocosa e inquietante al tempo stesso, offre al lettore la possibilità di guardare il mondo attraverso gli occhi della sua protagonista e di imparare cose che solo Auri conosce. In questo libro ricco di segreti e di misteri, Patrick Rothfuss ci conduce nel mondo di uno dei personaggi più enigmatici de “Le cronache dell’assassino del re” e si collega alle vicende narrate nel secondo volume delle Cronache.


Recensione di Mara

Dopo aver letto diversi romanzi a tema natalizio sentivo l’esigenza di immergermi tra le pagine di una storia diversa dal solito. Se c’è una cosa che adoro del mio essere blogger è il conoscere sempre nuove voci e il poter spaziare tra i diversi generi letterari. In questi ultimi mesi ho assistito con piacere a un grande ritorno del genere fantasy. Negli ultimi mesi ho trovato in libreria moltissimi romanzi interessanti, ho riscoperto uscite del passato e sono rimasta colpita da nuovi autori. Patrick Rothfuss è una delle voci che hanno stuzzicato maggiormente la mia curiosità in questi giorni.

Avevo sentito tanto parlare di lui in questi giorni che quando mi è capitato tra le mani Lo sguardo lento delle cose mute non sono riuscita a resistere. La sinossi, così particolare e insolita e la veste grafica elegante e impreziosita dalle illustrazioni di Nate Taylor hanno stuzzicato la mia fantasia e così, in cerca di un po’ di evasione, mi sono subito immersa tra le pagine di questo romanzo.

L’abile e originale penna di Rothfuss mi ha guidato in un mondo nascosto, sotterraneo, dove ogni cosa e ogni oggetto ha la sua importanza e la sua giusta collocazione. Tra questi tunnel labirintici vive Auri, una misteriosa ragazza che compare anche ne Le Cronache dell’assassino del re. Chi è Auri? E perché vive in un luogo così strano, circondata da tanti oggetti inanimate e lontana dalle persone?

Quando Auri si svegliò, sapeva di avere sette giorni. Sì. Lo sapeva per certo. Lui sarebbe venuto a trovarla il settimo giorno. Parecchio tempo. Parecchio da aspettare. Ma non così tanto rispetto a tutto quello che c’era da fare. Non se voleva fare le cose per bene. Non se voleva essere pronta.

Confesso che leggere questo libro è stato meno semplice del previsto e in alcuni istanti mi è sembrato di avere tra le mani un complicato puzzle in cui mancava sempre qualche tessera mancante per avere il quadro completo. La trama de de Lo sguardo lento delle cose mute è complessa, originale e inaspettata. Ho fatto fatica a entrare nella storia agli inizi, non riuscivo a comprendere in pieno la protagonista che ho trovato sfuggente, enigmatica e con il cuore colmo di dolore e di speranza. Come spesso mi capita, però, quando non  riesco a comprendere in pieno qualcosa la mia mente ne viene affascinata e quindi non ho potuto fare a meno di lasciarmi travolgere dalla storia di Auri e dall’universo affascinante di Rothfuss.

Lo sguardo lento delle cose mute è un fantasy atipico, a tratti onirico e visionario, che potrebbe non essere alla portata di ogni lettore proprio per la sua originalità.

Le bastava guardarlo per sentirsi felice. E, per quanto fosse pesante, toccarlo era una gioia. Era una cosa che emanava dolcezza, una campana silenziosa che suonava le note dell’amore.

Non aspettatevi quindi il classico fantasy ricco di azione, di loschi intrighi e grandi magie ma Lo sguardo lento delle cose mute è una lettura dal ritmo di narrazione più pacato, introspettivo e discorsivo. Questa storia è il classico esempio di libro che fa discutere chi lo legge e in cui ogni lettore trova la propria chiave di lettura personale.

Uno dei punti di forza del libro è lo stile. La penna di Rothfuss è singolare, poetica e altamente evocativa. È quasi impossibile non essere ammaliati dalle descrizioni dei luoghi e dalle atmosfere così originali in cui è ambientata questa storia. L’autore sceglie di narrare questo romanzo in terza persona, utilizzando uno stile molto descrittivo e riflessivo. I dialoghi, infatti, sono quasi totalmente assenti.

Varcò l’ingresso, reggendo Foxen come una torcia. Annusò l’aria e sorrise: sapeva esattamente dove si trovava. E ogni cosa era dove doveva essere.

Leggere questo romanzo è stato come esplorare un mondo parallelo ed è stata per me un’esperienza nuova. Non ero preparata a questo tipo di narrazione e a una storia così diversa da quelle che leggo usualmente. Lo sguardo lento delle cose mute è un romanzo complesso, che per essere compreso in tutte le sfumature necessita di un buon livello di concentrazione e, anche se è un romanzo poco corposo, non si presta a una lettura troppo veloce.

Consiglio questo libro alle persone che hanno avuto modo di apprezzare in precedenza la penna di Rothfuss e a chi vuole leggere qualcosa di insolito e inaspettato.

Il romanzo è disponibile su Amazon.

Buona lettura!

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