Review Tour: “Le disavventure di Amos Barton” di George Eliot – ed. Fazi

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Buongiorno! Oggi partecipo al Review Tour del romanzo Le disavventure di Amos Barton edito da Fazi. Ringrazio la casa editrice per la copia ARC e Raffaella (The Reading’s Love). Al termine della recensione troverete un interessante approfondimento tematico sulle trasposizioni cinematografiche delle opere della Eliot.

74495945_874653742930419_3737646193572839424_n (1)Sinossi:

Amos Barton è il nuovo parroco della chiesa di Shepperton, una cittadina della provincia inglese. Il reverendo è un uomo mite che cerca in ogni modo di far rispettare i dettami della Chiesa anglicana ai membri della sua comunità, ma il suo carisma inesistente, unito a una certa goffaggine, fa sì che non sia molto amato dai suoi concittadini. Inoltre la parrocchia di cui si occupa non è sufficiente al mantenimento della sua famiglia, che può tirare avanti solo grazie al caritatevole prodigarsi di qualche parrocchiano e all’instancabile Milly, la moglie del curato, che ha totalmente immolato la sua vita al bene del marito e dei sei figli. La situazione si complica ulteriormente quando la contessa Caroline Czerlaski si installa a casa Barton, portando con sé mille pretese e neppure un centesimo, suscitando disappunto in Milly e una morbosa curiosità in tutta la comunità di Shepperton. L’intera vita di Amos Barton trascorre fra continue cadute e momentanee risalite, fino all’arrivo della notizia peggiore di tutte, che lo farà precipitare nello sconforto, ma vedrà finalmente i parrocchiani stringersi intorno a lui, nonostante incarni «la quintessenza concentrata della mediocrità». Primo dei tre romanzi brevi che compongono “Scene di vita clericale”, raccolta che ha fatto da modello alla letteratura realista inglese, “Le disavventure di Amos Barton” è una vivida raffigurazione della vita rurale inglese dell’Ottocento, che racconta gli effetti della riforma religiosa attraverso lo sguardo ingenuo di un reverendo di provincia. Opera prima di una delle più importanti scrittrici britanniche, alla sua uscita ebbe un grande successo, generando l’interesse per l’identità dell’autore e portando così allo scoperto la scrittrice Mary Anne Evans.


Recensione di Mara

Quando arriva la stagione fredda e si avvicina il Natale sento sempre l’esigenza di perdermi tra le familiari pagine di un bel romanzo classico. Ho sempre amato la letteratura, specialmente quella inglese, c’è qualcosa di speciale tra le pagine e le atmosfere di questi romanzi e anche se queste storie sono ambientate in epoche lontane e molto diverse dalla nostra riescono sempre a sorprendermi e a colpirmi nel cuore.

George Eliot è una voce del panorama letterario inglese che non mi è certo nuova e in passato ho avuto modo di leggere altre sue opere come Middlemarch e Il mulino sulla Floss. Quando ho notato tra le novità in uscita Le disavventure di Amos Barton mi sono incuriosita perché non avevo mai sentito parlare di quest’opera. Spinta dalla mia consueta curiosità, quando mi è stato proposto di partecipare a questo evento, non mi sono certo fatta pregare e ho accettato con entusiasmo, pregustando le emozioni che ero certa di trovare tra queste pagine.

Con una tazza di tè caldo tra le mani mi sono lasciata trasportare dall’autrice nella bucolica campagna inglese dell’epoca vittoriana, lo scenario perfetto per questa storia, e in un solo istante il mondo che mi circondava è scomparso dalla mia vista. Tra le dolci colline, a molti chilometri di distanza dalle grandi città troviamo Shepperton, un piccolo paese di campagna che sembra il classico posto in cui il tempo sembra scorrere con un ritmo più lento e in cui non sembra mai accadere nulla di sconvolgente.

Il reverendo Amos Barton non possedeva né quell’immaginazione flessibile né quella lingua abile.

Amos Barton, il protagonista di questa storia, è il nuovo parroco di questa piccola comunità. Amos non è un uomo che dà nell’occhio o che affascina e mentirei se dicessi di aver provato per lui molta simpatia. Amos è la classica persona comune, ordinaria che non eccede per nessuna dote, non ha un particolare carisma e che, anzi, si potrebbe quasi definire goffo e insignificante. Insomma in poche parole non è quel tipo di persona che notereste in mezzo ad altre persone. Ma anche la vita di un uomo ordinario può essere interessante ed emozionante…

La Eliot ci guida con delicatezza nella vita di quest’uomo che impariamo a conoscere in modo profondo sperimentando insieme a lui i suoi problemi, i suoi dolori e le sue gioie. La vita per Amos non è di certo semplice, entrare nel cuore della gente non è un’impresa da poco e inoltre le difficoltà finanziarie della parrocchia sono una fonte di numerosi problemi. Ad aiutarlo in questa sua nuova avventura a Shepperton ci pensa Milly, l’instancabile moglie di Amos, una donna forte come una quercia e un vero punto di riferimento della sua famiglia.

È molto più facile mettersi in testa che il vostro vicino è un buono a nulla, piuttosto che prendere in considerazione tutte le circostanze che vi obbligherebbero a modificare la vostra opinione. 

Le disavventure di Amos Barton è un romanzo che regala al lettore un affresco interessante e realistico della società dell’epoca. La trama del romanzo semplice e lineare e il ritmo della narrazione piuttosto pacato mi hanno aiutato a ritrovare una sensazione di tranquillità e di benessere di cui tanto avevo bisogno e mi ha dato la possibilità di immergermi con piacere nelle meravigliose atmosfere della campagna inglese. Non è una storia dal ritmo incalzante ed è più che altro concentrata sui rapporti tra gli abitanti della comunità di Shepperton e non ci sono grossi avvenimenti fino agli ultimi capitoli del romanzo.

Grazie a uno stile curato e mai troppo pesante e alle descrizioni evocative ma non troppo lunghe questo libro è di piacevole lettura e, anche se non è una delle opere più famose della Eliot mi ha colpito per la delicatezza con cui l’autrice tratta certi argomenti e per la sua leggerezza. La vicenda è narrata in terza persona. Spesso l’autrice si rivolge direttamente al lettore cercando di coinvolgerlo nella vicenda, cosa che però non sempre ho trovato efficace.

Anche se è un romanzo classico, infatti, è una lettura che ho trovato abbastanza semplice e, grazie anche a un numero ridotto di pagine, Le disavventure di Amos Barton è un libro che si può leggere in poco tempo.

Siamo solo povere piante tenute a galla dal fragile vascello della nostra vanità: che disgrazia per noi, se qualche pizzicotto ci privasse di mezzi di sussistenza tanto fragili!

Le disavventure di Amos Barton è il primo libro della trilogia Scene di vita clericale. È una storia autoconclusiva e che quindi può essere letta separatamente anche dagli altri capitoli della saga.  Ammetto di aver preferito le altre opere che ho letto in precedenza dell’autrice ma personalmente sono curiosa di conoscere anche i prossimi capitoli di questa trilogia.

Consiglio questo libro a chi vuole cimentarsi per la prima volta con la penna dell’autrice e agli appassionati di letteratura inglese.


Approfondimento: Trasposizione cinematografica delle opere dell’autrice

Le persone che mi conoscono probabilmente sanno già della mia passione per i Period Drama della BBC. In passato queste miniserie erano davvero impossibili da reperire perché purtroppo, per quanto siano belle e interessanti, queste trasposizioni non venivano tradotte in italiano. Adesso la situazione è un po’ migliorata grazie all’avvento degli store on line che ci permettono di acquistare tutti i dvd che vogliamo. Ecco una piccola selezione di trasposizioni ispirate ai romanzi della Eliot:

Uno strano scherzo del destino – (1994)

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L’unica opera ispirata ai libri della Eliot (che io conosco) tradotta in italiano è Uno strano scherzo del destino, un film del 1994 basato sul romanzo Silas Marner ma ambientato nell’epoca moderna. Tra gli attori principali di questo film troviamo Steve Martin, già noto per molte altre sue apparizioni.

Trama:

Michael McCann è un falegname che vive isolato in un bosco, fuori dal paese, da quando la moglie gli ha rivelato che il bambino che aspettava non era suo. Una notte, durante una tempesta di neve, una donna tossicodipendente di nome Marsha, lascia sua figlia davanti alla casa di Michael, prima di morire.

Dopo l’iniziale sorpresa Michael decide di adottare la piccola, chiamandola Matilda e ritrovando in essa una ragione di vita. Crescendola affettuosamente per dieci anni, un giorno si ripresenta il vero padre della ragazza, un politico locale che ha avuto un rapporto passionale con Marsha e che egli ha cercato di nascondere, per non compromettere la sua carriera.

Si svolge il processo per l’affidamento e proprio quando la situazione sta per volgere a sfavore di Michael, il destino ha in serbo per lui un ultimo dono.


ALTRE OPERE IN LINGUA INGLESE

The mill on the floss  – (1996) – BBC

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Una miniserie della BBC del 1996, con una giovane Emily Watson, ispirato al romanzo Il mulino sulla floss disponibile in lingua inglese su Amazon.


Daniel Deronda – (2002) – BBC

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Tratto dall’omonimo romanzo di George Eliot, questa serie, disponibile in inglese su Amazon, vanta un cast davvero stellare. Tra i tanti volti noto cito Hugh Bonneville (famoso per la sua partecipazione a show di grande calibro come Downton Abbey) E Hugh Dancy (Hannibal).


Middlemarch – (1994) – BBC

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Nel 1994 la BBC ci ha regalato un’altra trasposizione degna di nota: Middlemarch, il romanzo forse più celebre della Eliot. Anche in questo caso è possibile acquistare i dvd in lingua inglese su Amazon.


Silas Marner – (1985) – BBC

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Ho scoperto questa trasposizione navigando per il web. Un cast stellare ha riportato in scena Silas Marner. Tra i volti più noti: Ben Kingsley e una giovane Patsy Kensit. Il film è disponibile su Amazon in lingua inglese. Al momento non ho ancora capito se esiste una versione italiana dell’opera, ma continuerò a indagare!

Queste sono solo alcune tra le tante trasposizioni disponibili ma senza dubbio, cercando bene, si troveranno molti altri titoli. E voi quali avete visto?

“Le disavventure di Amos Barton” è disponibile su Amazon. 

Buona lettura!

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