Review Party: “Il Nome del Vento” di Patrick Rothfuss – Mondadori editore

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Buongiorno! Oggi partecipo al review party de Il Nome del Vento di Patrick Rothfuss. Ringrazio Raffaella (The Reading’s Love) per l’organizzazione dell’evento, Francesca (Libri, libretti, libracci) per la grafica e la casa editrice per la copia ARC:

51Y485elf3L._SY346_Sinossi

“Ero distante solo due dozzine di piedi, lo vedevo perfettamente nella luce del tramonto. La sua spada era pallida ed elegante, tagliava l’aria con un suono freddo. La sua bellezza quella perfetta della porcellana. Era un Chandrian, un distruttore, e aveva appena massacrato la mia famiglia.”

Per ritrovare quella mostruosa creatura e vendicare la sua famiglia, Kvothe è pronto a tutto. Costretto ad affrontare la fame e qualsiasi tipo di pericolo, il ragazzo sente crescere dentro di sé un potere magico che lo porterà all’Accademia, una spietata scuola di magia in cui nessun errore è permesso. Ma chi resiste ai duri anni dell’apprendistato poi sarà in grado, forse, di affrontare i propri spietati nemici e gli incubi peggiori.

E Kvothe ora è pronto a vendicare il popolo nomade di attori con cui è cresciuto, massacrati insieme ai genitori dai demoni Chandrian, è pronto a diventare quello che sarà: potente mago, abile ladro, maestro di musica e spietato assassino, l’eroe che ha ispirato migliaia di leggende.

Patrick Rothfuss ha scritto una saga completamente differente dalle altre – ha detto Orson Scott Card: “Un Harry Potter senza concessioni agli aspetti infantili, più cupo, un romanzo complesso ma con uno strano tocco di dolcezza e una leggerezza segreta che creano un mondo epico mai visto”.

Il Nome del Vento, il primo volume della trilogia “Le Cronache dell’Assassino del Re”, è stato pubblicato nel 2007 negli Stati Uniti e, nello stesso anno, ha vinto il Quill Award per il miglior libro fantasy, consacrando Rothfuss tra i maestri contemporanei del genere.


Recensione di Mara

Ci sono dei romanzi che sembrano capitarti tra le mani quando più ne hai bisogno. In queste ultime giornate fredde e piovose me ne sono capitate davvero di tutti i colori e, a volte, per affrontare a testa alta la giornata si ha bisogno di un pizzico di brio in più. Avevo proprio bisogno di una lettura che mi permettesse di evadere e di estraniarmi dal resto del mondo per qualche ora. Patrick Rothfuss non è un nome che mi è nuovo, pochi giorni fa ho avuto modo di leggere Lo sguardo lento delle cose mute e avevo sentito parlare di lui in precedenza grazie a Il Nome del Vento, un romanzo che era stato pubblicato già qualche anno fa in una precedente edizione.

Negli scorsi anni avevo sentito parlare con toni entusiastici de Il Nome del Vento e tutti i pregi che venivano sottolineati dai miei conoscenti e dalle recensioni che leggevo nel web non hanno fatto altro che aumentare la mia curiosità. Purtroppo, però, le giornate hanno solo ventiquattro ore e come spesso capita, ahimè, non riesco a trovare il tempo per leggere subito tutto quello che vorrei e dopo qualche tempo il romanzo di Rothfuss è diventato difficile da reperire.

Per fortuna, dopo anni di assenza dalle librerie, Il Nome del Vento torna con una nuova veste grafica impreziosita da illustrazioni davvero evocative che rendono ancora più accattivante l’opera e questa volta non me lo sarei fatto scappare per nulla al mondo!

Quando mi è stato proposto di partecipare a questo evento ho fatto letteralmente i salti di gioia. Dopo tanti anni non vedevo l’ora di potermi immergere in questo romanzo e conoscere la penna di questo talentuoso e geniale autore!

Una delle prime cose che di solito mi incuriosiscono di un romanzo, oltre alla sinossi, è il titolo. Il Nome del Vento è un’opera dal titolo misterioso, suggestivo che cattura subito l’attenzione del lettore. Che cos’è “il vento”? E che importanza ha in questa storia?

Vi piacerebbe saperlo? Per scoprirlo non dovete fare altro che aprire il libro alla prima pagina e iniziare a leggere questa meravigliosa storia perché non voglio assolutamente svelarvi nulla!

Mentre nella mia mente frullavano molte domande in cerca di risposta mi sono lasciata cullare dalla penna di Rothfuss che, come il più abile dei bardi, ci fa viaggiare in mondi lontani nel tempo e nello spazio, dove anche l’impossibile può sembrare possibile.

Mi sono innamorata di questo romanzo sin dalla prima pagina. Leggere questo racconto è stato come ascoltare la voce di un cantastorie che, accompagnato dal dolce suono di una lira, mi ha fatto rivivere le avventure di Kvothe, il protagonista di questa storia, un personaggio complesso, enigmatico e molto affascinante. In apparenza è un uomo come tanti altri che gestisce una locanda ma in lui c’è molto di più di quello che appare in superficie. Chi è Kvothe? Un locandiere? Un mago? Un attore? Un ladro? O è tutte queste cose insieme?

Ho sottratto principesse a re dormienti nei tumuli. Ho ridotto in cenere la città di Trebon. Ho passato la notte con Felurian e me ne sono andato sia con la vita, sia con la sanità mentale. Sono stato espulso dall’Accademia a un’età inferiore a quella in cui la maggior parte della gente viene ammessa. Ho percorso alla luce della luna sentieri di cui altri temono di parlare durante il giorno. Ho parlato a dèi, amato donne e scritto canzoni che fanno piangere i menestrelli. Potresti aver sentito parlare di me.

Stuzzicata dalla personalità così particolare, dalle mille sfaccettature e misteriosa non ho potuto fare a meno di lasciarmi travolgere dalla sua storia. Kvothe è un uomo dal passato avventuroso e difficile che lo ha temprato duramente. La vita con lui non è stata di certo generosa, non ha mai conosciuto gli agi di una nobile famiglia e sin da ragazzino ha dovuto imparare a cavarsela da solo per sopravvivere. Kvothe è un ragazzo dal grande acume, risoluto e dotato di un’intelligenza superiore alla media.

È testardo e caparbio e quando si pone un obiettivo non si fa scoraggiare da niente e da nessuno e anche se la sua vita nell’Accademia, una scuola per arcanisti, non è di certo facile lui è intenzionato a diventare il più potente mago di sempre. Ma le difficoltà e i nemici che Kvothe dovrà affrontare saranno davvero numerosi…

Poi mi guardò, e tutto quello che ricordo sono i suoi occhi: sembravano distanti e colmi di un terribile potere, freddo e privo d’emozione. Mi guardò. La sua bocca si mosse. Chiamò il vento. Una foglia nella luce del fulmine. Tremai. E il tuono fu nero.

Il Nome del Vento è un romanzo dalla trama affascinante e poetica che mi ha completamente conquistato. Anche se è piuttosto corposo (circa 800 pagine) non ho potuto fare a meno di divorarlo in pochi giorni. La penna di Rothfuss mi ha letteralmente incantato e, come se fossi stata sotto l’effetto di un potente incantesimo, non riuscivo a staccarmi dalle pagine perché desideravo ardentemente conoscere tutto della storia di Kvothe. Grazie a uno stile elegante e fluido leggere questo romanzo è stato un piacere per gli occhi e per la mente e, anche se di solito preferisco i racconti in stile corale, non mi sono mai annoiata.

Uno dei punti di forza di questa storia è la cura del contesto e delle ambientazioni. Il mondo in cui è ambientata la vicenda è diverso dal nostro. Le descrizioni accurate ma mai troppo lunghe e pesanti sono suggestive e in alcuni momenti mi è sembrato quasi di trovarmi in quei luoghi lontani insieme al protagonista.  Essendo un’avida lettrice avrei dato qualsiasi cosa per potermi trovare nell’Accademia e visitare gli Archivi, un luogo in cui sono custoditi migliaia di testi tutti da scoprire.

Degne di nota anche le appendici al termine del romanzo che ho trovato molto interessanti e che approfondiscono alcuni aspetti della storia del regno in cui sono ambientate le avventure di Kvothe.

«Penso che voi sappiate cose che non posso imparare altrove.» «Che tipo di cose?» «Cose che voglio sapere da quando per la prima volta vidi qualcuno chiamare il vento.» «Il nome del vento, eh?»

Leggere Il Nome del Vento è stata un’esperienza di lettura davvero piacevole che ha superato anche le mie più alte aspettative. Questo libro è il primo capitolo della trilogia Le Cronache dell’Assassino del Re. Non vedo l’ora di poter leggere anche il seguito di questa affascinante storia. Consiglio questo libro agli amanti del genere e a chi abbia voglia di scoprire una nuova penna del mondo fantasy che sono certa saprà stupirci ancora in futuro.

Il romanzo è disponibile su Amazon.

Buona lettura! 

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